Certificates pro e contro

Certificates pro e contro: cedole, barriere, rischio emittente e fiscalità. Quando convengono, cosa può andare storto e come valutarli prima di investire.
Indice dei contenuti
- 1. Cosa sono i certificates e come funzionano davvero
- 2. Pro dei certificates
- 3. PRO: PREMI E RENDIMENTO ANCHE IN MERCATI LATERALI E MODERATAMENTE RIBASSISTI
- 4. PRO: PROTEZIONE DEL CAPITALE
- 5. PRO: EFFICIENZA FISCALE E COMPENSAZIONE MINUS
- 6. PRO: DIVERSIFICAZIONE DI SOTTOSTANTI E SCENARI
- 7. PRO: STRATEGIE COMPLESSE IN FORMATO SEMPLICE
- 8. PRO: LIQUIDITA’ GARANTITA DAL MARKET MAKER
- 9. Contro dei certificates
- 10. CONTRO: RISCHIO EMITTENTE
- 11. CONTRO: RISCHIO BARRIERA
- 12. CONTRO: COSTI IMPLICITI
- 13. CONTRO: RIMBORSO ANTICIPATO (AUTOCALL): BENE, MA NON SEMPRE
- 14. CONTRO: COMPLESSITA’
C’è chi usa i certificates in modo tattico, tra cedole e gestione delle minusvalenze, e chi li evita perché li considera complessi o poco trasparenti. Ecco perché parlare di pro e contro dei certificates ha senso per mettere ordine: cosa promettono davvero, cosa può andare storto e quali dettagli guardare prima di investire?
Cosa sono i certificates e come funzionano davvero
I certificates sono strumenti quotati che replicano un payoff predefinito legato al valore del sottostante (azione, indice o paniere). La differenza rispetto all’investimento diretto è che il payoff non segue il sottostante in modo lineare: tra le strutture più comuni ci sono cedole condizionate o incondizionate all’andamento del sottostante, barriere sul capitale continue o a scadenza, possibilità di rimborso anticipato (autocall) e cap (tetto) sul guadagno massimo possibile.
Per definizioni ed esempi, può esserti utile la guida completa su cosa sono i certificates.
Pro dei certificates
PRO: PREMI E RENDIMENTO ANCHE IN MERCATI LATERALI E MODERATAMENTE RIBASSISTI
Molti certificati di investimento (es. certificate cash collect) sono costruiti per pagare premi periodici se, alle date di osservazione, il sottostante non scende sotto certi livelli. In pratica: in uno scenario laterale o moderatamente ribassista puoi ottenere flussi che un investimento diretto spesso non produrrebbe.
PRO: PROTEZIONE DEL CAPITALE
Qui nasce gran parte dell’interesse. Esistono strutture a capitale condizionatamente protetto: la protezione funziona solo se il sottostante non raggiunge un livello barriera definito all’emissione. Se il sottostante raggiunge questo livello durante la vita del prodotto (barriera continua o americana) o alla sua scadenza (barriera discreta o europea), si attivano o decadono determinati meccanismi: ad esempio la perdita della protezione del capitale, l’attivazione di un rendimento, o la modifica del rimborso finale.
Esistono inoltre i certificati a capitale protetto, che proteggono il 100% del capitale a scadenza.
PRO: EFFICIENZA FISCALE E COMPENSAZIONE MINUS
L’efficienza fiscale è un altro motivo per cui i certificates vengono spesso scelti dagli investitori: in Italia molti flussi dei certificates (premi condizionati e plusvalenze) ricadono nei redditi diversi, e questo può renderli utili - anche rispetto ad altri strumenti popolari come gli ETF - per compensare eventuali minusvalenze accumulate su altri investimenti, ottimizzando così la gestione complessiva del portafoglio.
Se però, come spieghiamo tra i vari modi per compensare le minusvalenze, il premio è incondizionato verrà considerato un reddito di capitale (in quanto la sua realizzazione è certa) e dunque non utile per la compensazione delle minus.
PRO: DIVERSIFICAZIONE DI SOTTOSTANTI E SCENARI
I certificates permettono la diversificazione di sottostanti. Con i certificati di investimento puoi esporti a:
- singole azioni
- panieri di titoli
- indici azionari
- materie prime
- valute
- tassi di cambio
- criptovalute
PRO: STRATEGIE COMPLESSE IN FORMATO SEMPLICE
Barriere, premi con memoria, cap e autocall sono meccanismi tipici delle strutture opzionali, ma “confezionati” in un unico strumento negoziabile. Per un investitore già abituato a ETF e azioni, può essere un modo semplice per accedere a profili di rimborso (payoff) non lineari.
PRO: LIQUIDITA’ GARANTITA DAL MARKET MAKER
I certificates sono negoziati su mercati dedicati di Borsa Italiana (SeDeX e EuroTLX). La presenza di un soggetto incaricato della liquidità (liquidity provider / market maker) favorisce l’operatività quotidiana.
Contro dei certificates
CONTRO: RISCHIO EMITTENTE
I certificates, anche quelli a capitale protetto, ma non sono mai a capitale garantito, in quanto il prodotto è esposto al rischio emittente, così come accade quando si compra un obbligazione di una società.
Il default dell’emittente può comportare la perdita anche totale del capitale, indipendentemente dalle dinamiche del sottostante. Per valutare il rischio emittente è utile guardare i rating assegnati dalle principali agenzie (S&P, Moody’s, Fitch), reperibili nelle schede prodotto e nella documentazione dell’emittente.
CONTRO: RISCHIO BARRIERA
Nei prodotti a capitale condizionatamente protetto, la barriera è il vero spartiacque. Finché non viene raggiunta (secondo le regole del prodotto), la protezione resta efficace. Se invece la barriera viene raggiunta (a scadenza o durante la vita del prodotto, a seconda del prodotto), l’esito a scadenza seguirà la performance del sottostante, con impatto sul totale del capitale investito.
Una violazione della barriera, in particolare nei panieri (o basket) worst-of con più sottostanti, può trasformare una struttura apparentemente prudente in una esposizione quasi lineare alla performance del sottostante peggiore.
CONTRO: COSTI IMPLICITI
Nei certificates una parte del costo non è una commissione “visibile”: è dentro la struttura e si riflette nel prezzo.
CONTRO: RIMBORSO ANTICIPATO (AUTOCALL): BENE, MA NON SEMPRE
Il rimborso anticipato consente al prodotto di scadere prima della data di valutazione finale. A determinate date di osservazione, se il prezzo del sottostante (o dei sottostanti) è pari o superiore al livello stabilito (autocall) il certificate viene rimborsato in anticipo. In questo caso l’investitore riceve il valore nominale (eventualmente maggiorato dei premi previsti), interrompendo così sia il rischio sia il potenziale futuro rendimento del prodotto.
Il rimborso anticipato può chiudere l’operazione in profitto prima della scadenza, ma introduce un rischio pratico: dover reinvestire in un momento in cui i rendimenti/strutture disponibili possono essere meno interessanti.
CONTRO: COMPLESSITA’
Molti certificates prevedono combinazioni di condizioni (barriera, autocall, effetto memoria, cap) che non sono immediatamente intuitive. Senza comprenderle a fondo, è facile farsi attrarre da un rendimento elevato sottovalutando gli scenari peggiori.
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