Nexi, prima mossa del nuovo ad: acquisirà azioni del gruppo

Con questo investimento personale, arrivato subito dopo la sua nomina, il nuovo manager lancia un segnale concreto del suo impegno nella società, anche se la mossa non è riuscita a dare una scossa alle azioni del gruppo a Piazza Affari.
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Mingrone scommette sul futuro di Nexi
Vuole dimostrare di credere nel futuro di Nexi. Il neo Ceo del gruppo, Bernardo Mingrone, ha infatti conferito mandato per l’acquisto di azioni della società sul mercato.
“Questa decisione riflette la forte fiducia nelle prospettive di crescita e nella solidità strategica di Nexi”, si legge nel comunicato diffuso ieri sera.
"Credo fermamente nel potenziale della nostra azienda e nelle opportunità che ci attendono”, dichiarava Mingrone, aggiungendo che “questo investimento personale rappresenta un segnale concreto del mio impegno verso il futuro di Nexi e della fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti".
A Piazza Affari, però, le azioni Nexi restano in rosso dopo l’apertura negativa post annuncio della nomina di Mingrone, cedendo il 2,60% (2,978 euro) quando sono passate due ore dall’avvio delle contrattazioni.
La nomina del nuovo ad
La nomina di Mingrone era arrivata ieri sera a mercato chiuso, con il cda che sostituiva così Paolo Bertoluzzo dopo 10 anni di lavoro, e il manager ora occupa le posizioni di amministratore delegato e direttore generale del gruppo.
"Desidero ringraziare il consiglio di amministrazione e gli azionisti per la fiducia che mi hanno accordato”, affermava Mingrone, aggiungendo che “Nexi svolge un ruolo essenziale nell'ecosistema dei pagamenti e parte da fondamenta solide: una scala unica a livello europeo, una forte capacità di generazione di cassa e un significativo potenziale di crescita, in un mercato in rapida evoluzione. Sono onorato di guidare il gruppo in questa nuova fase del suo percorso e determinato a valorizzarne appieno le opportunità, al fianco dei nostri clienti e partner in tutta Europa. Sono certo che, grazie alla qualità e all'impegno delle nostre persone, continueremo a rafforzare il nostro posizionamento e a creare valore nel tempo".
Nomina in un momento “chiave”
Secondo un trader interpellato dall’agenzia Reuters, l'uscita di scena del manager dopo dieci anni, in seguito ai deludenti risultati con il titolo in rosso del 29% da inizio anno e del 40% nell'ultimo anno, “dovrebbe dare una scossa alle azioni ed essere un segnale positivo”.
"Mingrone assume il ruolo di Ceo in un periodo difficile, in cui Nexi si trova ad affrontare difficoltà di fatturato dovute alla perdita di contratti e alla crescente concorrenza nei mercati principali, il che, a nostro avviso, metterà sotto pressione la futura ripresa e la redditività", scrivono gli analisti di Jefferies. "Detto questo, Mingrone ha dimostrato una solida capacità di gestione nella ristrutturazione del bilancio di Nexi dopo l'IPO e durante tutta la fase di consolidamento europeo”, aggiungono.
A detta degli esperti di WebSim Intermonte, “il cambio al vertice arriva in un momento chiave per Nexi (rating neutral sul titolo e target price a 3,1 euro invariati), a valle di un Capital Markets Day che non ha convinto il mercato in termini di crescita, marginalità e remunerazione degli azionisti. Pur senza elementi di discontinuità formale, la sostituzione del ceo suggerisce una volontà degli azionisti di imprimere un nuovo passo alla strategia del gruppo, anche alla luce di aspettative disattese. Mingrone garantisce continuità manageriale, ma gli analisti ritengono possa porre maggiore enfasi su disciplina dei costi, allocazione del capitale e focalizzazione su attività a più alto valore aggiunto, elementi chiave per rafforzare la credibilità dell'equity story nel breve-medio termine”.
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