Come funzionano i Turbo Certificate?

15/04/2026 10:45
Come funzionano i Turbo Certificate?

I turbo certificate sono certificati a leva che permettono di amplificare i movimenti al rialzo o al ribasso del sottostante.

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I turbo certificates sono certificati a leva che amplificano i movimenti del sottostante, sia al rialzo sia al ribasso, consentendo di operare con un capitale ridotto rispetto all’investimento diretto. Proprio per questa caratteristica sono molto utilizzati da trader e investitori con una buona esperienza sui mercati.

In questa guida vediamo in modo concreto come funzionano, quali sono le differenze tra turbo long e short, come si calcola il prezzo e quali sono i principali vantaggi e rischi.

Cosa sono i Turbo Certificate

I turbo certificates (o certificati a leva variabile) fanno parte della famiglia dei certificati di investimento. Si tratta di strumenti derivati il cui prezzo di mercato dipende da un'attività sottostante (indice azionario, azione, valuta, materia prima, tasso di interesse).

Come qualsiasi certificate, i turbo sono emessi da banche o istituti finanziari (emittenti) e quotati su mercati regolamentati. La loro caratteristica principale è la presenza di un effetto leva finanziaria: il prezzo del certificate reagisce in modo amplificato rispetto ai movimenti del sottostante.

Per esempio, con una leva pari a 10, una variazione dell’1% del sottostante comporta una variazione del 10% nel valore del certificate, sia in positivo sia in negativo.

Leva fissa vs leva dinamica: le differenze

Non tutti i certificati a leva (Leverage Certificate) funzionano allo stesso modo. Esistono infatti due grandi categorie:

  • Certificati a leva fissa: la leva rimane costante per tutta la vita del prodotto grazie a un meccanismo automatico di revisione dello strike. Non esiste un livello knock-out.
  • Turbo certificate (leva dinamica): la leva varia nel tempo in funzione della distanza tra il prezzo del sottostante e il livello strike/knock-out.

Nel caso dei turbo, la leva non è un valore “impostato”, ma cambia in base alla distanza tra il prezzo del sottostante e il livello di knock-out.

In pratica: più il prezzo si avvicina alla barriera → più la leva aumenta più si allontana → più la leva diminuisce

Turbo Long e Turbo Short

I turbo certificates si dividono in due tipologie.

I Turbo Long Certificate consentono di guadagnare in caso di rialzo del sottostante. Sono lo strumento ideale per chi prevede un apprezzamento del prezzo di un'azione, di un indice o di una materia prima.

I Turbo Short Certificate consentono invece di guadagnare da un ribasso del prezzo del sottostante. Sono particolarmente utili per chi vuole speculare al ribasso o coprire (hedging) una posizione long già in portafoglio.

Come funzionano i certificati turbo: il calcolo del prezzo

Il prezzo di un turbo certificate si calcola a partire dalla differenza tra il prezzo corrente del sottostante e lo strike, moltiplicata per il multiplo.

Formula Turbo Long

Prezzo Turbo Long = (Prezzo Sottostante − Strike) × Multiplo

Formula Turbo Short

Prezzo Turbo Short = (Strike − Prezzo Sottostante) × Multiplo

Esempio pratico

Supponiamo di acquistare un Turbo Long su un indice azionario con queste caratteristiche:

  • Prezzo del sottostante: 5.000 punti
  • Strike: 4.500 punti
  • Multiplo: 0,01

Prezzo Turbo Long = (5.000 − 4.500) × 0,01 = 5,00 €

Se il sottostante sale del 2% (da 5.000 a 5.100 punti): Prezzo Turbo Long = (5.100 − 4.500) × 0,01 = 6,00 € → Un +2% sul sottostante si traduce quindi in circa +20% sul certificate.

Il livello Knock-Out

Il livello knock-out (o barriera) è il livello di prezzo del sottostante che determina l’estinzione anticipata del certificate. Quando viene raggiunto, il certificate scade senza rimborso (o con un rimborso residuale minimo, a seconda dell'emittente).

Il knock-out svolge la funzione di stop loss automatico: protegge l'investitore da perdite superiori al capitale investito, caratteristica che distingue i turbo certificate dai futures o dai CFD, dove le perdite possono superare il capitale.

Attenzione: il meccanismo funziona in modo speculare a seconda della tipologia: nei turbo long il knock-out si attiva quando il prezzo del sottostante scende fino alla barriera, poiché è un movimento contrario alla posizione rialzista assunta. Nei turbo short si attiva invece quando il prezzo del sottostante sale fino alla barriera, poiché contrario alla posizione ribassista. In entrambi i casi la posizione si chiude automaticamente e il capitale investito viene perso.

Come fare trading con i turbo certificates

Il trading con i turbo certificates avviene principalmente attraverso:

  • Piattaforme bancarie: molte banche italiane consentono di acquistare e vendere turbo certificate direttamente dal proprio home banking o piattaforma di trading, come Fineco Bank.
  • Broker online: esistono broker specializzati che offrono accesso diretto ai mercati certificati (SeDex, EuroTLX, Cert-X).
  • Emittenti diretti: alcuni emittenti come BNP Paribas, Vontobel e Unicredit offrono strumenti di ricerca e selezione direttamente sul loro sito.

