Apple, le view degli analisti sono troppo pessimistiche

Bank of America e Ubs hanno recentemente pubblicato note forse troppo negative su Apple, principalmente a causa del rallentamento a livello globale della spesa dei consumatori. Ecco perchรฉ difendiamo la societร .
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View negative da Bank of America e Ubs
Sono molti i timori recentemente sollevati su Apple, gran parte dei quali derivano da fattori macro, come il rallentamento globale della spesa dei consumatori.
A fine settembre l'analista di Bank of America, Wamsi Mohan ha tagliato la raccomandazione da "comprare" a "neutrale" sul titolo,ย rivedendo al ribasso anche il prezzo obiettivo da $185 a $160. Mohan ha ridotto anche le stime di Utili dell'anno fiscale 2023 (settembre) con ricavi attesi a $379 miliardi rispetto al consensus di $412 miliardi, Utili per Azione a $5,87 vs consensus di $6,46. Per Mohan un rallentamento della domanda dei consumatori andrร ad incidere su tutto il business di Apple, inclusa una decelerazione della divisione servizi - business con margini operativi superiori alla media aziendale - portando a un impatto anche sui margini di profitto.
Mohan prevede vendite di iPhone a 219 milioni di unitร rispetto al consensus intorno a 245 milioni. Su iPad รจ piuttosto drastico con ricavi attesi a $22 miliardi, ben al di sotto del consensus pari a circa $30 miliardi.
Il 6 ottobre l'analista di Ubs, David Vogt, ha pubblicato una nota di cautela sulle vendite di iPhone per il trimestre appena concluso, atteso dallโanalista sotto il consensus. Lโanalisi di Vogt si รจ basato su ricerche proprietarie del Database Ubs Evidence Lab, che monitora le vendite in 30 paesi. Lโanalista mantiene la raccomandazione "comprare" con prezzo obiettivo di $185.
Apple, piรน shortata di Tesla
Al 13 ottobre Apple era la societร con il valore assoluto piรน alto di "shorts" (vendite allo scoperto) a $14,6 miliardi, seconda solo a Tesla ($13,8 miliardi). La quantitร di shorts รจ in realtร un dato fuorviante perchรฉ lo "short interest" รจ il rapporto fra azioni vendute allo scoperto (circa 100 milioni) e il totale delle azioni in circolazione, che in questo caso รจ dello 0,6%; 100 milioni di azioni รจ poco piรน del volume medio giornaliero degli ultimi 3 mesi, intorno a 80 milioni.
Nuovo Soc M2
Ieri Bloomberg ha riportato un'indiscrezione secondo cui รจ questione di giorni prima che la societร presenti nuovi modelli di iPad Pro, dotati del chip Soc M2 presentato a giugno: la CPU dell'M2 offre quasi il doppio delle prestazioni rispetto all'M1.
Lo scorso anno Apple ha compiuto per prima un importante salto tecnologico in termini di processori con un nuovo Soc (system on a chip) dove "ha fuso insieme" processore, scheda video e memoria, ottenendo vantaggi molto significativi in termini di prestazioni e consumi di energia. System on Chip puรฒ essere pensato come un "minicomputer su un semiconduttore". Riteniamo che questi nuovi modelli di iPad avranno un buon successo, per cui riteniamo le stime di Bank of America su iPad eccessivamente pessimistiche.
Mercato dei PC in calo, ma non per Apple
Il 10 ottobre la societร di ricerche di mercato IDC ha pubblicato una nota sul mercato dei PC con i dati sulle vendite del terzo trimestre. Secondo la ricerca Apple รจ l'unica societร ad aver registrato una crescita anno/anno, e di ben il 40%, con vendite pari a 10 milioni di Mac. Il mercato totale รจ in calo del 15% a 74 milioni di unitร rispetto agli 87 milioni dell'anno scorso.
Apple ha quindi raggiunto una quota di mercato del 13,5% a scapito di tutti gli altri produttori. Lenovo rimane al primo posto con una quota di mercato del 22% e registra un declino del 22% anno su anno, HP registra un declino di quasi il 28%, Dell -21%.
5 ragioni per "non essere spaventati dalla Mela ad Halloween"
Concordiamo con la nota del 12 ottobre dell'analista di Citigroup, Jim Suva, che ben sintetizza la nostra view. Suva "non รจ spaventato o preoccupato per i risultati che la societร riporterร il 27 ottobre, nonostante i timori dei media e degli investitori". L'analista rimarca come "le azioni di Apple da inizio anno hanno fatto leggermente meglio dei mercati nel loro complessoโ, grazie a "risultati migliori dei timori, il continuo lancio di nuovi prodotti, notizie positive riguardo la preferenza dei consumatori per il nuovo iPhone 14 Pro di fascia alta".
Per Suva sono 5 le ragioni per cui "non essere spaventati dalla Mela ad Halloween":
- Le nostre ricerche di mercato confermano che per l'iPhone 14 verranno rispettate le aspettative di circa 90 milioni di unitร per la seconda metร dell'anno, e ci aspettiamo un telefono pieghevole nel 2023.
- Continua il cambiamento di mix nel mercato con meno Android a basso prezzo e piรน modelli di fascia alta con prezzi premium.
- $90 miliardi di piano di riacquisto di azioni proprie (circa il 4% della capitalizzazione) forniscono un supporto all'azione.
- La "natura ricorrente" dei ricavi da servizi e la possibilitร di offrire dispositivi come servizi faranno aumentare i margini).
- Nuove categorie di prodotti come quelli per la realtร aumentata e la realtร virtuale (vedi metaverso) ed un'automobile (questa per il 2025) non sono riflesse nelle attuali stime di Utili e nell'attuale capitalizzazione.
Riteniamo che Apple miri a costituire un proprio ecosistema anche nel Metaverso. Sulle automobili Apple CarPlay ha giร un'ottima posizione di mercato.
Valutazione
23 volte prezzi/Utili attesi settembre 2022, 21,8 volte su 2023, quasi 6% Free Cash Flow Yield, riacquisto di azioni proprie per un po' oltre il 4% della capitalizzazione di mercato, 0,7% dividend yield, per un totale di 5%.
Le stime di Utili per Azione per il 2023 assumono una crescita di "solo circa il 6%" intorno ai $6,50: riteniamo tali stime decisamente troppo conservative e tendiamo a concordare con le stime piรน alte intorno ai $7 dollari: il titolo tratterebbe a circa 20 volte con un buon "earning momentum", ossia rialzo di stime di Utili da parte degli analisti.
Negli ultimi 12 mesi, conclusi a giugno, Apple ha generato un flusso di cassa netto di $107 miliardi. A fine settembre la capitalizzazione di tutta la Borsa Italiana era di circa Eur 600 miliardi.
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