Bper Banca, forte aumento dell’utile nel 2025

L’operazione di fusione con BP Sondrio sta portando i suoi frutti all’istituto emiliano anche dal punto di vista finanziario, raggiungendo così tutti gli obiettivi prefissati.
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I conti del 2025 di Bper Banca
Risultati positivi nel 2025 per Bper Banca e avvio di seduta in crescita per il titolo dell’istituto emiliano che guadagna il 3% nella prima mezz’ora di scambi, salendo fino ad un massimo di 12,86 euro.
Nel dettaglio, la banca ha chiuso il 2025 con un risultato netto ordinario consolidato pari a 2.100,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 1.407 milioni del 2024 (+49%). Il margine di interesse si attesta a 3.815,2 milioni di euro (+13% circa vs 3.370 milioni nel 2024), le commissioni nette risultano pari a 2.405,4 milioni (+17% vs 2.058 milioni), con il totale dei proventi operativi netti che ammonta a 6.589,3 milioni di euro (sopra la guidance del terzo trimestre di 6,4 miliardi; + circa 9% vs proventi core 2024).
Gli oneri operativi sono pari a 3.013,5 milioni di euro e il cost/income ratio al 31 dicembre 2025 è pari al 45,7% (migliore del 48,2% circa stimato per il 2024). Il costo del credito si attesta a 24 p.b. (vs 36 p.b. nel 2024 e guidance <35 p.b.) con rettifiche su finanziamenti verso clientela pari a 314 milioni di euro. La banca registra oneri di integrazione e impatti da PPA pari a 470,3 milioni di euro (al lordo dell'effetto fiscale).
Le attività finanziarie totali si attestano a 422,2 miliardi di euro (in aumento del 38% circa vs 306,3 miliardi nel 2024). La raccolta diretta da clientela si attesta a 168,7 miliardi (+43% vs 118,1 miliardi); la raccolta gestita è pari a 81,9 miliardi; la raccolta amministrata ammonta a 147,7 miliardi; le polizze vita a 24 miliardi. I crediti netti verso la clientela sono pari a 128,7 miliardi (+43% vs 90,1 miliardi circa).
L'incidenza dei crediti deteriorati verso clientela a livello lordo (NPE ratio lordo) è pari al 2,1% (stabile vs 2,4% del 2024) e a livello netto (NPE ratio netto) all'1,0% (migliore dell'1,1%).
A detta degli esperti di WebSim Intermonte i risultati sono stati migliori delle attese, con un 'beat' delle stime sia a livello di top line che di spese operative. "Risultati positivi che confermano la nostra view costruttiva sul titolo", sentenziano gli analisti che confermano il buy.
"L'anno 2025, caratterizzato da una costante instabilità del contesto geo-politico e macroeconomico, ha visto il nostro gruppo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, da quelli del Piano Industriale all'esecuzione dell'operazione su Banca Popolare di Sondrio”, spiega nella nota l'AD Gianni Franco Papa.
“È stato un anno molto intenso, durante il quale abbiamo lavorato a pieno ritmo, e i risultati presentati oggi sono la prova della nostra capacità di continuare a rispettare gli impegni presi con il mercato e con tutti i nostri stakeholders", aggiunge il manager
Aumenta il dividendo
ll consiglio di amministrazione ha approvato la proposta per la distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a 65 centesimi (+60% fy/fy), con un payout ratio al 75%, al lordo dell’acconto pagato nel corso del mese di novembre 2025, per ciascuna delle 2.091.322.638 azioni previste al momento del pagamento (al netto di quelle che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola).
Il dividendo tiene conto delle nuove azioni da emettere in sede di concambio a seguito dell’incorporazione della Banca Popolare di Sondrio per un ammontare massimo complessivo pari a 1.368 milioni al lordo dell’acconto di 196 milioni.
L’integrazione di BP Sondrio
L’istituto ha poi sottolineato che le attività propedeutiche all'integrazione Bper-Banca Popolare di Sondrio sono "in pieno svolgimento" con fusione entro fine aprile 2026. Includendo la banca valtellinese, consolidata dal primo luglio scorso, il 'nuovo' gruppo Bper raggiunge nel 2025 un margine di interesse di 3,815 miliardi con commissioni nette per 2,405 miliardi. Proventi operativi netti per 6,589 miliardi, oneri a 3,013 miliardi, cost/income del 45,7% e un costo del credito di 24 punti base.
Sul fronte patrimoniale, invece, la raccolta diretta da clientela si attesta a 168,7 miliardi, mentre i crediti netti verso la clientela sono pari a 128,7 miliardi.
L'incidenza dei crediti deteriorati a livello lordo (Npe ratio lordo) è pari al 2,1% e a livello netto all'1,0%. Nel dettaglio, le sofferenze nette sono pari a 0,2 miliardi con un livello di copertura pari al 71,3%.
"La focalizzazione sulla buona riuscita dell'operazione su Banca Popolare di Sondrio non ha distolto l'attenzione dall'attività di sviluppo del business, come dimostrato dalla crescita dei volumi e delle commissioni, dalle nuove erogazioni a favore di privati e imprese per oltre 25 miliardi di euro a livello di Gruppo, dalla costante solidità di tutti gli indici patrimoniali e di liquidità e dalla robusta qualità degli asset”, sottolineava Papa, aggiungendo che “Sono risultati non scontati, dato il contesto generale, e per questo motivo di grande soddisfazione e per i quali ringrazio tutte le colleghe e i colleghi.
BPER oggi si posiziona in modo distintivo nel panorama bancario nazionale, grazie alla presenza ancora più radicata e capillare in tutta Italia, in particolare nelle regioni del Nord a più alta produttività, e alla forte penetrazione nel mercato dei privati, delle imprese e nella gestione del risparmio. Abbiamo iniziato il 2026 con immutato orientamento al risultato, pronti a portare a termine l'integrazione e a confermare il nostro percorso di crescita come gruppo, continuando a generare valore tangibile per i nostri azionisti, clienti e territori", concludeva.
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