Zitti parla la Federal Reserve, borse in stand by


Il rialzo sarà di cinquanta punti base, su questo sono tutti d’accordo, Powell dovrebbe chiarire quanto probabile sia un incremento di 75 punti base alla prossima riunione. Tremano di nuovo i tech della Cina: la Sec ha aperto un’indagine su Didi. Hang Seng Tech -3%. Bund intorno all’1% di rendimento? E’ il momento di comprare.


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Le poche borse dell’Asia oggi aperte non si muovono molto, un po’ perché l’operatività è condizionata dalla chiusura dei mercati di riferimento dell’area, un po’ perché sono in pochi a voler aprire posizioni importanti prima della comunicazioni della Federal Reserve, in agenda per oggi alle venti ora italiana. Sia i future di Wall Street sia i future delle borse dell’Europa segnalano questa mattina avvii di seduta piatti.
In Asia c’è però da segnalare il forte calo dei tech cinesi. L’Hang Seng Tech perde oltre il 3%, Alibaba Group il 4%, JD.Com il 4,4%, Bilibili il 7%.

Indagine su Didi

La nuova ondata di vendite sui tech della Cina è stata provocata dalla notizia dell’avvio di un’indagine della SEC su Didi, colosso del recapito pacchi attraverso rider arrivata sul Nasdaq la scorsa estate con un’operazione di raccolta da 4,4 miliardi di dollari. Il titolo è arrivato a segnare un calo del 7% nell’after hour. La società, già costretta nei mesi seguenti il debutto a Wall Street a procedere con il delisting, ha detto che sta collaborando con le autorità e non ha fornito altri dettagli.

Federal Reserve

Dopo un cauto aumento di 25 punti base del Fed Funds rate nella riunione di marzo, il Federal Open Market Committee (FOMC) dovrebbe aumentare i tassi di 50 punti base per combattere l'inflazione. Il presidente della Federal Reserve Powell dovrebbe annunciare ufficialmente la riduzione del proprio bilancio.

Secondo François Rimeu, Senior Strategist a La Française. “E’ possibile che il presidente Powell ipotizzi un aumento maggiore dei tassi, cioè, un aumento di 75 bps, se necessario, anche se in questo momento non è in discussione. Powell ha riaffermato la necessità di muoversi "rapidamente" per portare il Fed Funds Rate a un livello più neutrale (2,25-2,50%); il grado di superamento dipenderà dalle prospettive di inflazione. La Fed potrebbe rivelare piani di inasprimento quantitativo non reinvestendo più i pagamenti ricevuti dalla vendita attiva di titoli. Secondo l’ultimo verbale del FOMC di marzo, il processo comporterà un tetto massimo mensile di 95 miliardi di dollari (60 miliardi di dollari per i titoli del Tesoro e 35 miliardi di dollari per i titoli garantiti da ipoteca) con massimali graduali "in un periodo di tre mesi o leggermente più lungo se le condizioni di mercato lo giustificano”. Riteniamo che il deflusso inizierà a giugno.”

Bond

Il Bund poco sotto quota 1%, sui massimi di lungo periodo, ma anche il BTP e soprattutto i bond aziendale high yield sono a questi prezzi una buona occasione, dice Vivek Bommi, a capo del team europeo Fixed Income di AllianceBernstein. Nell’intervista a Sole24Ore, Bommi chiarisce la sua posizione in questo modo: "Di sicuro non consiglierei di vendere bond a chi li ha già in portafoglio, mentre questo potrebbe essere un buon punto di ingresso. Anche perché l’esperienza del passato insegna che dopo periodi di shock sui tassi simili a quello che ha vissuto i ritorni per un investitore obbligazionario sono sempre stati elevati. Forse è difficile convincere un risparmiatore, ma per un istituzionale che è costretto a investire in reddito fisso come un fondo pensione questo dovrebbe essere abbastanza chiaro”.

Piazza Affari spread

Ieri il governo Draghi ha emanato un decreto contenente un pacchetto aiuti da 14 miliardi di euro, portando così complessivamente le spesa a supporto dell’economia a circa 30 miliardi, ovvero circa il 2% del PIL. Tra i provvedimenti presi, un bonus da 200 euro per le fasce deboli, ovvero le più colpite dai rincari dei prezzi, sostegno alle energie rinnovabili, proroga sul taglio delle accise sui carburanti e molto altro ancora. “La manovra segna un deciso e importante sostegno del governo per sostenere l’economia e soprattutto la fiducia dei consumatori, senza far ricorso a scostamenti di bilancio”, commentava ieri Gabriel Debach, market analyst di eToro.

