Economia di guerra, come posizionare il proprio portafoglio?

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12/07/2022 12:45
Economia di guerra, come posizionare il proprio portafoglio?

Per Warren Buffet lโ€™ultima cosa da avere in portafoglio durante la guerra sono i soldi liquidi, al contrario bisogna investire in beni reali e azioni del comparto energetico, nellโ€™oro e materie prime, societร  energetiche e aziende con forte con pricing power. Jp Morgan รจ arrivata a ipotizzare un greggio a 380 dollari al barile. Il certificate di Ubs con Isin DE000UK0EP66 su Eni, Total e Bp, quota sotto la pari a 922 euro stacca cedole trimestrali fino al 7,7% annuo con gli analisti ottimisti sul settore. Livello interessante dopo la correzione del settore. Oggi data di valutazione della cedola con stacco venerdรฌ.

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Portafoglio in unโ€™economia di guerra

Lo stop alle forniture di gas russo, il prezzo del greggio sui massimi, la ritorsione sul grano, il superdollaro. Se lโ€™Europa sta facendo di tutto per delimitare territorialmente la guerra, le sanzioni e la strategia Russa ne globalizzano gli effetti sui mercati.

Le interruzioni di forniture di gas dalla Russia che, fino a ieri apparivano solo minacce, oggi sono una realtร . A patirne le maggiori conseguenze sarร  lโ€™Europa, tanto che Citigroup stima, nonostante gli stoccaggi, che lo stop peserร  al Pil Europeo lo 0,7% di crescita in meno. I consumi verranno razionalizzati. Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco prevede due anni di recessione in caso di taglio totale del gas russo.

Ci siamo chiesti cosa fare in una situazione simile. O meglio abbiamo riletto i consigli di Warren Buffett che sullโ€™argomento sembra avere le idee chiare e con il greggio ai massimi ha continuato ad arrotondare la sua posizione su Occidental Petroleum portandosi al 17,4%.

Buffett non sembra spaventarsi di fronte ad una economia, uno dei suoi suggerimenti nel corso della guerra di Crimea del 2014 รจ stato: โ€œlโ€™unica cosa di cui puoi essere abbastanza sicuro รจ che se entrassimo in una guerra molto grande, il valore del denaro diminuirebbe, visto che รจ successo praticamente in ogni guerra di cui sono a conoscenza. Lโ€™ultima cosa da fare รจ detenere denaro durante una guerraโ€. In altre parole, secondo Buffett รจ meglio privilegiare gli investimenti in beni reali e azioni del comparto energetico, nellโ€™oro e materie prime.

Il suo ragionamento si basa su questa analisi: durante la Seconda Guerra Mondiale, il mercato azionario รจ avanzato e il mercato azionario avanzerร  nel tempo. Le aziende americane varranno piรน soldi, i dollari varranno meno, quindi sarร  molto meglio possedere risorse produttive nei prossimi 50 anni, piuttosto che possedere pezzi di carta.

Buffett suggerisce di investire in aziende che hanno un vantaggio competitivo stimato per un lasso di tempo ragionevolmente ampio. Il suo segreto, se cosรฌ si puรฒ chiamare, รจ la grande capacitร  di fare analisi sul lungo periodo. Perchรฉ guardare al lungo periodo equivale a concentrarsi sullโ€™acquisto di societร  ben gestite, con forti vantaggi competitivi e a prezzi ragionevoli. E credetemi ce ne sono diverse.

Ora il greggio ha ritracciato dai massimi e il settore petrolifero ha registrato una netta correzione. Eni dai prezzi dellโ€™8 giugno, ha perso il 23%, Bp il 15%, Total il 14,4%.

Avrร  ragione Buffett o il mercato? Il rintracciamento dellโ€™ultimo periodo segue la paura di una recessione in arrivo. A vederla perรฒ in maniera diversa รจ Jp Morgan che, nonostante i timori di una recessione, ha scritto che in caso di shock petrolifero, con lo stop dellโ€™export russo il greggio potrebbe volare a 380 dollari al barile. In questo caso Buffett avrebbe decisamente ragione.

Non sappiamo dove andrร  il prezzo del greggio anche se le compagnie petroliferi sembrano aver pagato una correzione forse troppo ampia. Il prezzo del petrolio per ora รจ stabile a 100 dollari al barile e a questi livelli, le prossime trimestrali delle oil company saranno da record e le compagnie petrolifere potrebbero ben presto recuperare il terreno perso in Borsa.

