Wall Street vista aprire al ribasso, infuria la guerra in Medio Oriente

Wall Street vista aprire al ribasso, infuria la guerra in Medio Oriente

Indiscrezioni di stampa parlano di un piano di Trump per occupare l’isola di Kharg, mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi ai paesi del Golfo Persico, diffondendo ancora preoccupazioni per i prezzi dell’energia e il conseguente rischio per l’inflazione.

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Wall Street oggi

Si appresta ad aprire in ribasso Wall Street, mentre la guerra in Medio Oriente sembra non voler terminare, spingendo al rialzo i prezzi dell’energia e riducendo così le previsioni sul prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.

I future sul Nasdaq 100 cedono lo 0,60% quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni, seguiti da quelli sullo S&P500 (-0,40%) e da quelli sul Dow Jones (-0,30%).

Il dollaro sale nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,157, e il Bitcoin resta fermo sopra quota 70 mila dollari.

L’oro non riesce da recuperare dai cali di ieri e le quotazioni del prezzo spot restano a 4.666 dollari, mentre quelle dell’argento spot scendono a 72,20 dollari l’oncia.

Nuove tensioni in Medio Oriente

Le quotazioni del Brent restano sopra quota 107 dollari al barile, dopo che nei giorni scorsi erano scese a seguito del tentativo degli Stati Uniti e di Israele di placare i timori sui rischi di una guerra con l'Iran per le forniture.

In queste ore, però, indiscrezioni di Axios rivelano un piano dell’amministrazione Trump per occupare o bloccare l’isola di Kharg, luogo vitale per le esportazioni di petrolio iraniano. L'operazione, rischiosa, mirerebbe a fare pressione su Teheran affinché riapra lo Stretto di Hormuz al transito di petroliere.

Intanto l'Iran ha proseguito con gli attacchi contro i paesi vicini del Golfo Persico, mentre gli analisti avvertivano che i danni già subiti avrebbero mantenuto alti i prezzi del petrolio.

"Il mercato si è sbagliato all'inizio del conflitto, pensando che si sarebbe concluso rapidamente", spiega David Kruk, responsabile del trading presso La Financière de l'Echiquier, e ora "Il sentiment degli investitori si è chiaramente spostato verso una posizione più ribassista".

"Sia gli Stati Uniti che Israele, così come altri Paesi, stanno cercando di gestire i rischi, dato che l'impatto della guerra sul settore energetico si sta ampliando", secondo Anna Wu, stratega multi-asset presso Van Eck Associates, che aggiunge: "La situazione negli Stati Uniti sembra leggermente più promettente, ma il consenso cambia di giorno in giorno".

Azionario: focus su FedEx e Super Micro

Sull’azionario, l’attenzione si rivolge verso FedEx e Super Micro. I risultati diffusi da FedEx, spesso considerata un barometro dell'attività commerciale, hanno diffuso ottimismo in quanto positivi nonostante le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi del carburante, facendo salire le sue azioni del 10% nel pre market USA.

FedEx ha affermato che la domanda globale si è mantenuta stabile all'inizio di marzo nonostante la guerra in Iran, mentre le maggiorazioni sul carburante mettono al riparo gli utili dall'aumento dei costi del carburante.

Crollo, invece, per Super Micro (-27%), dopo le accuse per tre persone legate all'azienda di aver contribuito a contrabbandare miliardi di dollari di tecnologia IA in Cina, attività proibita da parte del Governo USA.

Il Dipartimento di Giustizia ha accusato il cofondatore della società, Yih-Shyan Liaw, il responsabile delle vendite dell'ufficio di Taiwan Ruei-Tsang Chang e l'appaltatore Ting-Wei Sun di aver messo in atto un complesso schema per inviare server prodotti negli Stati Uniti attraverso Taiwan ad altri Paesi del Sud-Est asiatico. Da lì, sono stati scambiati in scatole non contrassegnate e spediti in Cina.

La Fed attende

Mercoledì la Federal Reserve aveva lasciato fermi i tassi di interesse, riconoscendo come il conflitto abbia complicato le scelte di politica monetaria. Mentre i policymaker statunitensi continuano a prevedere almeno un taglio dei tassi di interesse di un quarto di punto quest'anno, gli investitori sono meno convinti.

"L'adozione di un atteggiamento di attesa da parte delle banche centrali è la cosa più logica da fare", secondo Michael Brown, senior research strategist di Pepperstone.

Dati compilati da LSEG indicano che gli operatori hanno spostato al 2027 le loro scommesse su un taglio, rispetto alle precedenti previsioni di inizio mese che indicavano dicembre 2026.

Notizie societarie e pre market USA

FedEx (+10%): prevede che l'utile rettificato per l'anno fiscale che si concluderà il 31 maggio sarà compreso tra 19,30 e 20,10 dollari per azione. Afferma inoltre di aspettarsi un aumento dei ricavi per l'intero anno tra il 6,0% e il 6,5%.

Super Micro (-27%): i procuratori statunitensi accusano tre persone legate alla società di contrabbando di tecnologia IA statunitense verso la Cina.

Unilever (+1%): ha confermato di aver ricevuto un'offerta per le sue attività alimentari e di essere in trattativa con McCormick & Company.

Rhythm Pharmaceuticals (+6%): la FDA statunitense ha approvato il suo trattamento, Imcivree, come prima terapia per l'obesità ipotalamica acquisita, una rara forma di obesità causata da un danno alla regione del cervello che regola la fame e il peso.

Planet Labs (+16%): prevede entrate per l'anno fiscale 27 tra 415 e 440 milioni di dollari, al di sopra della stima media degli analisti di 383,99 milioni (dati LSEG).

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