Wall Street verso un’apertura negativa


Si riducono le previsioni di un avvio a giugno dei tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve sulla scia di dati macro migliori del previsto.


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Wall Street in rosso

Wall Street torna ad aprire alle 15:30 italiane in questa giornata post festività pasquali e i future puntano verso un inizio di seduta in rosso, tra escalation militare in Medio Oriente e riduzione delle previsioni sui tempi dei tagli ai tassi di interesse.

Quando manca circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, i contratti sul Nasdaq e quelli sul Dow Jones cedono lo 0,50%, seguiti in scia dai future sullo S&P500 (-0,30%).

Continua a crescere il petrolio, avvantaggiato dalle tensioni nelle aree di guerra e dalla riduzione dell’offerta da parte dell’OPEC e della Russia, mentre aumentano le prospettive di una crescita della domanda di oro nero negli Stati Uniti e in Cina.

Corsa anche per l’oro, arrivato a nuovi record a 2.287 dollari l’oncia per i future e 2.260 dollari per il prezzo spot. In crollo il Bitcoin, sceso sotto i 66 mila dollari dopo un calo del 6%.

Ridotte le attese per il taglio dei tassi

I dati macro di queste settimane continuano a mostrare una resilienza straordinaria per l’economia statunitense. L’indice ISM dei responsabili degli acquisti manifatturieri è salito inaspettatamente a 50,3 punti dai precedenti 47,8, superando così la barriera dei 50 punti per la prima volta dal settembre 2022, soglia che indica un’espansione per il settore.

Nel corso di un intervento, il Presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto: “non dobbiamo avere fretta di tagliare”, aggiungendo che i solidi dati sull’occupazione stanno chiedendo alla Fed maggiore prudenza. “Se riduciamo i tassi troppo presto, c’è la possibilità che l’inflazione torni a salire e che si debba intervenire di nuovo, il che sarebbe molto dannoso”, ha aggiunto il boss dell’istituto centrale.

I mercati si aspettano che la Fed manterrà i tassi stabili in occasione del meeting di maggio, per poi iniziare a tagliare dalla riunione di giugno. Secondo i future, però, le probabilità di un taglio dei tassi a giugno si sono ridimensionate al 56% rispetto al 64% della scorsa settimana. Uno scenario di "tassi più alti più a lungo" è destinato teoricamente a favore i “manipolatori di denaro”.

Questa settimana il numero uno della Fed potrebbe fornire nuove indicazioni nel corso di un altro intervento, previsto domani alla Stanford University.

Prossimi dati macro

Oggi sono attesi i dati sugli ordini di fabbrica e le opportunità di lavoro nel mese di febbraio. Tuttavia, l'attenzione principale è rivolta ai dati sull'occupazione non agricola negli USA in programma per venerdì che dovrebbero mostrare un rallentamento nell'incremento dei posti di lavoro a marzo, anche se i salari medi sono aumentati rispetto al mese precedente.

“I mercati cercheranno un dato che non sia né troppo forte, in quanto un mercato surriscaldato potrebbe rinviare i tagli dei tassi, né troppo debole, in quanto numeri deludenti aumenterebbero la speculazione su un atterraggio economico ‘duro’”, spiega Russ Mould, direttore degli investimenti di AJ Bell.

Una serie di banchieri dell’istituto centrale, tra cui il presidente della Fed di New York John Williams, la sua collega di Cleveland, Loretta Mester e la presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, parleranno nel corso della giornata.

Notizie societarie e pre-market USA

Coinbase Global (-3%): Bitcoin in forte calo, trascinando in basso anche altri titoli del settore tra cui Riot Platforms (-3), Marathon Digital (-4%), CleanSpark (-2%), MicroStrategy (-7%), Bitfarms Ltd (-1%) e Hut 8 (-5%).

Barrick Gold (+1%): sostenuta dalla corsa dell’oro, al pari di altri titoli del settore tra cui Newmont (+1%), Gold Fields (+2%), Harmony Gold (+4%) e AngloGold Ashanti (+1%), Agnico Eagle Mines (+1%) e Kinross Gold (+1%).

Acorda Therapeutics (-64%): ha presentato istanza di protezione per bancarotta ai sensi del Chapter 11 e venderà le sue attività alla tedesca Merz Therapeutics per 185 milioni di dollari.

Roivant Sciences (+7%): il suo farmaco sperimentale per il trattamento dell'uveite non infettiva ha contribuito a ridurre i sintomi della malattia infiammatoria dell'occhio in uno studio di fase intermedia.

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