Cosa verificare prima di fare un'operazione

  • La distanza tra il prezzo corrente del sottostante e il livello knock-out (maggiore è la distanza, minore è il rischio di knock-out immediato)
  • Il valore della leva attuale: una leva molto alta può amplificare i guadagni ma ridurre la distanza dal livello di knock-out
  • La liquidità del certificate: verificare che l'emittente garantisca spread bid/ask ridotti
  • Il multiplo del certificate e la valuta del sottostante (rischio cambio per sottostanti non in euro)

Vantaggi dei Turbo Certificate

  • Rendimento potenziale amplificato: grazie all'effetto leva, i turbo consentono di ottenere rendimenti proporzionalmente superiori rispetto a un investimento diretto.
  • Operatività long e short: è possibile assumere posizioni sia rialziste che ribassiste, aprendo opportunità in qualsiasi condizione di mercato.
  • Perdita massima definita: il livello knock-out funge da stop loss automatico, ovvero la perdita è limitata al capitale investito nel certificate.
  • Perdita massima definita: grazie al livello knock-out, la perdita derivante dall'acquisto di un turbo certificate non è mai superiore al capitale investito. Questo rappresenta un vantaggio strutturale significativo rispetto ad altri strumenti a leva come i futures, dove il rischio di perdita è potenzialmente illimitato e può eccedere il capitale inizialmente impegnato.
  • Assenza del compounding effect: i turbo certificates, a differenza dei certificati a leva fissa, non sono soggetti al ricalcolo giornaliero della leva. Questo elimina l'effetto di erosione del rendimento che nei leva fissa può penalizzare le posizioni mantenute aperte per più giorni, soprattutto in mercati laterali o volatili, rendendo la replica del sottostante più diretta e prevedibile.
  • Flessibilità dell'orizzonte temporale: i turbo certificates si adattano a strategie di breve, medio e lungo termine, senza la necessità di bloccare il capitale per periodi predefiniti. Questa flessibilità li rende strumenti versatili per diversi profili di trader.
  • Fiscalità vantaggiosa: le plusvalenze e minusvalenze sono classificate come 'redditi diversi', consentendo di recuperare le minusvalenze in portafoglio e compensare perdite pregresse con le plusvalenze generate.
  • Utilizzo come strumento di copertura (hedging): i turbo short certificates possono essere impiegati per proteggere un portafoglio già esistente da movimenti avversi del mercato. Ad esempio, un investitore esposto su un indice azionario può acquistare un turbo short sullo stesso indice per compensare eventuali perdite in caso di ribasso, senza dover liquidare le posizioni in portafoglio.
  • Accesso a molti sottostanti: con un solo certificato è possibile prendere posizione su azioni, indici, valute, materie prime o tassi di interesse.

Prima di investire, è utile valutare nel complesso i pro e contro dei certificates per capire se questi strumenti sono adatti al proprio profilo di rischio.

Turbo Certificate: i rischi da considerare

Come per qualsiasi altro investimento, prima di acquistare un turbo certificate è fondamentale comprendere i principali fattori di rischio:

  • Perdita dell'intero capitale investito: se il sottostante raggiunge il livello knock-out, il certificate si estingue anticipatamente senza rimborso per l'investitore. È il rischio più significativo.
  • Rischio di leva elevata: la leva amplifica sia i guadagni che le perdite (finché non viene raggiunto il livello di knock-out). Una leva molto alta espone a movimenti di prezzo molto rapidi.
  • Rischio di cambio: se il sottostante è quotato in una valuta diversa dall'euro (es. USD), le variazioni del tasso di cambio influenzano il prezzo del certificate.
  • Rischio emittente: i turbo certificates sono obbligazioni dell'emittente: in caso di default della banca emittente, il capitale investito potrebbe non essere recuperabile.

Qual è la perdita massima possibile sui certificati a leva variabile?: la perdita massima corrisponde al 100% del capitale investito.

A quali investitori sono adatti i turbo certificates?

I turbo certificates sono strumenti con forte reattività ai movimenti di mercato e sono consigliabili esclusivamente a investitori con esperienza e buona conoscenza dei mercati finanziari.

Sono adatti a chi ha già dimestichezza con strumenti derivati o a leva, desidera sfruttare movimenti di breve termine su azioni, indici o materie prime e vuole operare sia al rialzo con i turbo long che al ribasso con i turbo short. Chi sceglie questi strumenti rinuncia esplicitamente alla protezione del capitale investito, ha una forte propensione al rischio e un orizzonte temporale di breve termine.

Non sono invece adatti a investitori che desiderano proteggere il capitale, a chi non ha familiarità con il concetto di leva finanziaria o a chi ha un orizzonte di investimento di lungo periodo.

Turbo Open End e Turbo con scadenza: quali differenze?

I turbo certificates si distinguono anche in base alla loro durata. I turbo con scadenza hanno una data di rimborso prefissata: se il knock-out non viene raggiunto, il certificate viene rimborsato alla scadenza al suo valore intrinseco. Sono adatti a chi vuole operare su un orizzonte temporale definito.

I turbo open end, detti anche turbo a scadenza aperta, non hanno invece una data di scadenza predeterminata e rimangono attivi fino a quando l'investitore decide di chiudere la posizione, oppure fino al verificarsi dell'evento knock-out. Questa caratteristica li rende più flessibili e particolarmente apprezzati da chi fa trading attivo, poiché non è necessario preoccuparsi del rollover alla scadenza. Da tenere presente che nei turbo open end lo strike e il livello knock-out vengono aggiornati dall'emittente ogni giorno per tener conto del costo di finanziamento incorporato nello strumento. Questo aggiornamento quotidiano è un elemento strutturale del prodotto e incide sul prezzo nel tempo, soprattutto per posizioni mantenute aperte per periodi prolungati.

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