Btp in grande spolvero sulle speranze di pace in Medio Oriente

I mercati hanno reagito immediatamente alle parole di Donald Trump su una prossima fine del conflitto in Medio Oriente e il secondario italiano è tornato ai livelli della prima fase della guerra.
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Cala il rendimento del Btp decennale
Secondario italiano protagonista nella giornata di oggi caratterizzata dall’ottimismo per le prospettive della fine della guerra. I livelli di rendimenti e lo spread sul Bund ritornano ai valori di metà marzo, quando erano in corso ancora le prime fasi dello scontro militare tra USA/Israele e Iran, a dimostrazione di quanto gli investitori stabbi credendo alle rassicurazioni del presidente degli Stati Uniti sulle evoluzioni del conflitto.
In particolare, il rendimento del Btp decennale di riferimento, scadenza 1° febbraio 2036, ha aperto al 3,75% rispetto al 3,90% della chiusura di ieri, per poi risalire leggermente a 3,77%. Il differenziale con il Bund tedesco di pari scadenza rientra a 82 punti dai 90 della chiusura di ieri.
Prima degli attacchi di Usa e Israele all'Iran, il rendimento del titolo italiano a 10 anni era in area 3,30% e lo spread a 60 punti.
"I Btp erano finiti sotto pressione perché le tensioni geopolitiche hanno spinto al rialzo lo spread decennale con il Bund, che resta tuttavia al di sotto dei massimi dello scorso anno. Guardando avanti, per il mercato del debito italiano conteranno soprattutto le prospettive economiche e politiche del paese, più che le oscillazioni dell'appetito globale per il rischio" si legge nella nota quotidiana dell'ufficio studi UniCredit.
Spiragli di pace
Secondo il presidente USA, le operazioni di guerra si concluderanno nel giro di "due o tre settimane" anche in assenza di un accordo con Teheran.
In risposta, il presidente iraniano ha affermato di essere disposto a porre fine al conflitto, a condizione che vengano fornite garanzie per prevenire ulteriori attacchi. Immediata la reazione del mercato, che spinge il Brent al di sotto dei 100 dollari il barile, per poi risalire leggermente, e torna a premiare i listini di borsa insieme agli asset più rischiosi, tra cui si inserisce almeno in parte la carta italiana.
Alle 3 italiane, Trump terrà un discorso per aggiornare sulle prossime tappe del conflitto, dopo aver inasprito i toni di scontento nei confronti degli alleati Nato e prospettato una “rivalutazione” dell'alleanza atlantica da parte di Washington al termine della guerra.
Intanto, sul mercato monetario europeo si riaggiustano al ribasso le scommesse su nuove strette sui tassi da parte della Banca centrale europea: si vede una probabile mossa restrittiva da circa 60 punti base entro fine anno, vale a dire due rialzi dei tassi da un quarto di punto e una chance di 30% di una terza stretta.
Il calendario delle emissioni di Btp per il secondo trimestre
Intanto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il calendario delle emissioni per il secondo trimestre del 2026, compreso il nuovo Btp decennale per un ammontare minimo di 10 miliardi di euro.
Ecco l’elenco dei nuovi Titoli di Stato:
- BTp 15 settembre 2029;
- BTp 01 giugno 2031;
- BTp 15 giugno 2033;
- BTp 01 luglio 2036.
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