Eni verso la trimestrale: le previsioni degli analisti

Manca poco allโentrata nel vivo della stagione delle trimestrali per le societร quotate alla borsa italiana e gli esperti analizzano il settore petrolifero alla luce anche dei recenti movimenti dei prezzi dellโenergia.
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Verso la trimestrale ENI
Focus su ENI in attesa dellโentrata nel vivo della stagione delle trimestrali a Piazza Affari che la prossima settimana vedrร nomi del calibro di Brunello Cucinelli e Salvatore Ferragamo.
La societร petrolifera pubblicherร i suoi risultati del terzo periodo del 2023 il prossimo 27 ottobre e gli analisti giร sono pronti con le loro previsioni.
Da Equita Sim prevedono utili operativi in calo del 16% su base sequenziale per ENI, โcome risultante del recupero dei prezzi del Brent (+11%), dei margini di raffinazione e dei volumi upstream (+1%) piรน che controbilanciati dal calo dei prezzi del gas spot (-11%) e dal minor contributo della divisione GGP (per stagionalitร )โ.
Inoltre, a livello divisionale, dalla sim si attendono โun risultato in miglioramento sequenziale per E&P, Sustainable Mobility e Refining mentre la Chimica riteniamo sia in ulteriore indebolimentoโ e, a livello CF, le previsioni sono per un โCFFO adjusted di circa 3,2 miliardi, un capex di 2,2 miliardi ed un leverage stabile come risultante della forte generazione di cassa compensata dalla remunerazione degli azionisti nel trimestre tramite dividendo (0,8 miliardi) e il piano di buyback (0,6 miliardi)โ.
โConfermiamo la stima di eps per lโintero 2023 a 2,50 circa in linea con il consensus (Bloomberg 2,51, Factset 2,44)โ, proseguono da Equita, ritenendo โche ENI possa migliorare i propri target 2023 (EBIT 12 miliardi, CFFO adjusted 15,5-16 miliardi a 80 dollari al barile Brent), in quanto risultano piuttosto conservativi. Le nostre stime sullโintero anno puntano a EBIT di 13,9 miliardi e CFFO adjusted di 16,2 miliardiโ.
Per quanto riguarda il titolo, da Equita rimangono โpositiviโ confermano la raccomandazione di acquisto (buy), con target price di 19,50 euro rispetto ai 15,254 euro di questa mattina (+0,60%).
Top picks Goldman Sachs
Un report di Goldman Sachs sulle compagnie petrolifere europee ha indicato ENI tra le sue top picks nellโarea UE, insieme a Shell, BP e Repsol.
La compagnia italiana, congiuntamente a Shell e Galp, presenta profili di crescita di produzione piรน interessanti rispetto alla concorrenza europea, mentre Repsol presenta una storia di transizione energetica โpiรน convincente, avendo generato il maggior valore delle attivitร a basse emissioni di carbonio rispetto al suo enterprise value, circa il 20%โ.
Il broker si attende risultati forti dalle prossime trimestrali delle societร del Vecchio Continente, aprendo la strada a maggiori ritorni di cassa per gli azionisti attraverso importanti programmi di buyback.
Con il terzo trimestre ormai concluso, Goldman Sachs vede revisioni positive degli utili nel settore, con il Brent spot a circa 85 dollari al barile e una stima del prezzo del petrolio integrato per il quarto trimestre di circa 90 dollari al barile.
Il settore presenta quattro elementi chiave, secondo GS, quali i bilanci solidi, solidi Free cash flow, disciplina del capitale, sotto-investimenti e scarsitร dell'offerta, nonchรฉ un rilevante potenziale di rialzo delle stime di consensus sugli utili nei prossimi 12 mesi per le societร coperte con rating โbuyโ.
Tra le altre societร del settore, il broker ha tagliato Equinor a โsellโ da โneutralโ dopo la recente forte performance del prezzo delle azioni, con un rendimento Free cash flow inferiore del 10% nel 2024 rispetto al 15% medio del settore.
Inoltre, giudizio tagliato anche su Galp, passando da โbuyโ a โneutralโ, a seguito della recente sovraperformance rispetto ai peer e un rendimento per gli azionisti piรน basso rispetto alla media dei concorrenti (rispettivamente, 9% nel 2023/2024 rispetto a 11%).
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