Il certificate che rende fino al 13,38% annuo sui colossi petroliferi italiani

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
13/11/2025 09:15
Il certificate che rende fino al 13,38% annuo sui colossi petroliferi italiani

Il certificate di Leonteqย con Isinย CH1453359262ย trattaย sotto la paritร ย a 996 euro e punta su tre protagonisti del settore petrolifero italiano come Eni (+19,4% su Livello Iniziale) Saipem (-0.4%) e Tenaris (+11,4%), che hanno riportato numeri oltre le aspettative nel terzo trimestre 2025.

Lo strumento offreย cedole mensili con effetto memoria pari a 10,83 euro, condizionate a unaย barriera al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti. Il potenziale rendimento annuo puรฒ raggiungere il 13,38% (calcolato sul prezzo di oggi e tenendo conto della vita residua del prodotto).

Possibilitร  rimborso anticipato a partire da marzo 2026, a discrezione dell'emittente.

A scadenza, fissata per 2028 giugno, il capitale investito รจ protetto da eventuali ribassi dei sottostantiย fino a una soglia del 40%ย rispetto al livello iniziale.

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Prezzo sotto la pari e sottostanti solidi

Il settore petrolifero continua a macinare numeri record e l'aggravarsi delle tensioni geopolitiche potrebbe innescare un rally generalizzato tra i protagonisti del comparto. Tra le proposte piรน interessanti sull'oil spicca il certificate targatoย Leonteq con Isinย CH1453359262, che si acquista oggiย sotto la paritร  a 996 euroย e promette unย potenziale rendimento annuo del 13,38%, calcolato in base alla vita residua del prodotto e al prezzo di negoziazione attuale.

Il certificate punta su tre colossi italiano del settore petrolifero e laย sua forza รจ che due su tre sottostanti, al momento, si trovano ben oltre il livello iniziale:ย Eni รจ giร  salito del +19,4%, Tenaris del +11,4% e Saipem si trova poso sotto il valore inziale (-0,4%). Questo cosa comporta? Il rischio maggiore si concentra solamente su un solo sottostante e non su tre o quattro titoli come accade in molti altri certificate di questa tipologia.

Ogni mese lโ€™investitore beneficia diย cedole con effetto memoria di 10,83 euro, che vengono pagate a patto che i sottostanti non scendano sotto laย barriera posta al 60%ย del valore iniziale, soglia che funge anche da protezione del capitale a scadenza (luglio 2028).

Considerato lโ€™acquisto oggi a 996 euro, lโ€™investitore potrebbe incassareย 32 cedole (i primi quattro premi sono giร  stati pagati) nellโ€™arco dei 2,63 anni residui eย 4 euro di capital gainย (differenza tra il prezzo attuale di 996 euro e il rimborso a 1.000 euro) per un totale di 350,56 euro. Rapportando ilย rendimento complessivo del 35,20%ย alla vita residua del prodotto (2,63 anni), il ritorno annualizzato raggiunge il 13,38% (350,56 euro di cedole e capital gain diviso 996 euro investiti siamo a 35,20% in 2,63 anni si arriva al 13,38%).

Non รจ da trascurare la possibilitร  di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente a partire dal nono mese di vita. Il meccanismo di callable scatterร  dal 26 marzo 2026 e l'investitore riceverร  il 100% del valore nominale piรน le eventuali cedole dovute nel caso in cui l'emittente riterrร  opportuno richiamare il prodotto, a sua discrezione, il prodotto liquidandolo a 1.000 euro nella relativa data mensile di osservazione.

Se Leonteq decidesse di liquidare il certificate a 1.000 euro alla prima finestra utile del 26 marzo 2026, lโ€™investitore riceverebbe anche cinque cedole da 10,83 euro (le prime quattro sono giร  state staccate) e 4 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 996 euro), portando l'incasso complessivo a 1.058,15 euro. Considerando il breve orizzonte temporale di 4,47 mesi (periodo da oggi al 26 marzo 2026), il rendimento sarebbe del 5,84% (54,15 euro di premi piรน 4 euro di capital gain su 996 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato che salirebbe cosรฌ al 15,67%.

Segue una tabella di sintesi con tutti i principali livelli di riferimento del prodotto.

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Ogni mese un premio con memoria di 10,83 euro

Il certificate con Isinย CH1453359262ย offre un flusso diย premi mensili con effetto memoria pari allโ€™1,083% del nominaleย (1.000 euro), equivalenti a 129,96 euro annui. Rapportando questo flusso cedolare al prezzo di acquisto attuale di 996 euro e considerando la vita residua di 2,63 anni, il rendimento potenziale annualizzato raggiunge il 13,38%.

