Dividendo Microsoft 2026: ammontare e date stacco

Microsoft staccherà un dividendo trimestrale di 0,98 dollari per azione il 19 novembre 2026.
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Dividendo Microsoft 2026
Chi tiene Microsoft in portafoglio ha ritrovato anche quest'anno, a metà settembre, una notizia ormai attesa: il Consiglio di Amministrazione di Microsoft ha dichiarato il 15 settembre 2026 un dividendo trimestrale di 0,98 dollari per azione, 7 centesimi in più rispetto ai 0,91 dollari della cedola precedente, un aumento dell'8% secondo il comunicato della società. Su base annua l'importo sale così a 3,92 dollari, contro i 3,64 dollari annui della cedola precedente.
Il rialzo è più contenuto di quelli dei due anni precedenti, quando la cedola era stata aumentata ogni volta del 10%, prima da 0,75 a 0,83 dollari e poi da 0,83 a 0,91 dollari. Arriva dopo i conti dell'ultimo trimestre fiscale, chiuso a giugno, in cui il cloud Azure è cresciuto del 43%, il ritmo più veloce degli ultimi quattro anni. Nel 2024 l'aumento era stato affiancato da un nuovo programma di riacquisto di azioni fino a 60 miliardi di dollari, mentre il comunicato di quest'anno non menziona operazioni di questo tipo.
Quando stacca il dividendo Microsoft? Il dividendo Microsoft staccherà il 19 novembre 2026. Negli Stati Uniti, dove le operazioni si regolano a un giorno (T+1), la record date coincide con la data di stacco, e infatti il comunicato fissa entrambe nello stesso giorno. La data di stacco del dividendo, o ex-date, è il momento in cui il titolo inizia a essere negoziato senza il diritto alla cedola.
Quando comprare le azioni Microsoft per ricevere il dividendo? Per avere diritto alla cedola occorre aver acquistato le azioni entro mercoledì 18 novembre 2026, il giorno precedente la data di stacco. Acquistare il titolo il giorno stesso dello stacco non garantisce il diritto al dividendo. Chi acquista il 19 novembre non ha diritto al dividendo, mentre chi vende il giorno stesso dello stacco lo conserva.
Quando paga il dividendo Microsoft? Il dividendo verrà messo in pagamento il 10 dicembre 2026, agli azionisti registrati al 19 novembre.
Come sono tassati i dividendi Microsoft per chi investe dall'Italia
Microsoft ha sede negli Stati Uniti, nello Stato di Washington, e questo significa che la cedola subisce due prelievi: prima quello americano, applicato alla fonte, poi quello italiano. La ritenuta statunitense ordinaria sui dividendi è del 30%, ma la Convenzione tra Italia e Stati Uniti la riduce al 15% se l'intermediario presso cui sono detenute le azioni certifica la residenza fiscale dell'investitore tramite il modulo W-8BEN. Conviene quindi verificare con il proprio broker che il modulo sia stato compilato prima dell'accredito del dividendo, perché in sua assenza il prelievo americano resta quello pieno. Il tema è approfondito nella guida alla doppia tassazione dei dividendi esteri, dove si spiega anche perché a contare sia il Paese in cui la società ha sede legale e non la Borsa di quotazione.
Sul dividendo già tassato negli Stati Uniti l'Italia applica poi un'imposta del 26%, calcolata sul cosiddetto netto frontiera quando la cedola transita da un intermediario italiano, cioè sull'importo che resta dopo la ritenuta estera. Con il W-8BEN attivo, su ogni azione i conti sono questi: dei 0,98 dollari lordi, 0,147 vanno al fisco americano, e sugli 0,833 residui l'imposta italiana è di circa 0,217. Restano circa 0,62 dollari per azione, pari al 62,9% del dividendo lordo, con un prelievo complessivo del 37,1%. Su 100 azioni significa incassare 98 dollari lordi e circa 61,6 netti, prima della conversione in euro. Senza il modulo la ritenuta americana salirebbe al 30% e il carico complessivo al 48,2%, lasciando circa 0,51 dollari per azione.
Chi invece detiene le azioni tramite un broker estero, senza un intermediario italiano che faccia da sostituto d'imposta, deve indicare il dividendo nella propria dichiarazione dei redditi e versare l'imposta sostitutiva del 26%.
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