Future in rialzo. Petrolio sulle montagne russe

Il greggio ieri è crollato del 5% dopo aver guadagnato il 4% alla vigilia e ora sale dell'1%. Tra timori sulla crescita gobale, minacce di un taglio di produzione dell'Opec e apertura alle forniture dell'Iran, la volatilità dell'oro nero è alle stelle. Il problema è che petrolio è anche la causa di gran parte dell'inflazione e il suo prezzo è un benchmark importante in questa fase di mercato.
Rendimento del due anni americano ai massimi dal 2007.
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Future in rialzo in Europa con il derivato sull’Euro Stoxx 50 che guadagna lo 0,7% al pari dei cugini in Usa, il minifuture sul’S&P500 sale dello 0,6% e quello sul Nasdaq dello 0,7%.
L’Asia ha visto forti variazioni con Hong Kong che aveva aperto in calo dell’1,8% e ora sta guadagnando lo 0,7%, bene anche il Csi 300 positivo dello 0,2%. A Hong Kong crolla dell’8% il costruttori di auto elettriche cinesi, BYD dopo che il fondo Berkshire ha ridotto la sua quota. La società d’investimento, scesa ora al 19,9% del capitale, ha venduto 1,33 milioni di azioni, su un totale di 220 milioni.
Chiusa oggi l’India per la festività del Ganesh Chaturthi.
Dati Macro Europa
Dopo le anticipazioni di ieri dalla Germania, si inizia alle 8,45 con la prima lettura dei dati francesi sull'inflazione di agosto per arrivare alla stima Eurostat, che verrà diffusa alle 11 contemporaneamente a quella Istat. Per l'indice francese si scommette su un tasso annuo armonizzato in lieve calo a 6,7% da 6,8% del mese scorso, per quello della zona euro l'idea è invece di un'accelerazione da 8,9% a 9%, livello che non può non allarmare la Bce. Quanto al dato italiano, la mediana delle attese raccolte da Reuters vede il tasso annuo armonizzato a 8,3% da 8,4% di luglio, mentre la crescita tendenziale dell'indice Nic dovrebbe passare a 8,1% da 7,9% del mese scorso. In primo piano anche la statistica tedesca sugli occupati di agosto: il tasso di disoccupazione dovrebbe passare a 5,5% da 5,4% del mese scorso, i disoccupati dovrebbero crescere al ritmo mensile di 28.000.
Dati Macro Asia
Nel mese di luglio la produzione industriale in Giappone ha segnato recupero mensile di 1%, a fronte del consensus pari a una flessione di -0,5% dopo il balzo di 9,2% di giugno. Le vendite al dettaglio, sempre in luglio, hanno mostrato un incremento annuo di 2,4% da 1,9% delle attese dopo l'1,5% del mese precedente. L'indice Pmi di agosto cinese a cura dell'ufficio di statistica ha mostrato un valore di 52,6 per il settore terziario, da 53,8 del mese scorso, e si attesta a 51,7 da 52,5 a livello di indice composito.
Federal Reserve
Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto che i tassi saliranno fino al punto in cui freneranno l’attività economica. Raggiunto quel livello, ci staranno per un bel po’, fino a quando non ci sarà fondata certezza di un’avvenuta stabilizzazione della dinamica dei prezzi al consumo.
Nel suo intervento ad un evento organizzato dal Wall Street Journal, il banchiere centrale non ha dato indicazioni sul rialzo dei tassi che la Federal Reserve deciderà il 21 settembre (“dipende dai dati”) ed ha chiarito che ipotizzare tassi alti per parecchio tempo significa, per buona parte del 2023. Il mercato delle obbligazioni ragiona invece su una discesa del costo del denaro nei primi mesi dell’anno prossimo.
BCE
Nelle ultime dichiarazioni, giunte ieri da diversi 'falchi' del consiglio di Francoforte si parla apertamente di un rialzo dei tassi da 75 centesimi alla riunione dell'8 settembre.
