Calcio d’inizio a Jackson Hole con i future Wall Street positivi

Parte oggi la riunione dei banchieri ma l’appuntamento più importante è previsto per domani quando parlerà Jerome Powell e dal suo intervento i mercati si attendono indicazioni sulla futura politica monetaria della Federal Reserve.
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Apertura sopra la parità
Future di Wall Street positivi quando manca circa un’ora dal suono della campanella, mentre inizia il tanto atteso Simposio di Jackson Hole.
I contratti sul Nasdaq 100 guadagnano lo 0,70%, quelli sullo S&P500 aggiungono mezzo punto, mentre il Dow Jones cresce dello 0,30%.
La seduta di ieri aveva visto Wall Street interrompere la sua striscia di chiusure negative di tre giorni, grazie ai forti guadagni dei titoli energetici, anche se ha chiuso la sessione al di sotto dei massimi intraday.
Fischio d’inizio
Inizia oggi il Simposio di Jackson Hole, organizzato dalla Federal Reserve Bank of Kansas City, appuntamento nel quale i principali banchieri del mondo si riuniscono da oltre tre decenni per discutere di questioni economiche, implicazioni e opzioni politiche.
L’appuntamento clou, però, è fissato in agenda per domani alle ore 16, quando la parola passerà al Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.
Il ‘mondo’ finanziario si fermerà per ascoltare con attenzione il suo intervento, per capire se il gran capo della Fed confermerà la sua linea monetaria restrittiva anticipata da diversi esponenti del FOMC finalizzata a contrastare l’inflazione, sempre più sui massimi pluridecennali.
“Il suo messaggio principale verterà sulla determinazione della Fed a controllare l'inflazione, ovvero il suo obiettivo primario, anche se tale politica rischia di spingere l'economia statunitense in recessione”, spiega David Norris, portfolio manager di TwentyFour Asset Management.
Powell, prosegue l’esperto, “dovrebbe continuare il suo discorso sulla lotta all'inflazione, dissuadendo i mercati dall'idea che la Fed abbia fatto un passo falso”.
50 o 75 punti?
Dopo i messaggi ‘hawkish’ arrivati in questi giorni, il presidente della Fed di Atlantia, Raphael Bostic, ha dichiarato di non aver ancora deciso se la banca centrale dovrà aumentare i tassi di interesse di 50 o 75 punti base a settembre, come riporta il Wall Street Journal.
Dopo i dati sull'inflazione di luglio negli Usa, alti ma meno del previsto, “gli investitori prevedevano che la Federal Reserve potrebbe strutturare un atterraggio morbido”, tuttavia, “la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Fed sembra aver raffreddato questo sentiment”, sottolinea Norris.
Sebbene vi siano molti segnali economici che potrebbero essere interpretati come un’indicazione del fatto che l'inflazione sta raggiungendo il suo picco, “vi sono ancora troppe variabili che potrebbero cambiare la narrazione”, continua l’esperto.
Intanto, il grafico dot plot della Fed prevede un tasso dei Fed fund a 3,75% nella prima metà del 2023, per poi scendere fino al 2,50% nel lungo termine.
“Sembra probabile che la Fed continuerà ad aumentare i tassi per il resto dell'anno e non ci sorprenderebbe se si fermasse ad osservare le prospettive una volta raggiunto un tasso di Fed funds del 3,50%”, conclude Norris.
Pre-market USA
Nvidia (-4%): utile netto GAAP in netto calo (-72%) nel secondo trimestre fiscale 2023 (terminato il 31 luglio 2022) ed utili per azione per 0,26 dollari, rispetto a previsioni di 8,1 miliardi ed un eps di 1,26.
Salesforce (-7%): tagliate le previsioni di fatturato per l'anno in corso a 30,9 e 31 miliardi di dollari, rispetto a una previsione di 31,4 miliardi di dollari (Refinitiv). Inoltre, la società ha ridotto le previsioni di profitto annuale rettificato a 4,71-4,73 dollari rispetto alle stime di 4,74 dollari.
Tesla (+1%): diventa effettivo da oggi il frazionamento azionario nel rapporto 3:1. Ogni azionista registrato entro il 17 agosto ha ricevuto ieri un dividendo di due azioni ordinarie aggiuntive per ciascuna azione allora detenuta.
Peloton (-13%): il prossimo trimestre prevede ricavi di 650 milioni di dollari, inferiore di 70 milioni rispetto alle attese del consensus, mentre la perdita netta è vista tra 93 e 115 milioni, rispetto ai 93 del consensus. Il trimestre passato si è chiuso con un calo dei ricavi del 28% a 687 milioni di dollari ed una perdita di 1,2 miliardi di dollari.
Raccomandazioni analisti
Tesla
Berenberg: conferma giudizio ‘neutral’ e prezzo obiettivo invariato a 290 USD.
Matthias Volkert - DZ Bank: raccomanda nuovamente il titolo con una valutazione ‘buy’.
Nvidia
Credit Suisse: opportunità ‘buy’ e prezzo obiettivo invariato a 205 dollari.
Benchmark Company: ‘buy’ e ridotto il prezzo obiettivo che passa da 228 dollari a 215 USD.
Barclays: ‘buy’ e target price rivisto al ribasso e è ora fissato a 190 USD rispetto ai precedenti 200 dollari.
Citigroup: ‘buy’ e prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 248 USD a 285 dollari
Raymond James: ‘buy’ e target price diminuito da 240 dollari a 210 USD.
Salesforce.com
Mark Murphy - JP Morgan: valutazione ‘buy’ e target price rivisto a 245 USD rispetto ai precedenti 275 dollari.
Wedbush: consiglia ‘buy’ e prezzo obiettivo ridotto da 225 USD a 215 dollari.
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