Attesa apertura negativa per Wall Street in attesa delle minute della Fed

17/08/2022 13:30
Attesa apertura negativa per Wall Street in attesa delle minute della Fed

Oggi saranno diffusi i verbali della riunione della Federal Reserve dello scorso 27 luglio, mentre i dati sulle vendite al dettaglio hanno mostrato un miglioramento dei consumi negli Stati Uniti.

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Wall Street verso un’apertura negativa

Dow Jones alla sua quinta consecutiva chiusura positiva ieri a Wall Street, con Walmart e Home Depot in evidenza dopo trimestrali migliori delle attese.

Oggi i future, però viaggiano in negativo a circa un’ora dal suono della campanella, visto il calo di quelli sul Nasdaq pari all’1%, mentre il Dow Jones e lo S&P500 cedono oltre mezzo punto.

Attesa per la Fed

A fine giornata odierna gli investitori guarderanno alla Federal Reserve, quando alle 20 italiane saranno diffusi i verbali dell’ultima riunione del FOMC, cercando indicazioni sulle prossime mosse in tema di rialzo dei tassi.

Dalle minute sarà possibile conoscere le posizioni dei membri del FOMC esposte nella riunione dello scorso 27 luglio, quando il ‘braccio armato’ della Fed aveva deciso all’unanimità il rialzo dei tassi pari allo 0,75%, portandoli in un intervallo compreso tra il 2,25% e il 2,5%.

Dati macro

Oggi l’attenzione era concentrata sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti a luglio, passate dal +0,8% precedente ad una crescita pari a 0% comunicata oggi, rispetto a previsioni di +0,1%.

Al netto di auto e benzina, inoltre, si è registrato un incremento dello 0,7%, dato migliore delle attese degli analisti (+0,4%).

Poco più di un’ora prima era stato rilasciato il dato sulle nuove richieste di ipoteche negli USA e nella settimana terminata il 12 agosto l’indice Mba ha registrato un calo del 3,2% mentre la settimana precedente era cresciuto dello 0,2%.

Ieri l’indice sull’avvio dei nuovi cantieri aveva registrato un calo nel mese di luglio, segnando un -9,6% rispetto al mese precedente, al tasso annualizzato di 1,446 unità, mentre le attese degli analisti si fermavano ad un -3,8%.

Piovono miliardi

Il presidente Joe Biden ha firmato nella giornata di ieri il progetto di legge pensato per la lotta al cambio climatico, chiamato “Inflation Reduction Act”.

Il provvedimento prevede 750 miliardi di dollari da destinare all’assistenza sanitaria, alle tasse e al clima: “è una delle leggi più significative della nostra storia”, ha dichiarato Biden.

Siamo di fronte al più grande investimento sul clima mai realizzato negli Stati Uniti, in quanto prevede 420 miliardi per ridurre le emissioni di carbonio nel corso dei prossimi 10 anni, con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030.

Per finanziare il provvedimento sono previste nuove imposte, tra cui una tassa minima del 15% sulle grandi società e una dell’1% sui riacquisti di azioni.

Gli utili aziendali

Stime di Refinitiv IBES indicano che gli utili della maggior parte delle società dello S&P500 relativi al secondo trimestre dovrebbero essere aumentati del 9,7% rispetto all’anno precedente, oltre il 5,6% stimato il primo di luglio.

Risultati che hanno sostenuto il rally dell’indice pari al +14% in questo trimestre, “tuttavia, alcuni operatori di mercato temono che i buoni risultati aziendali non siano duraturi, poiché le aziende devono affrontare una serie di sfide, tra cui l'aumento dell'inflazione e il cambiamento delle abitudini di spesa dei consumatori” spiega Lewis Krauskopf, analista della Reuters, pertanto potrebbe essere difficile per i relativi titoli mantenere i recenti guadagni o salire ulteriormente”.

Di futuro rialzo “difficile” parla Paul Nolte, gestore di portafoglio presso Kingsview Investment Management, secondo il quale le ombre sul futuro degli utili societari riguardano proprio l’inflazione e capacità delle aziende di trasferire i costi in aumento”.

Le stime degli analisti sulla crescita degli utili per l'intero anno sono diminuite dall'inizio di luglio, ma prevedono ancora una solida crescita dell'8% sia nel 2022 che nel 2023, secondo Refinitiv.

Pre-market USA

Manchester United (+4%): era arrivata a guadagnare il 14% dopo il tweet di Elon Musk circa le sue intenzioni di acquistarla, ma poi il Ceo di Tesla aveva definito l’annuncio uno scherzo.

Apple (-0,30%): in corso le trattative con i fornitori per produrre per la prima volta in Vietnam l’Apple Watch e il MacBook.

Target (-1,80%): secondo trimestre con un utile netto in calo a 183 milioni di dollari (da 1,82 miliardi) e corrispondenti a 39 centesimi per azioni (da 3,65 dollari), mentre il mercato si attendeva rispettivamente 26 miliardi e 72 centesimi.

Bed Bath&Beyond (+40% e ieri +30%): balzo della meme stock, passata dai 5 dollari di inizio mese agli attuali 25. Secondo Susan Anderson di B Riley (giudizio sell) le valutazioni sono “irrealistiche”.

Raccomandazione analisti

Apple: Credit Suisse: ‘buy’ da ‘neutral’ con aumento del target price a 201 da 166 dollari. Wedbush: ‘buy’ e prezzo obiettivo aumentato da 200 a 220 dollari.

Walmart: Deutsche Bank Securities: ‘buy’ e rialzo del target price da 142 USD a 162 USD. Telsey Advisory Group: ‘buy’ con prezzo obiettivo da 145 a 160 USD. Stifel Nicolaus: ‘neutral’ con target price a 149 USD contro i precedenti 145 USD. Raymond James: ‘buy’ con prezzo obiettivo aumentato da 140 a 150 USD.

Salesforce.com: Mizuho Securities: ‘buy’ con target price alzato a 245 USD contro i precedenti 225 USD.

Home Depot: Wedbush: confermato il giudizio ‘neutral’ con prezzo obiettivo aumentato da 320 a 340 USD.

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