Enel, oggi stacco del dividendo. Analisti alzano il target price

Enel distribuisce il dividendo e perde terreno in Borsa, mentre gli analisti valutano il titolo ancora a quotazioni interessanti e vedono nuove opportunità di crescita.
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Azioni Enel in calo
Luci su Enel questa mattina, con l’andamento del titolo di questa mattina condizionato dallo stacco del dividendo, in un contesto negativo per il Ftse Mib (-1,30%) a causa dei nuovi timori di una guerra commerciale USA-UE, mentre diversi analisti si dicono fiduciosi sul futuro dell’utility,.
L’apertura di seduta a Piazza Affari vede le azioni Enel cedere mezzo punto percentuale, scendendo a 9,095 euro, quando da inizio anno avevano guadagnano il 4% e il 2025 era terminato in crescita del 29% rispetto al +2% del principale indice di Milano.
Lo stacco del dividendo di oggi
Oggi Enel ha staccato il dividendo parziale, pari a 0,23 euro per azione, con un aumento del 7% rispetto all’acconto del 2024, in pagamento da mercoledì 21 gennaio 2026. Il dividendo complessivo su base annua ha uno yield intorno al 5%.
L'appuntamento con i conti del quarto trimestre 2025 è in agenda il prossimo 19 marzo dopo aver chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 5,236 miliardi di euro, registrando una diminuzione del -10,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, che includeva però i risultati delle attività cedute. L'Ebitda si è attestato a 16,870 miliardi, con una flessione del -9,3% rispetto ai nove mesi del 2024.
Per l'intero 2025, Enel ha previsto un Ebitda ordinario tra 22,9 e 23,1 miliardi e un utile netto ordinario leggermente superiore al limite superiore della guidance (tra 6,7 e 6,9 miliardi).
Appuntamento con il dividendo anche per Snam, che distribuirà un interim dividend di 0,1208 euro per azione, con pagamento previsto sempre per mercoledì 21 gennaio 2026.
Analisti alzano i target price
Positive mosse degli analisti su Enel, con target price alzati da diversi broker. Morgan Stanley ha alzato il target price a 8,8 euro da 8,6 euro sulle azioni della società, mentre Deutsche Bank lo ha portato da 8,6 a 8,8 euro.
Giudizio positivo anche da Equita, che inserisce Enel tra le sue top pick del 2026 e conferma la raccomandazione buy alzato il target price a 10,30 euro da 9,70 euro.
La revisione del target riflette una valutazione più elevata dei segmenti regolati e degli asset di generazione termoelettrica, elementi che secondo la sim rafforzano ulteriormente il profilo del gruppo.
Equita sottolinea come Enel mantenga una delle posizioni più solide e bilanciate nel settore utilities, grazie alla forte esposizione ai business infrastrutturali, alla crescita nelle energie rinnovabili e alla gestione integrata del margine energetico.
Tra i principali fattori di supporto rientrano l’estensione delle concessioni di distribuzione in Italia, l’uscita dalla tutela simile nel 2027, i potenziali investimenti sulla rete spagnola e la possibilità di ri-leverage fino a 7-8 miliardi di euro, parte dei quali potrebbero essere destinati a buyback, capex o dividendi.
Gli analisti citano inoltre il nuovo ciclo regolatorio in Spagna, lo sviluppo del mercato dei data center – dove Enel è già presente in Italia, Spagna e America Latina – e il nuovo piano strategico atteso il 23 febbraio 2026, che potrebbe delineare ulteriori opportunità di crescita.
Equita evidenzia inoltre che, pur con multipli in linea con la media storica (12,3 volte P/E e 7,4 volte EV/EBITDA sul 2027), la valutazione resta interessante grazie a un profilo di rischio più contenuto e a una maggiore focalizzazione sui mercati regolati.
Infine, Deutsche Bank ha abbassato a hold da buy la raccomandazione su Italgas, con target price alzato a 10,3 euro per azione dai precedenti 10 euro. Aumento del prezzo obiettivo anche su altre utilities italiane: Terna (tp a 10 da 9,6 euro) e Snam (tp a 7 da 6,5 euro).
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