Criptovalute

Il bitcoin si sta muovendo pochissimo in queste prime sedute di maggio, aprile si è chiuso con tutte e quattro le settimane in calo. Lo scorso mese, segnalava ieri eToro, il token Axie Infinity, attivo prevalentemente nel campo Gaming, ha dimezzato il valore nel corso di aprile sulla scia delle preoccupazioni legate al furto Ronin (il più grande hackeraggio del mondo cripto con circa 614 milioni di controvalore rubato). La finanza decentralizzata ha iniziato male il 2022, con un Total Value Locked che da inizio anno è sceso di quasi il 16%.La rete Ethereum è stata messa sotto pressione dal progetto metaverso “Otherside" di Yuga Lab lanciato da Bored Ape Yacht Club (BAYC): l’iniziativa ha avuto successo, esauriti completamente i suoi 55.000 "Otherdeed land NFT" in sole 3 ore. L’elevata domanda ha tuttavia avuto effetti dannosi, con le commissioni di gas nella rete Ethereum aumentati a livelli record durante il processo. La commissione gas è quella che si paga al minatore che ha messo a disposizione la potenza di calcolo necessaria al completamento del lavoro richiesto. Maggiore è lo sforzo necessario per completare una transazione, più si paga.Basti pensare che, per confermare la transazione, utenti hanno dovuto pagare oltre 2 ETH in gas (circa $6.000), generando complessivamente più di $175 milioni di commissioni (Yuga Labs ha raccolto complessivamente oltre 310 milioni nella vendita).Algorand, la criptovaluta messa a punto dalla società fondata dal matematico italiano Silvio Micali, ha chiuso in rialzo del xx%. Il balzo è arrivato nel giorno dell’annuncio dell’accordo tra la piattaforma e la FIFA. Algorand aiuterà l’organo di autogoverno del calcio mondiale a sviluppare ulteriormente la sua strategia per le risorse digitali, in cambio di risorse di sponsorizzazione, tra cui pubblicità, esposizione ai media e opportunità promozionali. “Un’ottima simbiosi che evidenzia la necessità di pubblicità per la sfera crypto e il forte interesse al nuovo mondo (soprattutto NFT) da parte del mercato tradizionale”, dice Gabriel Debach di eToro.

Tra i titoli a Piazza Affari segnaliamo

Eni. Tassare gli extraprofitti dei soggetti che prosperano con i prezzi dell’energia alle stelle non sarà facile, scrive stamattina IlSole24Ore. I tecnici del MEF temono il rischio di ricorsi, già concreto con la prima mossa da 4 miliardi, ora ancora più alto per effetto dell’aumento del conto a 10 miliardi. Le indicazioni della Corte costituzionale (sentenza 10/2015 sulla Robin Hood Tax) hanno pesato nella creazione di un prelievo che si concentra sulla quota «extra» ed è limitato nel tempo. Ma resta sotto osservazione il principio dell’«indefettibile raccordo con la capacità contributiva» enunciato dalla stessa sentenza come presupposto per la legittimità della richiesta. Il problema nasce dal meccanismo individuato per misurare i profitti straordinari a cui chiedere il contributo. Meccanismo inevitabilmente “presuntivo”, perché i profitti veri si misurano con i bilanci che però arrivano fra un anno. Mentre i soldi servono oggi.

Intesa Sanpaolo sta lavorando ad un maxi-piano di derisking per 9,2 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi, lo scrive IlSole24Ore. Il cantiere aperto è coerente al piano d’impresa presentato a febbraio. L’operazione ad ampio raggio poggia su diversi capitoli di intervento. Da quanto raccolto dal Sole 24Ore da più fonti, l’azione spazia dalla cartolarizzazione di sofferenze con Gacs alla cessione di prestiti in leasing e allo smobilizzo di inadempienze probabili, i cosiddetti Utp. Il target di fondo rimane quello scritto a piano: abbattere lo stock di crediti deteriorati dai circa 19,7 miliardi lordi di fine 2021 (inclusi 4,5 già contabilizzati in attività in via di dismissione) a circa 9,3 a fine 2025, quando la banca conta di atterrare a un Npl ratio lordo dell’1,6% e dello 0,8% al netto degli accantonamenti.

Tim. All'esame del consiglio di amministrazione i conti del primo trimestre, che a livello di gruppo dovrebbero evidenziare un calo di ricavi del 5% a 3,625 miliardi di euro. Il cda, spiegano fonti vicine alla situazione, sarà aggiornato rispetto ai colloqui in corso con Cdp per arrivare ad un accordo preliminare sull'integrazione degli asset di rete con Open Fiber, per i quali occorre più tempo rispetto alla scadenza del 30 aprile inizialmente indicata. Previsto un aggiornamento anche rispetto allo stato del negoziato con Dazn sulla revisione dell'accordo distributivo sulla Serie A e sulle alternative riguardanti un finanziamento da 3 miliardi di euro, tra cui quella di una linea di credito parzialmente garantita da Sace.

MFE. Deka Investment, che detiene circa l'1% di Prosiebensat.1 ha espresso preoccupazione rispetto al recente rafforzamento di MFE nel capitale del gruppo televisivo tedesco, sostenendo che nè gli obiettivi nè la strategia del principale azionista siano chiari, e invitando MFE ad esplicitare come intenda creare valore per per Prosieben, si legge in una dichiarazione, in cui Deka esprime il proprio sostegno al consiglio direttivo e al consiglo di sorveglianza in vista dell'assemblea del 5 maggio.

Safilo archivia il primo trimestre con un utile industriale lordo in crescita del 22,8% a 155,5 milioni di euro, mentre il margine industriale, salito al 55% delle vendite, ha messo a segno un miglioramento di 460 punti base rispetto al 50,4% registrato nello stesso periodo del 2021


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