"Penso che 75 punti base dovrebbero essere tra le opzioni per settembre, dato che le prospettive di inflazione non sono migliorate", ha detto Madis Muller, governatore della Banca d'Estonia a Reuters a margine di un convegno. "Tuttavia, andrò alla riunione con una mente aperta e voglio sia vedere le nuove proiezioni che ascoltare le argomentazioni dei miei colleghi", ha commentato. Muller ha invitato a non essere troppo timidi con l'inasprimento della politica monetaria, dato che l'inflazione, ancora destinata a crescere prima di un calo l'anno prossimo, risulta oltre quattro volte superiore all'obiettivo del 2% della Bce. "Non dovremmo essere troppo timidi con le mosse politiche perché l'inflazione è stata troppo alta per troppo tempo e siamo ancora molto al di sotto del tasso neutrale", ha aggiunto. Per il numero uno Bundesbank Joachim Nagel l'azione in chiave anti-inflazione non può essere in alcun modo frenata dalle preoccupazioni recessive e i tassi terminali non sono ancora chiari. Di diversa opinione il collega belga Pierre Wunsch, secondo cui un incremento troppo repentino a livelli restrittivi potrebbe essere pericoloso in un contesto di contrazione economica. Anche per il consigliere greco, la colomba Yannis Stournaras, sarebbe più appropriato un percorso graduale.
Obbligazioni
Il decennale americano oggi rende il 3,095% mentre tocca i massimi dal 2007 il rendimento del due anni americano a 3,47%, circa 25 punti base sotto il livello che la Federal Reserve ha indicato di voler raggiungere.
In Europa il decennale italiano rende il 3,785% a 229 punti base di spread con il decennale tedesco che rende l’1,492%.
Cambi
Euro e dollaro entrambi sugli scudi, forti delle aspettative rialziste sui tassi sempre più evidenti nei commenti della Banca centrale europea e di Federal Reserve. Il cambio euro/dollarovale 1,0038 (in rialzo di 0,26%); il cambio euro/yen139 (in rialzo di 0,03%) mentre il dollaroscambia a 138,47 su yen (in calo di 0,23%).
Oil
Petrolio sulle montagne russe, +4% lunedì, crollo ieri del 5% e i derivati sul greggio sono in recupero di circa 1% dopo la pesante correzione della vigilia. Alla risalita delle quotazioni contribuiscono i dati settimanali Api sulle scorte Usa, che evidenziano un decumulo di benzina e distillati.
Il Brent si riporta sopra la soglia psicologica di 100 dollari al barile, il Wti scambia a 92,54 dollari.
L’indice Bloomberg Commodity ha perso il 2,4%, la variazione negativa giornaliera più ampia degli ultimi due mesi.
Crisi energetica
Stop da oggi fino al 3 settembre alle forniture di Gazprom, che ha interrotto per manutenzione i flussi dell'impianto Nord Stream 1 verso la Germania. Parigi accusa apertamente Mosca di usare le forniture di gas come un'arma da guerra. L'Unione europea sta elaborando dei piani di emergenza per intervenire sul mercato dell'energia, mentre cresce la pressione degli Stati membri per porre un freno al caro bollette. La Germania - che si è detta disposta a discutere di un 'price-cap' sulle quotazioni del gas a livello europeo, pur sottolineandone le difficoltà - discuterà con i partner comunitari nel consiglio straordinario dei ministri dell'Energia convocato per il 9 settembre di come interrompere la spirale al rialzo dei prezzi di carburante ed elettricità.
Crisi Taiwan
Joe Biden intende chiedere al Congresso di fornire a Taiwan nuovi armamenti per oltre un miliardo di dollari. Ai droni inviati da Pechino le truppe taiwanesi hanno risposto con il fuoco.
Titoli a piazza Affari
Unicredit ha ricevuto l'ok della Banca centrale europea alla seconda tranche del programma di buyback fino a 1 miliardo di euro.
Stellantis fermerà per la produzione nello stabilimento Sevel ad Atessa dal 31 agosto al 3 settembre per la mancanza di forniture di componenti per i furgoni Citroen e Peugeot.
Exor ha investito 10 milioni di dollari in Ultraviolette Automotive, start-up indiana al lavoro sullo sviluppo di un ciclomotore a batteria.
Brunello Cucinelli conferma la guidance sui ricavi per il 2022 e il 2023 dopo avere chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 131,4% a 50,6 milioni.
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha incontrato ieri al Cairo l'AD di Eni Claudio Descalzi, per discutere in particolare della produzione di gas naturale in Egitto e delle esportazioni di Gnl.
UniCredit S.p.AEnel SpAEni S.p.A
15,6%
3,902% - 39,02 €
si
65%
DE000VV0P445
Vontobel
Renault SAStellantis N.V.Volkswagen AG
16,72%
4,182% - 41,82 €
si
60%
DE000VV0P437
Vontobel
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