Il calcolo รจ semplice: in meno di tre anni (2,63 anni), lโ€™investitore potrebbe incassare 346,56 euro di premi (10,83 euro per 32 cedole mensili) piรน 4 euro di capital gain (differenza tra il prezzo attuale di 996 euro e il rimborso a 1.000 euro). A conti fatti,ย un investimento di 996 euro, si traduce in un ritorno complessivo del 35,20%ย da qui alla scadenza prevista per giugno 2028, che una volta annualizzato porta il rendimento potenziale al 13,38%, parametro utile perย confrontare questo certificate con altri della stessa tipologia presenti sul mercato.

Il pagamento delle cedole รจ subordinato al rispetto di unaย barriera fissata al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti: ogni mese, infatti, se nessuno dei tre titoli (Eni, Tenaris e Saipem) avrร  registrato una perdita superiore al 40% dal valore inziale, il premio sarร  corrisposto regolarmente.

A rendere piรน robusta questa struttura intervieneย lโ€™effetto memoria, meccanismo prezioso per non perdere premi in caso di mancato pagamentoย in una o piรน date di osservazione. Se le condizioni non risultano rispettate in un determinato mese, il premio non va perso, ma viene conservato โ€œin memoriaโ€. Alla prima data utile in cui i requisiti risultano soddisfatti, le cedole in pancia al prodotto verranno corrisposte tutte insieme, compreso il premio di quel periodo.

Un ulteriore aspetto interessante riguarda la fiscalitร  dei certificate. I rendimenti generati da questo prodotto, essendo classificati come โ€œredditi diversiโ€, possono infatti essereย utilizzati per compensare eventuali minusvalenze pregresse, consentendo cosรฌ di recuperare parte del credito fiscale accumulato su perdite realizzate. Questo meccanismo resta valido fino a quattro anni successivi alla data in cui la minusvalenza รจ stata registrata.

Gli scenari di rimborso alla scadenza finale

Per chi guarda al certificate con Isinย CH1453359262, il momento cruciale arriverร  allaย naturale scadenza del 26 giugno 2028, qualora nel frattempo non si sia verificato il rimborso anticipato a discrezione dell'emittente. In quel momento, sarannoย due gli scenari possibili, determinati dallโ€™andamento dei tre titoli petroliferi sottostanti: Eni, Tenaris e Saipem.

Il meccanismo di protezione prevede unaย barriera sul capitale fissata al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti, che viene osservata esclusivamente alla data di valutazione finale (26 giugno 2028). In pratica, lโ€™investitore beneficia di unaย protezione contro cali fino al 40%ย del valore iniziale dei sottostanti. Una soglia che, allo stato attuale, vede i titoli mantenersi a distanza di sicurezza: Eni รจ distante il 49,8%, Tenaris il 46,2% e Saipem il 39,7%, aumentando la probabilitร  di un esito favorevole alla scadenza.

Nel caso in cui, alla scadenza, tutti i sottostanti si trovino al di sopra o pari alla barriera, lโ€™investitore riceverร  il rimborso integrale del valore nominale di 1.000 euro, a cui si sommeranno lโ€™ultima cedola da 10,83 euro e gli eventuali premi in memoria. Considerando lโ€™acquisto al prezzo attuale di 996 euro,ย l'incasso complessivo si attesta a 346,56 euro di cedole piรน 4 euro di capital gain, portando il rendimento totale al 35,20% in meno di tre anni (2,63 anni), corrispondente a un 13,38% annualizzato.

Se invece alla data di valutazione anche uno solo dei sottostanti dovesse scendere sotto la barriera, il capitale non risulterebbe protetto integralmente: in tal caso, lโ€™investitore riceverebbe unย importo pari alla performance del peggior titolo. Per esempio, un calo del 50% del worst of comporterebbe un rimborso finale di 50 euro, a cui andrebbero perรฒ sommatiย eventuali premi giร  incassati, capaci di attenuare la perdita sul capitale.

Numeri da record per i giganti italiani dell'Oil&Gas

Con i prezzi del petrolio che continuano a segnare volatilitร  e le prospettive per il settore energetico che si rinnovano grazie alla spinta verso la transizione e lโ€™espansione delle infrastrutture, le societร  italiane dell'Oil&Gas tornano sotto i riflettori. In questo contesto, tre titoli si distinguono per risultati recenti e piani ambiziosi: Eni, Saipem e Tenaris.

Eni

Nel terzo trimestre del 2025, Eni ha conseguito risultati superiori alle aspettative degli analisti, sorprendendo positivamente il mercato. La produzione di idrocarburi รจ salita a 1,76 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno (boe/d), in crescita del 6% anno su anno. L'Ebit adjusted ha raggiunto circa 3,0 miliardi di euro per il trimestre, con un utile netto di circa 1,2 miliardi di euro, circa il +20% rispetto alle attese.

