Wall Street verso apertura positiva dopo le midterm USA

Wall Street verso apertura positiva dopo le midterm USA

La schiacciante vittoria del Democratici diffonde incertezza sulle prospettive future dei data center ma la Borsa di New York sembra aver accolto le elezioni con ottimismo.

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Wall Street oggi in verde

Wall Street in rialzo dopo le elezioni di metà mandato (midterm) negli Stati Uniti che hanno visto la schiacciante vittoria dei Democratici, poi accettate dal presidente Donald Trump.

A guidare la carica sono i future sul Dow Jones (+1,60%), seguiti in scia dei contratti sullo S&P500 (+0,90%), mentre quelli sul Nasdaq 100 salgono più lentamente (+0,30%) a causa delle incertezze sulle prospettive sui data center.

L’oro continua a salire: prezzo spot a 4.041 dollari l’oncia e future a 4.050 dollari.

Bitcoin in recupero (+1%), a 78.200 dollari, prezzi del petrolio in discesa, con il Brent a 101,80 dollari e il greggio WTI a 94,70 dollari al barile.

Il calendario economico di oggi prevede i dati S&P e ISM sugli indici dell'attività economica, mentre il rapporto ADP sull'occupazione nel settore privato fornirà indicazioni sullo stato di un mercato del lavoro caratterizzato da bassi tassi sia di assunzione che di licenziamento.

Nel frattempo, i risultati trimestrali di società come Arm Holdings, McDonald's, Qualcomm, Novo Nordisk e Uber Technologies, tra le altre, offrono ulteriori elementi per valutare lo stato di salute dei consumatori e la domanda legata all'intelligenza artificiale.

Le incertezze dopo le midterm

I mercati hanno rapidamente incorporato l'esito elettorale, che ha visto i Democratici ottenere il controllo sia della Camera che del Senato: un risultato che solleva la possibilità che nuove misure legislative o politici appena eletti possano limitare la costruzione di data center. Per questo motivo, i titoli del settore dei chip, tra cui Nvidia e Micron, cedevano oltre l'1% nel pre market USA, anche se poi hanno ridotto le perdite.

Come ha sottolineato ieri Jared Blikre di Yahoo Finance, le elezioni di metà mandato «tendono a influenzare l'andamento dei titoli azionari nel breve periodo, ma non incidono in modo significativo sui mercati nel lungo termine»,

«La combinazione di un’ampia maggioranza democratica al Congresso e della dichiarazione del presidente Trump di essere disposto a lavorare con l’opposizione dovrebbe fungere da freno a esiti politici estremi e ridurre i premi per il rischio», spiega George Saravelos, responsabile globale della strategia sui cambi di Deutsche Bank AG.

«Il controllo democratico del Congresso renderà più difficile per l’amministrazione approvare importanti leggi di parte», osserva David Chao, strategist di mercato globale di Invesco Asset Management, ritenendo che «Meno stimolo fiscale potrebbe ridurre la pressione al rialzo su crescita, inflazione e rendimenti dei Treasury statunitensi».

Tonfo del dollaro

Il dollaro statunitense è diretto verso il calo maggiore da settembre, in ritirata contro tutte le principali valute, con la coppia EUR/USD che saliva dello 0,70%, portandosi a 1,1268.

«Il tallone d’Achille del dollaro statunitense viene messo a nudo», con le sue sorti legate al boom dell’IA, spiega David Forrester, senior strategist di Credit Agricole CIB a Singapore, aggiungendo che «Un’ondata blu democratica che soffochi la costruzione di data center e ostacoli il boom dell’IA peserebbe sul dollaro statunitense».

«Dubitiamo che una qualsiasi legge che rallenti in modo significativo la costruzione di data center diventi realtà», evidenzia Rajat Gupta di JP Morgan, che aggiunge: «Il canale duraturo sono gli Stati. Texas e Georgia insieme rappresentano circa un terzo della spesa per i data center dell’IA, ed entrambi hanno ora governatori eletti democratici».

«Ci sono diversi motivi per aspettarsi che la valuta statunitense resti in difficoltà. Il suo legame con il trade sull’IA rappresenta un ostacolo, dato che il settore è considerato a rischio a causa della nuova composizione dei legislatori. Per i Repubblicani sarà molto più difficile approvare misure di stimolo fiscale a sostegno dell’economia statunitense, il che, di riflesso, sosterrebbe il dollaro», scrive su Bloomberg Conor Cooper, macro strategist e squawker.

Notizie societarie e pre market USA

Tesla (-4%) e SpaceX (-4%): le due società guidate da Elon Musk registrano cali dopo che i Democratici hanno ottenuto una storica vittoria in Texas, roccaforte repubblicana e sede di entrambe le società.

Oracle (-2%): secondo quanto riportato dal Financial Times, la società ha annullato un contratto multimiliardario per il noleggio di chip con Tencent dopo aver ceduto alle pressioni dell’amministrazione Trump.

Uber Technologies (-2%): prevede per il quarto trimestre un utile rettificato compreso tra 95 centesimi e 99 centesimi per azione, al di sotto delle aspettative di Wall Street pari a 1,06 dollari per azione (dati LSEG).

McDonald's (+1%): ha registrato un calo delle vendite negli Stati Uniti superiore alle attese, poiché i consumatori in difficoltà economica hanno ridotto le spese per i pasti fuori casa, prolungando un rallentamento che ha messo alla prova gli sforzi della catena di fast food per riconquistare i clienti a basso reddito con menu convenienti.

CVS Health (+1%): prevede di scorporare i suoi circa 9.000 punti vendita al dettaglio, la farmacia per corrispondenza e le attività di MinuteClinic in una società quotata in borsa, secondo quanto riportato ieri sera dal Wall Street Journal.

FTC Solar (+8%): prevede ricavi per il quarto trimestre compresi tra 44 e 52 milioni di dollari, attese che implicano una crescita sequenziale di circa il 46% al valore medio.

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