Wall Street verso un avvio negativo nella settimana della Fed

Wall Street verso un avvio negativo nella settimana della Fed

Mercoledì la Federal Reserve dovrebbe aumentare per la quarta volta di fila i tassi di interesse di 75 punti base, ma potrebbero arrivare segnali di un rallentamento per la sua stretta monetaria.

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Future negativi

Inizio di settimana in rosso per i future di Wall Street, mentre le luci iniziano ad accendersi in direzione della Federal Reserve, attesa mercoledì (ore 19 italiane) alla decisione sui tassi.

Il contratto sul Nasdaq resta in difficoltà maggiore rispetto a quelli sugli altri indici, con una flessione dello 0,80% quando manca circa un’ora dall’apertura di seduta ufficiale, mentre i future sul Dow Jones e sullo S&P500 cedono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,60%.

Il mese di ottobre, però, potrebbe chiudersi in modo positivo, visto il +14,40% del Dow Jones, il rialzo maggiore su base mensile in più di 40 anni, seguito dalle positive performance dello S&P 500 (+8%) e del Nasdaq Composite (+4,90%).

Prosegue la stagione delle trimestrali con una pioggia di risultati per 150 società dello S&P500 che verranno diffusi nel corso della settimana.

Tra le principali ci sono Eli Lilly (domani), Pfizer (domani), Uber (domani), Advanced Micro Devices (domani), Qualcomm (domani) e ConocoPhillips (mercoledì).

Si attende la Fed

Resta l’incertezza sulla politica monetaria della Fed, pronta ad alzare di nuovo i tassi di ulteriori 75 punti base, la quarta volta di fila.

Se il rialzo appare scontato, gli investitori si concentreranno sulle parole del Presidente Jerome Powell nel corso della conferenza stampa successiva all’annuncio, cercando di capire se il capo smorzerà i suoi toni ‘hawkish’, lasciando così presagire strette meno aggressive, già a partire dal prossimo meeting di dicembre.

Se la scorsa settimana “i mercati hanno viaggiato col vento in poppa”, sottolinea Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte, “questa dovrebbe essere più contrastata, più mista, anche molto dipenderà da quello che succederà il 2 novembre: se la Fed confermerà che siamo vicini a una fase di rallentamento delle strette e se il governo Usa renderà nota o meno l’ipotesi di buyback”.

Sempre mercoledì 2 novembre, infatti, il governo Usa potrebbe mettere in campo un buyback di titoli di Stato (più precisamente operation twist).

Si tratta di un’operazione non ancora ufficializzata, la cui data potrebbe anche slittare, e che consisterebbe nell’emettere titoli di Stato a breve per finanziare l’acquisto di buoni del Tesoro a lunga scadenza.

“Se il piano sui Treasury arriva sono molto più ottimista, se invece non arriva, le borse invece di +4% faranno +1%”, prevede Casarano, aggiungendo che “tuttavia i mercati vanno osservati un po’ più in prospettiva e a questo proposito va detto che i prossimi 15-20 giorni saranno molto importanti sia sul piano economico, sia su quello geopolitico”, giocandosi “parecchio delle prospettive future”.

Notizie societarie principali e relativi movimenti nel pre-market USA

Apple (-0,60%): fonti Reuters parlano di un crollo del 30% della produzione degli iPhone in uno stabilimento cinese a causa dell’aumento delle restrizioni legate al Covid 19 decise dalle autorità locali.

ESSA Pharma (-26%): indiscrezioni di stampa relative al suo partner Janssen Research indica la possibile sospensione dell’arruolamento di pazienti nello studio in fase iniziale del farmaco principale (EPI-7386) a causa di problemi di reclutamento.

SunCoke Energy (+16%): alzate le previsioni sull’Ebitda adjusted per l’anno fiscale 2022 a oltre 285 milioni di dollari rispetto al precedente range compreso tra 270 e 285 milioni grazie a margini maggiori sulle vendite di coke per l’esportazione.

Alzamend Neuro (+4%): la FDA ha autorizzato la sperimentazione in fase iniziale per il suo vaccino immunoterapico per il trattamento della demenza nella malattia dell’Alzheimer e la prima somministrazione dovrebbe iniziare nel primo trimestre 2023.

Raccomandazioni analisti

PayPal

Morgan Stanley: ‘buy’ e prezzo obiettivo lievemente alzato a 135 USD dai precedenti 134 dollari.

Mastercard

Morgan Stanley: ‘buy’ e target price a 437 USD dai 441 dollari precedenti.

McDonald’s

Morgan Stanley: ‘buy’ e prezzo obiettivo alzato da 274 USD agli attuali 285 dollari.

Shopify

Morgan Stanley: ‘neutral’ e target price aumentato da 40 USD a 42 dollari.

Goldman Sachs: ‘neutral’ e prezzo obiettivo alzato a 36 USD dai precedenti 35 dollari.

Qualcomm

Morgan Stanley: ‘buy’ ma target price scende da 170 USD a 147 dollari.

Caterpillar

Morgan Stanley: ‘sell’ e prezzo obiettivo a 174 USD, in rialzo dai precedenti 143 dollari.

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