Wall Street verso quota settemila

27/01/2026 07:30
Wall Street verso quota settemila

Ieri l’S&P ha guadagnato lo 0,5% lunedì, raggiungendo quota 6.950, ad un passo dalla soglia psicologica dei settemila punti. Scendono i toni sull’operato della polizia di frontiera.

Trump ha dichiarato sulla sua piattaforma Truth Social di aver parlato con il governatore del Minnesota Tim Walz. "È stata un'ottima telefonata e, in realtà, sembra che fossimo sulla stessa lunghezza d’onda”.

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Le parole misurate del presidente degli Stati Uniti su quel che sta succedendo in Minnesota hanno contribuito ieri a calmare le acque anche a Wall Street.

Ieri l’S&P ha guadagnato lo 0,5% lunedì, raggiungendo quota 6.950, ad un passo dalla soglia psicologica dei settemila punti.

Anche il Dow Jones è ad un passo da un numero tondo, essendo arrivato a 49.412 punti, +0,6%.

Il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,4%,.

Le reazione dei Dem all’uccisione del manifestante Alex Pretti a Minneapolis, avevano aumentato il rischio di una chiusura del governo, in quanto potrebbe fermarsi al Congresso il disegno di legge sul finanziamento del Dipartimento della Sicurezza Interna.

MINNESOTA

Trump ha dichiarato sulla sua piattaforma Truth Social di aver parlato con il governatore del Minnesota Tim Walz.

"È stata un'ottima telefonata e, in realtà, sembra che fossimo sulla stessa lunghezza d'onda", ha detto Trump. "Ho detto al governatore Walz che l'avrei fatto chiamare da Tom Homan e che quello che stiamo cercando sono tutti i criminali che hanno in loro possesso. Il governatore, con grande rispetto, ha capito e gli parlerò nel prossimo futuro”. Il presidente ha riferito di aver parlato anche con il sindaco di Minneapolis, dove il gelo polare non ferma le manifestazioni contro la polizia anti immigrati.

Il dollaro si stabilizza dopo aver toccato i minimi degli ultimi quattro mesi nei confronti delle controparti di riferimento: euro a 1,187. Poco mosso l’obbligazionario statunitense, tasso di rendimento del Treasury decennale a 4,22%, circa sui livelli di ieri.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,1%.

AUTOMOTIVE EUROPA

Chiude il 2025 con un segno positivo il mercato europeo dell'auto. Nell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) sono state immatricolate 13.271.270 auto, con un incremento sul 2024 del 2,4%. A dicembre le auto vendute sono 1.173.205, in crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei.

In Asia, c’è il nuovo massimo storico dell’indice regionale MSCI.

COREA DEL SUD

Indice Kospi in accelerazione nel finale +2,4% dal -0,4% segnato nelle prima battute della giornata. Seoul comunichera' a Washington la sua intenzione di rispettare l'accordo commerciale sui dazi raggiunto lo scorso novembre, dopo che ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi sudcoreani a causa del ritardo della Corea del Sud nell'applicare l'intesa. "Visto che l'aumento dei dazi entra in vigore solo dopo procedure amministrative come la pubblicazione nel Registro Federale, il governo sudcoreano intende comunicare alla parte statunitense la sua volonta' di rispettare l'accordo tariffario, rispondendo in modo sereno e graduale", ha affermato in un comunicato l'ufficio presidenziale. Allo stesso modo, il ministero dell'Economia e delle Finanze, in un messaggio alla stampa locale, ha spiegato che sta valutando "le intenzioni" di Trump di aumentare nuovamente i dazi doganali alla Corea del Sud. Sebbene la presidenza sudcoreana avesse precedentemente informato di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale dal governo statunitense in merito.

ORO

Prezzi ancora in rialzo, ancora in prossimità dei massimi della storia, a 5.073 dollari l’oncia, +1%. Molto volatile l’argento dopo la sequenza dei record, a 109 dollari, +5%.

“Le recenti dinamiche di prezzo non come un segnale per inseguire la performance, bensì come la conferma che le condizioni macroeconomiche nelle quali l’oro ha storicamente generato valore - incertezza sulle politiche, tensioni istituzionali e rischio geopolitico - restano pienamente in vigore”, afferma Matt Bance, solutions strategist e portfolio manager, T. Rowe Price. Il metallo prezioso di riferimento sarà “il diversificatore strategico di portafoglio nel 2026”.Dal punto di vista dell’asset allocation, meglio l’oro delle obbligazioni a lunga scadenza. Il primo, al pari delle obbligazioni, “dovrebbe contribuire ad attenuare le fasi di ribasso dell’azionario nei periodi di debolezza economica e di calo dei rendimenti reali. In più, l’oro ha dimostrato una maggiore resilienza rispetto ai bond nelle fasi di aumento dei rendimenti reali”, prosegue Bance. A sostenere i prezzi c’è una domanda robusta e in larga parte insensibile al prezzo, quella delle banche centrali. “Riteniamo che questo supporto strutturale sia destinato a perdurare”.

PETROLIO

Brent in lieve ribasso a 65 dollari il barile.

Le notizie geopolitiche che un tempo facevano impennare i prezzi, sono oggi prive di significato per il mercato, segnala in una nota Julian Howard, Chief Multi-Asset Investment Strategist di GAM.

Le vicende del Venezuela sono un buon esempio. L'arresto del presidente Nicolás Maduro da parte delle forze speciali statunitensi è di certo la minaccia più grave per il regime dai tempi del fallito colpo di Stato e dello sciopero generale di 23 anni fa. In quel periodo, i prezzi del petrolio aumentarono di quasi il 40% nel giro di pochi mesi, poiché i licenziamenti di massa dei dipendenti del settore petrolifero paralizzarono la produzione. Il Venezuela rappresentava allora oltre il 3% dell'offerta, oggi siamo a circa l’1,1% del totale. Se nulla è successo, è perché lo scenario energetico è cambiato.

L'abolizione dei tagli alla produzione autoinflitti dal cartello dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) ha contribuito all'eccesso di offerta. Inoltre, gli stessi Stati Uniti sono diventati un attore di primo piano grazie al settore del fracking. I produttori di scisto reagiscono più alle variazioni di prezzo che alle esortazioni dei presidenti statunitensi. […] Ciò ha accelerato la reattività della curva dell'offerta, con un ulteriore effetto di stabilizzazione sul prezzo del petrolio”. Lo strategist conclude affermando che il mercato petrolifero odierno è costituito da due sistemi paralleli. Il primo è trasparente e alimenta la struttura dei prezzi di mercato consolidata. Il secondo opera ai margini e prevede che la produzione proveniente da Russia, Iran e Venezuela venga trasportata utilizzando petroliere “ombra” con strutture proprietarie complesse e venduta ad acquirenti meno esigenti, come Cina e India. È il secondo sistema che ha contribuito ad annullare la volatilità nel mercato principale che ci si sarebbe aspettata da eventi geopolitici drammatici”.

TITOLI

Puma. Il colosso cinese degli articoli sportivi Anta ha riferito che acquisterà la quota dei circa il 29% di Puma dalla holding francese Pinault Artemis per 1,5 miliardi di euro (pari a 1,8 miliardi di dollari), diventando così il maggiore azionista del produttore tedesco di abbigliamento sportivo.

Pirelli. L’azionista cinese Cnrc ha detto di aver avanzato una proposta strutturata con l'obiettivo di risolvere i problemi di governance della società italiana ed eventuali criticità legate ai requisiti regolamentari Usa.

Eni. Un consorzio internazionale guidato da Eni e Shell ha perso un arbitrato in Kazakistan con un valore fino a 4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.

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