Crediamo che una buona via per esporsi su questo settore sia quella di mantenere una buona protezione in maniera da strappare un buon guadagno anche in casi di cali, fino a un certo livello dei sottostanti.

Buon rapporto rischio rendimento

Qualche mese fa Ubs ha emesso un interessante certificato sul settore con una buona protezione su tre titoli ben correlati fra loro. Il cash collect con Isin DE000UK0EP66 su Eni, Total e BP oggi quota ampiamente sotto la pari a 922,8 euro, non รจ di quelli con premi stratosferici perchรฉ offre un buon rapporto rischio rendimento.

I premi trimestrali con memoria sono 17,75 euro, 71 euro lโ€™anno (ovvero il 7,7% lโ€™anno) se nessun titolo sottostante, alle date di valutazione, sarร  crollato del 40% dal livello iniziale. Le cedole godono dellโ€™Effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Oggi data di valutazione per la cedola trimestrale con stacco venerdรฌ. Rimborso anticipato a 1000 euro al 100% del livello iniziale dopo il primo anno. Durata 5 anni.

A scadenza la protezione del capitale fino a cali del 40% del peggior sottostante dal livello iniziale.

Il certificate quota sotto la pari a causa del calo dei sottostanti dal livello iniziale, come mostra la tabella qui sotto.

Immagine contenuto

In particolare, su tre sottostanti Total guadagna terreno dal livello iniziale (+5,6%) portando la distanza dalla barriera finale al 43,2%, Bp รจ circa invariata -2,7% mentre la peggiore รจ Eni -19,2% con una distanza sulla barriera finale del 25,8%.

La barriera finale per Eni รจ fissata a 8,32 euro, un livello che, a guardare le stime degli analisti appare abbastanza profondo. Il consensus Bloomberg sul titolo ha un target price doppio a 16,45 euro con 21 consigli Buy (acquistare il titolo) 8 Hold (tenerlo in portafoglio) e nessun sell.

Punti di forza

Confrontando quotazioni e barriere con i target price degli analisti emerge che i sottostanti offrano una buona protezione. Il consensus Bloomberg su Bp vede un target a 503 pound il titolo tratta a 385 pound, gli analisti si dividono con 18 consigli Buy (acquistare il titolo) 8 Hold (tenerlo in portafoglio), nessun consiglio di cedere il titolo. Per Total lo scenario non รจ diverso con un target price a 61,73 euro sui 49 di oggi, 21 Buy e 8 Hold e nessun consiglio di vendita.

Lโ€™altro punto di forza รจ il fatto che il certificate quota sotto la pari. Dal 12 aprile del prossimo anno, quindi dopo aver staccato 71 euro di cedole, se solo Eni si riportasse ai valori del 10 giugno e Bp sopra la barriera il certificate verrebbe rimborsato a 1.000 euro con un capital gain di 73 euro a cui si aggiunge il flusso cedolare di 71 euro. Arriviamo cosรฌ a 141 euro ovvero con un rendimento del 15,27% su un settore che potrebbe continuare a fare bene nonostante un mercato in calo.

Altro punto di forza รจ la soliditร  dellโ€™emittente, Ubs vanta un rating Aa3 da parte di Moodyโ€™s, A+ da S&P e AA- da Fitch.

Oggi data di valutazione della cedola trimestrale, con stacco venerdรฌ, quindi acquistando oggi ci sono elevate possibilitร  di incassare il premio.

Punti di debolezza

Il punto di debolezza rimane Eni, la distanza della barriera non รจ piรน profonda come prima ma crediamo che con il greggio su questi livelli ci siano ampie possibilitร  di recupero, anche solo per vendere il certificato prima della scadenza.

Scenari alla scadenza

Se non sarร  intervenuto il rimborso anticipato alla scadenza (data di valutazione il 12 aprile 2027) avremo il classico doppio scenario, ovvero positivo con rimborso a 1.000 euro dai 922 di acquisto e stacco di tutte le cedole non distribuite per lโ€™effetto memoria.

Lo scenario negativo lo avremo se, anche solo uno dei sottostanti si รจ portato alla data di valutazione finale, sotto il livello di barriera. Se ad esempio, Eni registrerร  a scadenza una performance negativa del 41% dal livello iniziale il certificate verrebbe rimborsato a 690 euro dai 922 di acquisto. La performance finale dovrร  tenere conto delle cedole staccate.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento. Ubs vanta un rating Aa3 da parte di Moodyโ€™s, A+ da S&P e AA- da Fitch. I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione. Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabiliย dallaย pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Attenzione: Il Certificate DE000UK0EP66 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
UBS gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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