Erg protagonista dopo il miglioramento della guidance


Il 2022 del gruppo industriale italiano si è chiuso con una crescita dell’utile che ha spinto il management ad aumentare le sue previsioni per l’anno in corso ed aumentare il dividendo.


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Erg in verde

Erg tra le poche società del Ftse Mib in verde nella mattinata di oggi, con i mercati ancora incerti tra le preoccupazioni per la situazione legata al fallimento di Silicon Valley Bank e in attesa delle decisioni della Banca centrale europea di domani.

Le azioni Erg arrivano a guadagnare il 2% nella prima ora di scambi, toccando un massimo di 27,26 euro e recuperando così dalle perdite dell’ultima settimana.

Alti i volumi, con oltre 158 mila pezzi passati di mano nei primi 60 minuti di contrattazioni rispetto ad una media a 30 giorni di 261 mila per una intera seduta.

I numeri del 2022

La società ha diffuso questa mattina i dati sul 2022, caratterizzati da un aumento dell’utile e da un miglioramento della guidance 2023.

Il 2022 del gruppo si è chiuso con un utile netto consolidato di 308 milioni di euro, in forte crescita (+56%) rispetto all’anno precedente.

I ricavi adjusted sono stati pari a 749 milioni, aumentando così di 148 milioni rispetto al 2021 (601 milioni), mentre il margine operativo lordo (MOL) consolidato a valori adjusted si è attestato a 537 milioni dai 399 milioni dell’anno precedente.

Nel quarto trimestre 2022 il MOL consolidato a valori adjusted è stato di 126 milioni (145 milioni nel quarto trimestre 2021), mentre il risultato netto di gruppo adjusted scendeva a 43 milioni di euro dai 60 milioni dello stesso periodo del 2021.

Nel 2022, gli investimenti sono stati pari a 946 milioni, relativi principalmente all’acquisizione di parchi solari ed eolici in Italia e di parchi solari in Spagna avvenuta nel mese di gennaio 2022, all’acquisizione di una società che detiene i permessi per la costruzione e l’esercizio di un parco eolico in Irlanda del Nord, oltre alle attività di sviluppo organico.

Aggiornamento del piano

Il cda ha dato via libera all’aggiornamento del piano industriale 2022-2026, in seguito al “mutato contesto caratterizzato da prezzi e volatilità elevati”, spiega la nota.

Pertanto, se il board conferma l’obiettivo 4,6 GW di installato nel 2026” è previsto un “aumento a circa 5 GW nel 2027”, mentre sul versante della performance economica è atteso un ebitda di oltre 650 milioni nel 2026, per l'85-90% di natura quasi-regolata.

Inoltre, nel periodo del piano la società stima di investire circa 3,5 miliardi di euro, di cui 946 milioni di euro già investiti nel corso del 2022.

“Siamo molto soddisfatti della performance raggiunta nel 2022, maturata, in un contesto caratterizzato da alta volatilità dei prezzi, pressione sulla supply chain e misure regolatorie straordinarie”, dichiarava l’amministratore delegato di Erg, Paolo Merli.

In questo contesto “di crisi internazionale e di estrema volatilità, Erg con oltre 3 GW di capacità Res installata ad oggi ed una solida pipeline per quasi 4 GW, tra eolico e solare, è ancora più determinata nel giocare un ruolo da protagonista nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici.

Dividendo e guidance 2023

Alla luce della “solidità finanziaria del gruppo, anche a seguito delle risorse provenienti dalle dismissioni, nonché le positive prospettive di crescita”, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre l’incremento del dividendo a 1 euro per azione.

Nell’anno in corso, la guidance prevede un margine operativo lordo, al netto di misure di clawback, nell’intervallo compreso tra 500 e 550 milioni, in crescita rispetto al 2022 (502 milioni al netto del clawback), con investimenti previsti nel range compreso tra 400 e 500 milioni.

Si rafforza la struttura finanziaria, con un indebitamento finanziario netto atteso tra 1.300 e 1.400 milioni (1.432 milioni a fine 2022), inclusivo della distribuzione del dividendo ordinario di 1 euro per azione.

Analisti positivi

A seguito dei conti, da Intesa Sanpaolo confermano la raccomandazione ‘buy’ e il prezzo obiettivo a 37,1 euro sul titolo.

Se i conti 2022 sono stati in linea con le attese degli analisti, gli obiettivi del piano sono considerati “raggiungibili, anche considerando l’atteggiamento cauto dell’azienda”, mentre, nel complesso, gli esperti giudicano positivamente i target di Erg e ritengono che il titolo sia “un’interessante opportunità di acquisto ai prezzi attuali”, anche alla luce dei “multipli depressi rispetto ai peer”.

Consiglio di acquisto anche da Equita Sim con prezzo obiettivo a 37 euro su Erg, alla luce delle “indicazioni complessivamente positive dai risultati e dal piano di Erg, che riporta numeri leggermente superiori alle attese su utile e debito, con dividendo migliorato dell’11% sul 2022 e su tutto l’arco di piano”.

Gli esperti della sim puntano l’attenzione sulla generazione di cassa, che “consente un minor debito e un dividendo più alto in arco piano”, mentre “la guidance di Ebitda 2026 oltre 650 milioni risulta decisamente una buona indicazione, considerando il tradizionale approccio conservativo del gruppo nella definizione dei target (e considerando che il numero già include l’ipotesi di eventuali claw back in arco piano)”.

In via preliminare, Equita si attende un rialzo delle stime di utile nel periodo 2024-2026 attorno alla media singola cifra “per la migliore generazione di cassa attesa e il maggior Ebitda atteso al 2026” e sul 2023 si attendono “una riduzione dell’Ebitda di circa il 3% per includere gli effetti dei claw back (precedentemente esclusi dai numeri adjusted)”.

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