Future sul Nasdaq spinti dai risultati di Nvidia


Il boom della domanda di Intelligenza Artificiale attira forti acquisti sul titolo della società, sostenendo anche altre aziende del settore, e ora le attenzioni si rivolgeranno tutte al simposio di Jackson Hole.


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Scatto del Nasdaq

Future sul Nasdaq a gonfie vele, sostenuti dai risultati di Nvidia con il relativo successo dell’Intelligenza Artificiale, in attesa di domani quando Jerome Powell interverrà al simposio di Jackson Hole.

I contratti sull’indice tecnologico guadagnano l’1% a circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni ufficiali, mentre restano più cauti quelli sul Dow Jones (-0,10%) e quelli sullo S&P500 (+0,50%).

Oggi erano attesi i dati sulle richieste iniziali di disoccupazione negli Stat Uniti per la settimana al 19 agosto, risultate 230 mila, leggermente inferiori alle previsioni (240 mila) e alle 240 mila precedenti (riviste da 239 mila).

L’onda Nvidia

Dopo la trimestrale comunicata ieri a mercato chiuso, le azioni di Nvidia crescevano di oltre l’8% nel pre-market USA, a 509 grazie all’aumento delle previsioni sui ricavi trimestrali che hanno superato di gran lunga le aspettative, oltre che all’annuncio di un riacquisto di 25 miliardi di dollari in azioni.

Fondamentale è stato l’aumento della domanda di Intelligenza Artificiale da parte delle società del settore, come Microsoft (+2%) e Alphabet (+1,50%), entrambe già impegnate nell’aumentare gli investimenti nella nuova tecnologia, oltre a Palantir Technologies (+4%) e le società di chip Advanced Micro Devices (+2%) e Marvell Technology (+4%).

“È chiaro che la domanda di IA sta ancora superando l'offerta”, spiegava in una nota Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management.“All’interno del settore tecnologico, riteniamo che i titoli software e internet siano nella posizione migliore per cavalcare la prossima ondata del ciclo tecnologico e l’ampliamento della domanda di intelligenza artificiale”, prevede Haefele.“Nvidia ha dimostrato che la domanda di tecnologia AI rimane forte nonostante ciò che sta accadendo altrove”, sottolinea Stuart Cole, capo economista macro presso Equiti Capital a Londra, aggiungendo che “permane il potenziale che i mercati azionari si indeboliscano nuovamente. Ma posso facilmente immaginare che i titoli legati all’intelligenza artificiale, come Nvidia, e le azioni tecnologiche probabilmente più in generale, siano visti come un rifugio sicuro nel mondo azionario”.“I risultati sono molto forti e indicano una forte domanda di processori e infrastrutture di intelligenza artificiale”, ha affermato Janet Mui, responsabile dell’analisi di mercato presso RBC Brewin Dolphin, il quale prevede “un rally del mercato che continuerà nel breve termine poiché il tema dell’intelligenza artificiale è meno influenzato dagli aspetti ciclici dell’economia”.

I dati che indicano un rallentamento dell’attività economica negli Stati Uniti mercoledì hanno contribuito a riaccendere le aspettative secondo cui la Federal Reserve si stava avvicinando alla fine dei suoi rialzi dei tassi, mandando gli Stati Uniti in difficoltà. Rendimento del Tesoro a 10 anni crollando dai massimi di 16 anni.

Occhi su Powell

L’attenzione è ora concentrata sul discorso del presidente della Fed Jerome Powell al vertice annuale delle banche centrali che si terrà venerdì a Jackson Hole per avere ulteriori indizi sulla direzione che prenderanno gli Stati Uniti.

“Vedremo cosa dirà ora Jerome Powell alla luce di alcuni dati economici di fondo più deboli, come si esprimerà? Siamo al picco dei tassi di interesse? Penso che sia la cosa più importante", ha detto Robert Alster, chief investment officer di Close Brothers Asset Management.“Il punto fondamentale, a nostro parere, è che, anche con la recente decelerazione dell'inflazione, non possiamo essere certi che l'ultimo aumento dei tassi sia ormai alle spalle”, spiega Blerina Uruci, Chief U.S. Economist di T. Rowe Price. 

Tom Barkin, Presidente della Fed di Richmond, ha commentato l’aumento a livelli record dei rendimenti dei titoli del Tesoro dicendo che “non sono un segnale di una stretta monetaria inappropriata, ma probabilmente una risposta ai solidi dati economici”, e “se l’inflazione rimarrà alta e la domanda non darà segnali di rallentamento, sarà necessaria un’ulteriore stretta di politica monetaria”.

Gli ha fatto eco anche James Bullard, ex governatore della Fed dimessosi il mese scorso, dicendo che l'economia americana si trova ad affrontare nuovi rischi di crescita più forte che potrebbero significare tassi più elevati.

Notizie societarie e pre-market USA

Boeing (-2%): ha avvertito di ritardi nelle consegne a breve termine dei jet 737 MAX a causa di un nuovo problema di qualità che coinvolge il suo principale fornitore Spirit AeroSystems e alcuni analisti di Wall Street hanno avvertito che ciò potrebbe mettere sotto pressione l'obiettivo annuale di 450 aerei consegnati da Boeing, anche se il costruttore ha detto di stare valutando tale obiettivo.

Snowflake (+3%): utili per azione nel secondo trimestre di 22 centesimi, oltre le previsioni di 10 centesimi (Refinitiv).

Splunk (+14%): prevede ricavi nel terzo trimestre compresi tra 1,02 e 1,035 miliardi di dollari rispetto alle stime degli analisti di 981,34 milioni di dollari (Refinitiv).

U.S. Steel (-3%): Esmark si ritira dal processo di acquisto della società, annullando così l’offerta da 35 dollari per azione (7,8 miliardi di dollari) presentata la scorsa settimana.

Dollar Tree (-6%): ridotte le previsioni di utili per azione per l'anno fiscale 2023 al range 5,78-6,08 dollari, il cui punto medio è inferiore alle stime di 6,03 dollari (dati di Refinitiv).

Guess (+16%): ora prevede un utile per azione annuo compreso tra 2,88 e 3,08 dollari rispetto ai 2,60-2,90 dollari comunicati in precedenza (dati Refinitiv).

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