Future di Wall Street virano in rosso dopo i dati sull’occupazione

Future di Wall Street virano in rosso dopo i dati sull’occupazione

Il rapporto sul lavoro negli Stati Uniti ha mostrato oggi il persistere della forza per l’economia statunitense visto il dato sulle buste paga non agricole superiore alle attese e la lieve discesa del tasso di disoccupazione, confermando che la strada verso l’avvio del cambio di passo sui rialzi dei tassi di interesse è ancora lunga.

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NFP in aumento

Era il dato macro della settimana e il rapporto sul lavoro negli Stati Uniti ha mostrato ancora una volta la forza dell’economia statunitense.

I dati diffusi oggi hanno mostrato nuove buste paga del settore non agricolo (Non-Farm Payrolls) superiori alle attese, con 236 mila unità nel mese di settembre, dato superiore alle previsioni degli analisti (250 mila).

Il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,2% rispetto al dato precedente (3,70%), mentre la crescita dei salari resta elevata al +5%, seppur in calo dello 0,2% dal 5,2%, mentre gli analisti si attendevano il 5,1%.

La reazione

Dopo una mattina scambiata intorno la parità, i future di Wall Street acceleravano al ribasso. Il contratto sul Nasdaq cedeva l’1% a meno di un’ora dall’avvio della borsa di New York, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Dow Jones scendevano di mezzo punto.

Il reddito fisso si infiammava e il decennale USA balzava al 3,877% (+1,40%), mentre il biennale saliva di oltre un punto percentuale e si assestava a 4,321%.

Il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro dopo la diffusione dei dati, così la coppia EUR/USD toccava lo 0,9751.

Fed sempre ‘hawkish’

Il rapporto sul lavoro di oggi era sotto osservazione da parte della Fed per valutare se la ‘dieta’ costante fatta di rialzi dei tassi stia già indebolendo l’economia per poi iniziare un cambio nella politica monetaria, anche se nelle ore scorsa la Federal Reserve avvisava delle limitate conseguenze di un eventuale raffreddamento del mercato del lavoro.

“Finché non vedo prove del raggiungimento di un picco rilevante dell'inflazione di fondo, non sono pronto a chiamare la pausa” all’aumento dei tassi di interesse, avvisava nel corso di una conferenza il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, anche se il membro non votante del board ha però ammesso che il momento della ‘pausa’ non appare più tanto lontano.

Il governatore Christopher J. Waller, parlando ad un evento dell’Università del Kentucky, ha ricordato che l’inflazione è molto lontana dagli obiettivi della Federal Reserve ed è poco probabile una discesa rapida.

La neo governatrice Lisa Cook ha socchiuso la porta a questa famosa pausa, ma poi, nel corso del discorso al Peterson Institute for International Economics di Washington, ha precisato che la banca centrale, in questo momento di emergenza carovita, dovrebbe lasciarsi guidare dai dati a consuntivo, non dalle previsioni.

Cambio di passo?

Attualmente i mercati attualmente quotano l'85,5% di probabilità di un aumento di 75 punti base per la riunione del Comitato federale del mercato aperto del mese prossimo e il 14,5% di probabilità di un aumento di mezzo punto.

I continui commenti da falco dei funzionari della Fed, però, “rappresentano un chiaro contraccolpo alla narrativa 'la Fed cambierà rotta' che ha sostenuto gli asset di rischio dall'inizio della settimana”, ha detto Tapas Strickland, responsabile dell'economia di mercato presso la National Australia Bank.

“I clienti ci hanno chiesto se prevediamo un imminente cambiamento di posizione da parte della Fed, visti i forti movimenti degli asset di rischio”, ha scritto Meghan Swiber, analista di BofA Securities, in un rapporto.

“Riteniamo che queste preoccupazioni siano fuori luogo e che il lavoro della Fed sia ancora lontano dalla fine. La Fed continuerà a fare aumenti fino a quando il mercato del lavoro non si spezzerà”, prevede Swiber.

Notizie e principali movimenti nel pre-market USA

AMD (-6%): si attende un fatturato di circa 5,6 miliardi di dollari nel terzo trimestre, cifra inferiore alle precedenti previsioni (6,7 miliardi di dollari).

Plus Therapeutics (+10%): incoraggianti risultati dagli studi in corso sulla sua terapia sperimentale di PSTV per il trattamento di diversi tipi di tumori celebrali, glioblastoma ricorrente (GBM) e metastasi.

Tesla (-0,70%): Elon Musk ha annunciato l’avvio delle consegne del modello di camion elettrico Semi a PepsiCo a partire dal mese di dicembre dopo i rinvii degli scorsi anni.

Raccomandazioni analisti

Goldman Sachs

Keefe, Bruyette & Woods: da ‘neutral’ a ‘buy’ e alza il prezzo obiettivo da 395 dollari a 429 USD.

Fox Corporation

Credit Suisse: ‘buy’ e target price ridotto a 41 dollari dai 46 USD precedenti.

Pepsi

UBS: ‘buy’ e prezzo obiettivo diminuito dai precedenti 192 USD a 189 dollari.

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