I Falchi della Fed spiccano il volo

L'inflazione fa più paura del rallentamento economico e così James Bullard e Esther George auspicano un prossimo rialzo dei tassi di 75 punti base. Ora anche il Giappone si trova a lottare con l'inflazione.
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Ieri le Borse hanno vissuto una seduta a due facce, con alcuni economisti che davano più enfasi alla parte delle minute della Fed che ammetteva come un forte rialzo dei tassi avrebbe avuto impatti negativi sull’economia e quindi scommettevano in un atteggiamento futuro più cauto della banca centrale.
Dall’altra parte, invece, come noi, che scorrendo tutte le minute, evidenziavamo come diversi membri ponevano l’accento ancora sulla lotta all’inflazione, come ad ammettere che siamo entrati in un periodo di piena stagflazione, ovvero stagnazione più inflazione. Le Banche centrali sanno bene che in queste condizioni le loro armi sono spuntate, riescono ad agire sul lato della domanda ma poco possono fare su quello dell’offerta, soprattutto quando ci troviamo di fronte a forti colli di bottiglia e la difficoltà a reperire manodopera in Usa può essere letta insieme al rialzo delle materie prime e la crisi sui chip in questa direzione.
Dunque all’indomani della pubblicazione delle minute si alza la voce dei falchi: il presidente della filiale di St. Louis, James Bullard, in un’intervista al Wall Street Journal si dice a favore di un rialzo di 75 punti base. Esther George, della Fed di Kansas City, ha dichiarato nel corso di un evento che la stretta monetaria si fermerà quando ci sarà una “completa” convinzione della discesa del carovita.
Mary Daly, la più “colomba” di tutti all’interno del board della banca centrale ha detto di considerare "ragionevole" un rialzo da 50 o 75 punti base al meeting del mese prossimo. In programma il 26 agosto, alle 16 italiane, l'intervento del governatore Powell al simposio di Jackson Hole.
In quest’ottica va letta la forza del dollaro che ieri ha guadagnato l’1% sull’euro, con la moneta unica che viene scambiata a 1,008.
Inflazione in Giappone
A luglio in Giappone l'inflazione 'core', che esclude i prezzi degli alimentari freschi, ha accelerato al ritmo più rapido di sette anni e mezzo. Anche il cosiddetto indice 'core', che non tiene conto non solo degli alimentari freschi ma anche dei prezzi dell'energia, è cresciuto a livello tendenziale al ritmo più rapido di oltre sei anni. L'indice 'core' ha registrato un +2,4% su anno, in linea con le attese e dopo il +2,2% di giugno, al massimo da dicembre 2014. L'indice 'core' ha registrato un +1,2% su anno, massimo da dicembre 2015.
Tassi in Cina
Secondo un sondaggio Reuters, lunedì Pechino ridurrà il tasso di riferimento sui prestiti. Sui 30 interpellati nella consultazione, 25 prevedono una riduzione di 10 punti base per il tasso Lpr a un anno.
Prezzi alla produzione in Germania e dati in Uk
A luglio i prezzi alla produzione tedeschi hanno mostrato un incremento di 5,3% su mese, a fronte di attese per +0,6%, e di 37,2% su anno, oltre le attese per +32,0%. In Gran Bretagna le vendite al dettaglio il mese scorso hanno registrato un +0,3% su mese a fronte del consensus per -0,2%. Su anno la flessione è stata di 3,4% oltre il -3,3% delle attese. Diffuso poco prima, l'indice britannico GfK sul sentiment dei consumatori è sceso al minimo storico di -44 in agosto rispetto al -41 di luglio, già minimo dall'inizio della serie. Le attese degli economisti erano per -42.
Obbligazioni e materie prime
Il Treasury Note a dieci anni scambia a 2,91%, da 2,87% di ieri.
Oro a 1.75 dollari, in calo dello 0,3%.
Petrolio, che ieri ha rialzato la testa, oggi scambia in flessione dello 0,7% a 95,93 dollari al barile per la qualità Brent, il future sul Wti passa di mano a 89,91 dollari al barile.
Tra i singoli titoli a Piazza Affari
Inwit . Impulse, che fa capo a Ardian, ha comunicato il possesso di un'ulteriore quota pari allo 0,99%, che si aggiunge al 30,2% in mano a Daphne, secondo gli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti. Amplifon. La rivale Sonova ha annunciato stamattina un’acquisizione in Cina. A causa del basso livello del Reno, ieri Shell ha fermato le attività nella sua raffineria di Rhineland. Prima Industrie. Il titolo ha chiuso in rialzo del 10,36% a 24,5 euro dopo che Femto Technologies ha acquistato una partecipazione complessiva pari al 50,1% della società e successivamente lancerà un'Opa finalizzata al delisting a 25 euro per azione.
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