La generazione di cassa (cash flow operativo ante variazioni del capitale circolante) รจ stata rivista al rialzo, con nuove stime per lโ€™intero anno che indicano circa 12 miliardi di euro, rispetto ai circa 11,5 miliardi precedenti. Il rapporto di leverage proยญforma รจ stato segnalato intorno al 12%, livello tra i piรน bassi della storia dellโ€™azienda.

Eni ha annunciato un aumento del programma di buy-back sul 2025 a 1,8 miliardi di euro, ovvero +20% rispetto al piano precedente, e un pacchetto di iniziative di cassa (โ€œcash initiativesโ€) complessivo pari a circa 4 miliardi di euro per lโ€™anno.

Alla luce dei risultati, Eni ha alzato anche lโ€™obiettivo di produzione per il 2025 verso 1,71-1,72 milioni boe/d, con previsione di uscita dellโ€™anno pari a circa 1,8 milioni boe/d.

Saipem

Nel terzo trimestre 2025, Saipem ha battuto le attese del mercato, riportando ricavi pari a 3,771 milioni di euro, in crescita dellโ€™1,6% rispetto al pari periodo dello scorso anno. Lโ€™Ebitdsa adjusted รจ salito a 437 milioni, con un incremento del 28,5% anno su anno, segnando il miglior trimestre in termini di Ebitda dal 2012. Nel periodo dei primi nove mesi, i ricavi hanno raggiunto circa 10,982 milioni (+8,4% rispetto allโ€™anno precedente) e lโ€™Ebitda adjusted รจ pari a 1,201 milioni, con un margine migliorato al 10,9% dai precedenti 8,9%.

La posizione finanziaria mostra una cassa netta di circa 844 milioni, migliorata di circa 161 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, nonostante il pagamento di dividendi per circa 333 milioni. Il backlog ordini si mantiene solido, sopra i 30 miliardi, con nuovo contratto acquisito nel trimestre pari a circa 3,2 miliardi.

Saipem ha confermato la guidance sull'intero anno, che prevede un fatturato di circa 15 miliardi, un Ebitda di circa 1,6 miliardi, un cash flow operativo (al netto dei leasing) intorno a 900 milioni, investimenti (capex) circa 500 milioni, e un free cash flow (al netto dei leasing) almeno pari a 500 milioni.

Tenaris

Nel terzo trimestre del 2025, Tenaris ha riportato risultati leggermente superiori al consenso degli analisti, grazie a vendite solide e margini resilienti. Le vendite si sono attestate a 2,978 miliardi di dollari, segnando un incremento del 2% rispetto allโ€™anno precedente. L'Ebitda รจ stato pari a 753 milioni di dollari, con un margine del 25,3% (incluso un guadagno una tantum di 34 milioni di dollari legato al rimborso di depositi antidumping). Lโ€™utile netto del trimestre รจ stato di circa 453 milioni di dollari, con gli utili per azione pari a circa 0,43 $. La posizione finanziaria netta รจ rimasta solida, con cassa netta di circa 3,5 miliardi di dollari dopo i riacquisti azionari per circa 351 milioni di dollari.

Tenaris ha segnalato che le vendite nel segmento Tubes sono rimaste stabili in Nord America (+3% rispetto al trimestre precedente) grazie al modello Rig Direct e a consegne anticipate nel Medio Oriente, mentre lโ€™Europa e altre regioni hanno registrato cali dovuti alla debole domanda.

Nonostante la buona performance operativa, Tenaris ha richiamato lโ€™attenzione sul fatto che nel quarto trimestre sarร  pienamente visibile lโ€™impatto delle tariffe statunitensi sullโ€™acciaio (OCTG) e ciรฒ potrebbe compressare marginalitร  e flussi di cassa.

Il consensus degli analisti sui tre settostanti

Laย view degli analistiย sui tre titoli petroliferi si confermaย complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Molto ottimista il quadro che riguarda Saipem, monitorata da 22 analisti. Sonoย 17 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 5 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 3,04 euro, che implica un upside potenziale del 31% rispetto ai valori correnti del titolo a Piazza Affari.

Positiva anche la situazione per Tenaris:ย su 17 analisi che seguono il titolo, 9 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 2 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 18,38 euro, con un potenziale di crescita del 3% dalla quotazione attuale a Piazza Affari.

Infine, Eniย รจ seguita da 29 analisti: di questi,ย 9 raccomandano buy, 19 suggeriscono hold e 1 ha un giudizio sell.ย Il prezzo obiettivo medio si attesta a 16,01 euro, leggermente sotto la quotazione attuale a Piazza Affari.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.

Attenzione: Il Certificate CH1453359262 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Leonteq Securities AG gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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