Dividendi banche italiane 2026: tutti gli stacchi

11/02/2026 13:00
Dividendi banche italiane 2026: tutti gli stacchi

Con i bilanci 2025 entrano nel vivo i dividendi 2026 delle banche del Ftse Mib: importi, date di stacco, aumenti e conferme dai principali istituti italiani.

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I dividendi 2026 delle banche italiane

Con l'avvio della stagione dei risultati 2025, le big del Ftse Mib iniziano a proporre alle Assemblee degli Azionisti l’ammontare delle cedole e il calendario dei pagamenti previsti nel 2026. Puoi consultare il calendario aggiornato con tutti i dividendi annunciati dalle società del Ftse Mib

In queste settimane molte banche stanno presentando i conti, aggiornando le politiche di remunerazione e proponendo la quota di utili da distribuire agli azionisti.

I dividendi delle banche

Di seguito gli stacchi delle cedole e le rispettive date (dove indicato, il dividendo o soggetto ad approvazione in assemblea).

INTESA SANPAOLO

Con i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il CdA di Intesa Sanpaolo ha proposto un saldo dividendo di 0,19 euro per azione, che si somma all’acconto di 0,186 euro già pagato a novembre 2025. Il totale proposto sale così a 0,376 euro per azione.

In attesa della conferma dell’Assemblea del 30 aprile 2026, la distribuzione complessiva indicata è pari a 6,5 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi come acconto e 3,3 miliardi come saldo (da pagare a maggio 2026). In parallelo, la banca ha indicato anche una proposta di buyback da 2,3 miliardi di euro (autorizzato dalla BCE), con avvio previsto a luglio 2026 dopo l’approvazione assembleare: un ritorno di capitale rilevante per gli azionisti.

Rapportato al prezzo medio di riferimento del 2025, il dividendo complessivo corrisponde a un rendimento indicato al 7,5%. Se approvato, lo stacco è previsto per il 18 maggio 2026.

UNICREDIT

Contestualmente ai risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il CdA di UniCredit ha proposto all’assemblea un dividendo complessivo di 3,1487 euro per azione, in aumento del 31% su base annua, grazie alla crescita dell’utile e alla riduzione del numero di azioni in circolazione. Considerando l’acconto di 1,4282 euro già staccato a novembre 2025, il saldo atteso è pari a 1,7205 euro per azione, con pagamento previsto ad aprile 2026 (stima preliminare calcolata al 6 febbraio 2026 sulla migliore proiezione delle azioni aventi diritto).

La proposta resta subordinata alla conferma dell’Assemblea degli Azionisti del 31 marzo 2026. In caso di approvazione, lo stacco del saldo è previsto per lunedì 20 aprile 2026.

BANCA MPS

Con l’approvazione dei risultati consolidati preliminari al 31 dicembre 2025, il CdA di Banca MPS ha proposto un dividendo di 0,86 euro per azione, per una distribuzione complessiva di circa 2,6 miliardi di euro. Ai prezzi di Borsa del 6 febbraio 2026, il rendimento indicato è nell’ordine del 10%.

BPER BANCA

A seguito della comunicazione dei risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il CdA di BPER Banca ha proposto un saldo dividendo di 0,55 euro per azione, che si aggiunge all’acconto di 0,10 euro già pagato a novembre 2025. Il totale arriva così a 0,65 euro per azione, in miglioramento rispetto agli 0,60 euro distribuiti lo scorso anno.

In attesa di approvazione da parte dell’Assemblea del 23 aprile 2026, l’ammontare complessivo proposto è pari a 1,368 miliardi di euro, di cui 0,196 miliardi relativi all’acconto già versato a novembre. Se approvato, lo stacco è previsto per il 18 maggio 2026.

BANCO BPM

In occasione della presentazione dei risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il CdA di Banco BPM ha proposto un saldo dividendo di 0,54 euro per azione, che si aggiunge all’acconto di 0,46 euro già pagato a novembre 2025, portando il totale a 1 euro per azione.

In attesa della conferma dell’Assemblea del 16 aprile 2026, la distribuzione complessiva proposta è pari a 1.509,8 milioni di euro, di cui 691,6 milioni come acconto e 818,2 milioni come saldo (da pagare ad aprile 2026). Rapportato al prezzo di riferimento medio del 2025, il dividendo totale di 1 euro per azione corrisponde a un rendimento indicato intorno al 9%.

Se la proposta verrà approvata, lo stacco del dividendo è previsto per il 20 aprile 2026.

MEDIOBANCA

La cedola di Mediobanca è articolata in due tranche. L’acconto del dividendo, se approvato dall’assemblea del 14 aprile, è pari a 0,63 euro per azione, con stacco previsto lunedì 20 aprile 2026.

BANCA MEDIOLANUM

Con i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, il CdA di Banca Mediolanum ha proposto un saldo dividendo di 0,65 euro per azione, da sommare all’acconto di 0,60 euro già corrisposto a novembre 2025, per un totale di 1,25 euro per azione, in aumento del 25% rispetto al 2024.

In attesa della conferma dell’Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2026, l’ammontare complessivo indicato è pari a 924 milioni di euro.

FINECOBANK

Dopo l’esame dei risultati finanziari 2025, il CdA di FinecoBank proporrà un dividendo unitario 2026 (relativo all’esercizio 2025) pari a 0,79 euro per azione, in crescita del 7% rispetto agli 0,74 euro dell’anno precedente. La proposta sarà sottoposta all’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2026. Se approvato, lo stacco è atteso lunedì 18 maggio 2026.

BANCA GENERALI

Per il dividendo di Banca Generali è prevista una distribuzione in due tranche. Il saldo da 0,65 euro per azione è atteso con stacco il 23 febbraio 2026 e pagamento dal 25 febbraio.

Cos’è cambiato dal 2025

Come si posizionano le proposte di dividendo rispetto all'anno precedente? UniCredit resta la realtà più generosa per crescita della cedola: il dividendo preliminare 2026 è indicato a 3,1487 euro, nettamente sopra i 2,4025 euro del 2025 (+31%). Incremento comunicato anche da BPER Banca, con 0,65 euro per il 2026 a confronto con 0,60 euro nel 2025. Banca Mediolanum ha indicato una cedola complessiva 2026 pari a 1,25 euro, superiore al totale di 1 euro del 2025.

Segnali di aumento, più contenuti, arrivano anche da FinecoBank, che passa da 0,74 euro (2025) a 0,79 euro (2026), e da Intesa Sanpaolo, con il totale che si porta da 0,341 euro del 2025 a 0,376 euro del 2026.

Stabile Banco BPM, che mantiene l’importo complessivo a 1 euro per il secondo anno consecutivo; lo stesso vale per MPS.

Quando comprare per avere diritto al dividendo

Per avere diritto alla cedola occorre avere il titolo in portafoglio al momento giusto. È necessario possedere le azioni il giorno prima dello stacco (ex-date). Dal giorno dello stacco in poi, infatti, l’azione viene scambiata “ex dividendo”, cioè senza il diritto a incassare quella cedola.

In pratica, se lo stacco è di lunedì, come per le banche appena menzionate, per maturare il dividendo bisogna acquistare entro il venerdì precedente. Chi compra il lunedì stesso ( ex-date) non ne ha diritto, così come chi vende entro il venerdì. Chi invece vende il lunedì, nel giorno dello stacco, incassa comunque il dividendo. Il pagamento arriva di norma dopo due giorni lavorativi.

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