Wall Street verso apertura in verde nella settimana della Fed


Domani inizierà la due giorni dell’istituto centrale statunitense dalla quale in molti si attendono alcune indicazioni su quando inizierà il percorso di riduzione dei tassi, anche se i futuri dati macro restano fondamentali nelle sue scelte di politica monetaria.


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Wall Street verso un’apertura positiva dopo i cali dei principali indici arrivati alla fine della scorsa settimana, con il settore dell’Intelligenza Artificiale sempre protagonista e in attesa della riunione della Federal Reserve che inizierà domani.

Particolarmente brillanti i future sul Nasdaq, in crescita dell’1,20% a meno di un’ora dal suono della campanella della Borsa di New York, seguiti dai contratti sullo S&P500 ben intonati (+0,80%) e da quelli sul Dow Jones (+0,20%).

Il dollaro cede nei confronti dell’euro e la coppia EUR/USD arriva a 1,0903, con i Titoli di Stato USA poco mossi.

L’oro resta sopra quota 2.164 dollari l’oncia e il Bitcoin supera i 68 mila dollari.

Verso la Fed

Questa settimana sarà caratterizzata soprattutto dalla riunione della Federal Reserve di martedì e mercoledì ma, se tutte le previsioni indicano il mantenimento dello status quo per quanto riguarda i tassi, gli occhi saranno puntati sulle proiezioni economiche per cercare indizi su quando ci sarà la prima mossa e quanti allentamenti monetari saranno decisi nel corso del 2024.

I dati sull’inflazione maggiori del previsto della scorsa settimana hanno spinto gli investitori a ridurre le loro previsioni sui tassi nel corso di quest’anno e ora si attendono al 57% la prima mossa per giugno, dal 71% di lunedì scorso, secondo il FedWatch Tool del CME, previsione confermata anche da un sondaggio Reuters.

Goldman Sachs e UBS prevedono un primo taglio da 25 pb da ripetere altre due volte nel corso dell’anno, mentre Morgan Stanley e Wells Fargo si attendono 100 punti base ridotti alla fine del 2024. Tutti indicano giugno come prima data utile per la prima mossa.

Le conseguenze sull’azionario

Particolarmente sotto osservazione saranno anche le parole di Jerome Powell nel post-decisione e un tono aggressivo da parte del capo dell’istituto centrale potrebbe esercitare ulteriore pressione sui titoli ad alta capitalizzazione.

“La conferenza stampa del presidente Powell dovrebbe sottolineare che, mentre i funzionari sono ancora fiduciosi che l'inflazione resti sul percorso desiderato, dati sull'inflazione più deboli nei prossimi mesi rappresenta una condizione necessaria per iniziare l'allentamento”, prevede Matthew Luzzetti, capo economista di Deutsche Bank. Proprio i recenti dati sui prezzi avevano spinto la Fed ad un atteggiamento da ‘falco’ emerso dalle dichiarazioni dei componenti del FOMC, ricordava l’analista.

“Sebbene il recente calo dei titoli tecnologici possa derivare dai timori che il mercato si sia spinto troppo oltre e che i portafogli siano troppo concentrati, crediamo che gli investitori possano trovare interessanti opportunità di diversificazione attraverso i prossimi leader dell'intelligenza artificiale”, prevede Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Gestione.

NVIDIA sotto osservazione

Con il titolo che sale del 2% nel pre-market, NVIDIA oggi sarà sotto osservazione in vista della sua conferenza annuale degli sviluppatori che durerà tre giorni.

Molti si attendono novità dal fronte dei prodotti legati all’Intelligenza Artificiale, in particolare per quanto riguarda i processori IA di alta fascia, attesi entro la fine dell’anno.

La società resta la terza di Wall Street per valore di mercato con 2,2 trilioni di dollari dopo Microsoft (3,1 trilioni) e Apple (2,7 trilioni).

Notizie societarie e pre-market USA

Alphabet (+2%): indiscrezioni di Bloomberg circa trattative con Apple (+0,50%) per integrare gli iPhone con Gemini della proprietaria di Google.

Tesla (+3%): aumenterà i prezzi della Model Y in alcune parti d'Europa di circa 2.177 dollari a partire dal 22 marzo, dopo aver recentemente aumentato quelli della Model Y negli Stati Uniti.

Haleon (-1%): Pfizer (+0,10%) ridurrà la sua partecipazione nella società a circa il 24% dall’attuale 32% nel corso dei prossimi mesi.

Shift4 Payments (-9%): l'amministratore delegato della società, Jared Isaacman, ha annunciato che le offerte dei potenziali concorrenti non sono riuscite a “valorizzare sufficientemente” l'azienda.

Xpeng (+7%): ha annunciato un piano di lancio di un marchio di veicoli elettrici più economico rispetto alla concorrenza.

Raccomandazioni analisti

NVIDIA

HSBC: ‘buy’ e prezzo obiettivo alzato da 880 USD a 1.050 dollari.

Eli Lilly

JPMorgan Chase: ‘buy’ e target price incrementato da 775 USD a 850 dollari.

Leonardo DRS

JPMorgan Chase: ‘neutral’ e prezzo obiettivo ridotto da 25 USD a 24 dollari.

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