Warsh promette una lotta nel consiglio della Fed

Oggi ci sarร lโultima riunione dellโistituto centrale guidato da Jerome Powell e lโarrivo del nuovo presidente potrebbe aprire ad una nuova fase di politica monetaria.
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La lotta nella Fed
Nella giornata in cui ci sarร lโultima riunione della Federal Reserve con Jerome Powell al timone dellโistituto centrale, il predestinato successore, Kevin Warsh, promette โbattagliaโ per le future politiche monetarie.
โPunto ad una sana lotta in famigliaโ allโinterno del FOMC, il Comitato per le decisioni dellโistituto centrale, quando assumerร di fatto la guida della banca centrale il prossimo 15 maggio, dichiarava allโagenzia Reuters.
Proprio di una lotta si tratterebbe, secondo lโagenzia, in quanto dei 19 componenti del consiglio, la metร appartiene al gruppo dei falchi, pertanto hanno una propensione per una politica monetaria restrittiva, apparendo cosรฌ contrari al corso che Warsh sembrava volere fino a questo punto prima della sua nomina voluta da Donald Trump proprio per questo motivo.
Tra gli altri componenti del FOMC, un terzo ha una formazione centrista, quindi appare neutro rispetto alla logica โfalchi e colombeโ, mentre solo tre vengono annoverati tra le colombe, in quanto hanno espresso la volontร di tagliare i tassi nel breve termine.
Fra questi ultimi il governatore della Fed Stephen Miran, che si appresta a dimettersi per lasciare spazio a Warsh, gli altri sono Christopher Waller, Michelle Bowman e, in misura piรน moderata, Anna Paulson.
โCredo che allโinterno del Board of Governors si possa formare una coalizione - Michelle Bowman, Christopher Waller, Stephen Miran e Kevin Warsh, ovvero quattro membri su sette - che tenderร verso una linea dovish.
Inoltre, John Williams รจ noto per essere molto sensibile allโandamento dei mercati azionari. Se i mercati non fossero soddisfatti della mancanza di tagli dei tassi e si verificasse una reazione negativa da parte delle societร nel settore tecnologico, Warsh reagirebbe. Considerando questa possibile coalizione allโinterno del Board della Fed, ritengo plausibile assistere a uno o due tagli dei tassi entro la fine dellโannoโ, prevede Noel Dixon, Senior Macro Strategist di State Street Markets.
Nuova era?
โQuando un senatore gli ha chiesto se sarebbe disposto a ridurre i tassi allโ1%,ย Warshย non ha risposto con un no netto. ร rimasto vago, parlando di effetti ritardati. Leggendo tra le righe,ย Warshย si sta lasciando margine per giustificare eventuali tagli dei tassi entro la fine dellโannoโ, prosegue Dixon.
โLa vera domanda del meeting di oggi sarร quindi questa:ย il consenso resta nelle mani dei centristi o la Fed si sta avvicinando a una spaccatura piรน visibile tra falchi e colombe?ย Powell dovrร evitare di apparire troppo morbido sullโinflazione, ma anche troppo rigido davanti ai segnali di rallentamento dellโeconomiaโ, scrive Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.
Primo appuntamento a giugno
Dopo la pausa del mese di maggio, la prima riunione della Fed รจ in programma il 16 e il 17 giugno, la prima uscita formale del nuovo presidente.
Warsh si troverร ad affrontare una situazione delicata, con unโinflazione sotto pressione a causa dellโaumento dei costi dellโenergia e un mercato del lavoro in rallentamento.
La minor crescita occupazionale, perรฒ, non sembra preoccupare il futuro presidente, viste le sue parole sul tema: โse gli americani che desiderano un lavoro riescono a trovarlo, secondo i parametri della Fed siamo in piena occupazione". In effetti, alla minor creazione di posti di lavoro corrisponde un minor numero di persone in cerca di lavoro, che tiene basso il tasso di disoccupazione al 4,3%.
Altro dicorso per lโinflazione, che resta sopra il target fissato dalla stessa Fed al 2%, in particolare al 3% per quanto riguarda quella di fondo e vista in salita a marzo (+3,2%).
Se Warsh ha dichiarato che lโinflazione โรจ leggermente migliorata nellโultimo annoโ, i membri della Fed si sono sempre detti preoccupati per lโeffetto dei dazi di Trump e quelli della guerra in Iran.
Considerazioni che lo hanno spinto a dichiarare di voler rivedere lโobiettivo di inflazione, anche se sarร difficile trovare sostenitori su questa proposta.
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