Atlantia, ancora un’offerta non vincolante dal consorzio guidato da Cdp

autostrade

Si riordinano le caselle del dossier Aspi. L’offerta “non vincolante” di Cdp Equity, Blackstone e Macquarie aggiorna (al ribasso) la precedente. Vendite sul titolo in attesa della decisione dell’assemblea.


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Il consorzio aggiorna l’offerta “non vincolante”

Mattinata di vendite per Atlantia. Oggi la cordata guidata da Cassa depositi e prestiti, di cui fanno parte anche i fondi esteri Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets (per una quota sotto il 50%), ha inviato una proposta non vincolante per l’acquisizione della quota di Autostrade per l’Italia (Aspi) in mano alla holding della famiglia Benetton.

L'offerta, spiega Cdp Equity in una nota, aggiorna la precedente con riguardo, tra l'altro, a risultanze della due diligence in corso, al relativo impatto sulla valutazione economica e all'identificazione del processo e della tempistica per la presentazione di un'offerta vincolante. «Considerata la grande mole di documenti e i numerosi aspetti da analizzare emersi anche nel corso delle ultime settimane, necessita di ulteriori approfondimenti che risultano fondamentali per poter giungere alla formulazione di un’offerta vincolante», si legge in una nota.

Valutazione tra 8 e 9 miliardi

La valutazione aggiornata, secondo quanto riportano fonti di stampa, sarebbe inferiore alla precedente di circa mezzo miliardo, in una forbice compresa tra 8 e 9 miliardi di euro.

«La partecipazione in Aspi verrebbe rilevata dal Consorzio tramite una BidCo partecipata da CDP Equity fino al 51% e da Blackstone e Macquarie con quote paritetiche per la parte residua».

Mattinata di vendite per il titolo

A fine mattinata il titolo scambia a 14,44 euro in flessione dell’1,03%. Equita Sim conferma il rating hold e il prezzo obiettivo a 15,6 euro. «il CdA di Atlantia ha convocato l’assemblea straordinaria il 15 gennaio per approvare lo spin-off e, se prima dell’assemblea arriverà un’offerta per l’88% di Aspi, sarà sottoposta direttamente all’assemblea, «che potrebbe accettarla e accantonare il progetto di spin-off» sottolineano gli analisti.

I tempi diventeranno più lunghi in caso di scissione. Questa ipotesi potrebbe avverarsi soltanto se Atlantia dovesse ricevere un’offerta per il 55% di Aspi entro marzo e arrivare all’88% entro luglio. In quel caso l’offerta «sarà sottoposta ad una nuova assemblea», spiegano gli esperti.


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Codice: ATL.MI
Isin: IT0003506190
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