Wall Street spera in un nuovo colpo di TACO Trump

Oggi scade l’ultimatum del presidente USA all’Iran e il sentiment degli investitori sembra diffidente sulla possibilità che le tensioni si allentino nel breve termine.
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Wall Street oggi
Borsa di New York di nuovo indebolita dai venti di guerra provenienti dal Medio Oriente nel giorno in cui scadrà l’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran.
Quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni, i future sui principali indici azionari (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) cedono mezzo punto percentuale, mentre il dollaro cede leggermente nei confronti dell’euro e il cross EUR/USD sale a 1,1557. Bitcoin sempre debole (-1,60%), a 68.100 dollari.
Fermi i prezzi dell’oro (spot a 4.650 dollari l’oncia), il petrolio continua a crescere e il Brent resta sopra quota 111 dollari, superato ormai da alcuni giorni dal greggio WTI, a 116,20 dollari al barile.
L’attenzione degli investitori è inoltre rivolta ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve attesi per domani, mentre nei prossimi giorni sono in agenda inflazione CPI e dati sui consumi, con il consenso che indica un incremento dei prezzi al consumo del 3,40% su base annua a marzo.
Verso la scadenza dell’ultimatum
Stasera scade l’ultimatum di Donald Trump all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, arteria fondamentale per i flussi petroliferi del Medio Oriente, minacciando di distruggere ponti e centrali elettriche iraniane in caso di mancato accordo.
“Aprite il fottuto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - VEDRETE! Sia lode ad Allah", scriveva il presidente in un post sul suo social Truth. Una proposta di pace sostenuta dal Pakistan, comunque, sarebbe al vaglio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran secondo i media.
La rinnovata minaccia di escalation ha fatto risalire il prezzo del petrolio e i future sull'S&P 500 sono in calo dopo aver registrato ieri il quarto rialzo consecutivo che ha permesso all'indice di recuperare metà delle perdite subite dall'inizio degli attacchi contro l'Iran.
Ancora un colpo di TACO?
Il sentiment degli investitori sembra diffidente sulla possibilità che le tensioni si allentino nel breve termine nonostante Trump abbia dichiarato che "Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa", sembrando voler fare marcia indietro rispetto a un'offensiva di terra per impadronirsi del petrolio iraniano.
"Non è chiaro se esista un catalizzatore evidente per il cambiamento del sentiment di mercato", ha affermato Emma Moriarty, gestore di portafoglio presso CG Asset Management Ltd. "Avvicinandoci alla scadenza fissata da Trump, in assenza di prove di un accordo, è del tutto possibile che i mercati presuppongano uno scenario TACO, ovvero che la scadenza venga nuovamente prorogata", aggiunge.
"I mercati si sono abituati al fatto che il presidente proroghi le scadenze relative all'Iran per concedere più tempo ai negoziati e oggi potrebbe ripetersi la stessa situazione”, scrive su Bloomberg Adam Linton, macro strategist.
“Sebbene i mercati possano trovare un certo conforto nel fatto che Trump stia cercando di riaprire lo Stretto di Hormuz, il rischio di una significativa escalation tra Stati Uniti e Iran probabilmente indurrà gli operatori a mantenere un atteggiamento prudente", prevede l’esperto.
"C'è ancora un senso di cautela e pessimismo sulla scadenza di Trump, poiché sembra improbabile che l'Iran si pieghi a soddisfare le sue richieste prima della scadenza", secondo Kathleen Brooks, direttore di ricerca di XTB, che aggiunge: "Il mercato è in un limbo per ora e questo significa una mancanza di convinzione per la seduta odierna".
UBS taglia il tp sull’S&P500
Intanto, UBS Global Wealth Management ha tagliato il suo prezzo obiettivo di fine 2026 per l'S&P500, portandolo a 7.500 da 7.700, dopo che l’indice sceso di circa il 3,5% dall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio rispetto all'anno precedente a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio e dei rischi geopolitici che hanno spinto gli investitori a ritirarsi dalle azioni.
Il broker prevede la fine del conflitto in Medio Oriente nelle prossime settimane, consentendo una graduale ripresa dei flussi energetici, ma si attende che il ripristino della produzione di petrolio ai livelli precedenti al conflitto richiederà più tempo, dati i danni alle infrastrutture e il tempo necessario per ripristinare la piena capacità, elementi che potrebbero mantenere elevati i prezzi del petrolio.
"I prezzi più elevati dell'energia probabilmente peseranno in misura modesta sulla crescita economica e manterranno le pressioni inflazionistiche al margine. A sua volta, questo ritarderà probabilmente la tempistica di ulteriori tagli dei tassi della Federal Reserve", spiegano da UBS.
Nonostante la riduzione del target dell'indice, l'attuale previsione implica un rialzo del 13,43% rispetto all'ultima chiusura dell'S&P, a 6611,83, ribadendo così la visione positiva del broker sull’azionario USA, mentre lascia invariate le sue previsioni sugli utili dei componenti dell’indice per il 2026 a 310 dollari per azione.
"Quando gli effetti negativi della guerra inizieranno a svanire, ci aspettiamo che i titoli siano sostenuti da una combinazione di crescita degli utili ancora solida, da una Fed che rimane ampiamente favorevole anche se l'allentamento delle politiche è in ritardo e dalla continua adozione e monetizzazione dell'intelligenza artificiale", conclude UBS.
Notizie societarie e pre market USA
Apple (-1%): indiscrezioni di stampa riportano problemi tecnici con il suo primo iPhone pieghevole che potrebbero ritardare il lancio del dispositivo.
Virgin Galactic (+6%): il settore del turismo spaziale è sostenuto dalle notizie sulla missione Artemis II della NASA, volata più lontano nello spazio di qualsiasi altro essere umano prima di loro.
Humana (+10%): il governo statunitense è pronto ad aumentare del 2,48% i pagamenti Medical Advantage agli assicuratori, sostenendo così tutto l’azionario legato al settore.
Organogenesis (+31%): ha ottenuto il via libera dalla Food and Drug Administration statunitense per richiedere l'approvazione di ReNu, un trattamento per il dolore al ginocchio causato dall'osteoartrite.
Geenwich Lifesciences (+3%): i dati di un nuovo studio in fase avanzata dimostrano che il suo farmaco sperimentale per il cancro al seno GLSI-100 funziona indipendentemente da un marcatore genetico chiave, ampliando il bacino di pazienti idonei.
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