Wall Street verso un’apertura piatta tra Ucraina e blocco ai chip in Cina

Wall Street verso un’apertura piatta tra Ucraina e blocco ai chip in Cina

Investitori preoccupati dall’escalation militare in Ucraina e dalla decisione del governo USA di limitare le esportazioni di tecnologia di chip in Cina, mentre la settimana vedrà i risultati trimestrali delle grandi banche americane.

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Wall Street incerta

Future sui principali indici USA intorno la parità a meno di un’ora dall’apertura di Wall Street nel Columbus Day che vede chiusi i mercati delle obbligazioni ma lavorare normalmente la borsa americana.

In verde, seppur di poco, i contratti sullo S&P500 e sul Dow Jones, mentre quelli sul Nasdaq restano indietro e perdono pochi decimali.

I contratti sul Nasdaq cedono lo 0,30%, mentre quelli sullo S&P 500 scendono dello 0,20% e i future sul Dow Jones ballano intorno la parità.

La giornata di oggi continua a caratterizzarsi per l’intensificarsi della guerra in Ucraina, con la Russia che ha colpito le città ucraine uccidendo civili e distruggendo infrastrutture dopo che il presidente Vladimir Putin ha definito l’esplosione sul ponte per la Crimea come un attacco terroristico.

Inoltre, i limiti imposti dagli Stati Uniti sulle esportazioni di tecnologia dei chip in Cina, stanno indebolendo i titoli del settore dei produttori di semiconduttori come Intel, Nvidia, Qualcomm, Micron Technology e Advanced Micro Devices, tutti in calo tra lo 0,2% e l’1,2%.

Azionario e utili

Il mercato azionario USA sembra avviarsi a chiudere il peggior anno dal 2008: l’S&P500 perde il 21% da gennaio, calo arrivato solo due volte nel XXI secolo, nel 2022 e nella crisi del 2008.

Questa settimana vedrà entrare nel vivo la stagione degli utili per il terzo trimestre, tra pressioni inflazionistiche, tassi di interesse alti e incertezze geopolitiche.

A dare il via saranno le grandi banche americane, con JP Morgan, Citigroup e Morgan Stanley attese nella giornata di venerdì

Le stime degli analisti di Refinitiv per gli utili per il terzo trimestre delle società dello S&P500 sono aumentate del 4,1%, in calo rispetto ad una crescita dell’11% di inizio luglio.

Fed sempre hawkish

Le chiusure negative di venerdì scorso erano arrivate dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione sceso al 3,5% rispetto al 3,7% precedente.

Le 263 mila nuove buste paga non agricole create a settembre hanno confermato il rallentamento della crescita dei posti di lavoro, in quanto dato più basso dall’aprile 2021, ma i trader si attendevano un deterioramento peggiore del mercato del lavoro che potesse far allentare la ‘morsa’ della Federal Reserve sull’economia, ma la forza dell’economia USA è ancora troppo elevata per far deporre all’istituto centrale l’arma delle maxi-strette monetarie utilizzata per cercare di ridurre i livelli dei prezzi.

I future vedono ancora una probabilità di quasi il 90% di un aumento dei tassi di 75 punti base il mese prossimo e di oltre 150 punti base entro maggio.

“Cos'altro può fare la Fed per rallentare la domanda e riportare l’inflazione al target? Come può ridurre la creazione di posti di lavoro?”, si chiede in una nota Rick Rieder, responsabile del team di investimenti per la global allocation di BlackRock, in una nota.

Notizie e movimenti principali nel pre-market USA

Tesla (-0,30%): record di consegne (83.135) nel mese di settembre per i veicoli prodotti in Cina nello stabilimento di Shanghai, segnando un aumento dell’8% rispetto ad agosto.

Rivian (-8%): ha richiamato quasi tutti i suoi veicoli (13.000) a causa di problemi tecnico che potrebbe far perdere il controllo al conducente, aumentando le incertezze sul raggiungimento dei suoi obiettivi annuali di produzione.

Amazon (+0,20%): annunciato più di 1 miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni in furgoni elettrici, camion e centri di smistamento pacchi a basse emissioni in tutta Europa, accelerando il suo impegno per raggiungere il livello di carbonio zero.

HP (-0,60%): calo delle spedizioni pari al 27,8% nel terzo trimestre, mentre pesano anche i timori per le nuove misure di controllo delle esportazioni statunitensi decisi dal governo.

Evercore ISI (-1%): ha ridotto le stime di fatturato per il 2023 di Match Group e Bumble, citando i rischi del forex e un contesto macro più debole.

Raccomandazioni analisti

Rivian

RBC Capital Markets: ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto a 61 dollari contro 62 USD.

Tesla

RBC Capital Markets: ‘buy’ e target price ridotto a 340 USD dai precedenti 367 dollari.

Patrick Hummel di UBS: ‘buy’ e prezzo obiettivo diminuito a 350 USD dai 367 dollari precedenti.

General Motors

RBC Capital Markets: ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto a 45 dollari contro 46 USD precedenti.

Patrick Hummel di UBS: da ‘buy’ a ‘neutral’ con target price abbassato a 38 dollari dai precedenti 56 USD:

Ford

RBC Capital Markets: confermato ‘neutral’ con target price diminuito a 13 dollari dai 15 USD precedenti.

UBS: da ‘neutral’ e ‘sell’ e prezzo obiettivo ridotto a 10 dollari dai precedenti 13 USD.

Intel

Goldman Sachs: confermato ‘sell’ con target price a 23 dai 24 dollari precedenti.

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