Atlantia: l’offerta Cdp è ancora troppo bassa

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Il Cda di Atlantia ha esaminato l'offerta presentata da Cassa Depositi e Prestiti e dai fondi Blackstone e Macquarie e l’ha valutata come inadeguata. Titolo in rialzo del 2,9% a Piazza Affari.


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Un altro no da Atlantia

Siamo a fine 2020, ma la strada della trattativa per Autostrade per l’Italia è ancora lunga. A due mesi dal rifiuto della prima offerta, Atlantia dice ancora no a Cassa depositi e prestiti.

Dopo aver esaminato ieri l’offerta relativa all’intera partecipazione (88,06%) detenuta in Aspi pervenuta il 23 dicembre dal Consorzio Cdp, il Cda di Atlantia ha reso noto che l’offerta è troppo bassa per concludere l’acquisizione di Aspi.

Il Cda ha comunicato in una nota che «l’offerta, oltre ad essere ancora non vincolante e inferiore alle attese del consiglio di amministrazione, contiene una valutazione per il 100% dell’equity value di Aspi inferiore al range indicato dallo stesso Consorzio Cdp nelle precedenti comunicazioni del 19 e del 27 ottobre ed è peraltro ancora soggetta ad ulteriori potenziali aggiustamenti a esito del completamento della due diligence, che secondo le indicazioni del consorzio dovrebbe completarsi per la fine di gennaio 2021».

Il Consiglio di Atlantia ha tuttavia «confermato al Consorzio la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in Aspi, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale».

Assemblea straordinaria in arrivo

Il CdA di Atlantia ha convocato l'assemblea straordinaria il 15 gennaio per votare sul progetto di scissione (percorso avviato dalla holding e poi sospeso per dare spazio alle trattative con Cdp) e, nel caso arrivasse, l'assemblea potrebbe esprimersi su un'eventuale offerta per l'88% di ASPI, accantonando lo spin-off. Se invece il de-merger sarà approvato, la scissione sarà efficace solo se ci sarà un'offerta per il 55% di ASPI entro marzo (oltre al verificarsi di altre 8 condizioni sospensive entro settembre). Se arrivasse successivamente un'offerta per l'88% di ASPI entro il 31 luglio 2021, questa sarà valutata e la scissione potrà essere revocata.

Titolo in positivo a Piazza Affari

Mattinata positiva per il titolo Atlantia che, intorno alle 11, viaggia a 14,80 euro in rialzo del 2,9%, posizionandosi in vetta al principale listino di Piazza Affari (+0,1%).

Il titolo, reduce da una seduta in calo dell’1,3%, sembra aver accolto positivamente gli ultimi aggiornamenti riguardanti la vicenda ASPI.


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Codice: ATL.MI
Isin: IT0003506190
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