Il certificate che rende fino al 14% sulle banche italiane a un prezzo davvero interessante

Sottostanti ampiamente sopra il livello iniziale e prezzo interessante. Il certificate sulle banche italiane di Vontobel rende fino al 14% lโanno. Sottostanti: Intesa, Unicredit e Bpm, barriere distanti quasi il 50%, cedole con memoria e autocall.
Indice dei contenuti
- 1. Rendimento potenziale annuo vicino al 14%
- 2. Oggi la distanza dalla barriera รจ il 49% (ma si paga per il 40%)
- 3. Alta probabilitร di rimborso anticipato
- 4. Dopo un 2023 record, gli utili delle banche saliranno ancora
- 5. Le previsioni banca per banca
- 6. Sofferenze e inadempienze sotto controllo
- 7. I due scenari alla scadenza finale
- 8. I target price degli analisti
Rendimento potenziale annuo vicino al 14%
Spigolando sul mercato dei certificate, capita di trovare delle occasioni ghiotte, come il nuovo Cash Collect di Vontobel con Isin DE000VM955F4. Passato poco piรน di un mese dallโemissione, questo prodotto รจ acquistabile sul mercato secondario a 1.021 euro, cioรจ al 2% in piรน del valore nominale (1.000 euro), anche se nel frattempo tutti e tre i sottostanti sono saliti in Borsa fra il 14% e il 18%. Che cosa vuole dire? Sostanzialmente che รจ possibile acquistare un prodotto che protegge il capitale fino a un ribasso massimo del 47,7% allo stesso prezzo di un prodotto che protegge fino a un ribasso del 40%. E non รจ una differenza da poco. O, se volete leggerla da un altro punto di vista, รจ lecito dire che il certificate tratta a sconto sulla performance lineare dei sottostanti che sono saliti sopra il livello iniziale senza far correre il prezzo del certificate stesso.
Di seguito una tabella che ne mostra i livelli di riferimento:
Vediamo i dettagli. Il certificate con Isin DE000VM955F4 investe su un paniere composto dalle tre principali banche italiane, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco BPM. Il rendimento offerto รจ molto interessante, perchรฉ il prodotto paga premi trimestrali con memoria del 3,5%, pari a un rendimento potenziale annuo del 14%, calcolato su 1021 il rendimento potenziale รจ del 13,7%.
Oggi la distanza dalla barriera รจ il 49% (ma si paga per il 40%)
Le cedole sono condizionate al rispetto di una barriera collocata al 60% del Valore iniziale: significa che i premi saranno corrisposti se alle date di osservazione nessuno dei tre sottostanti sarร sceso di oltre il 40% dai fixing iniziali, che sono i prezzi di chiusura dello scorso 13 febbraio.
Quello che รจ successo, perรฒ, รจ che da metร febbraio a oggi le azioni Unicredit sono salite del 14,8%, le Intesa del 18,2% e le Banco BPM del 18,3%. Quindi, per finire sotto la barriera Banco BPM adesso non dovrร perdere il 40%, ma il 49,3%, Unicredit il 47,7% e Intesa il 49,3%.
In conclusione, per un prezzo che รจ vicinissimo al prezzo di emissione, si compra un prodotto che continua a offrire un rendimento molto interessante, appena sotto il 14%, ma offre una protezione al capitale ben piรน alta di quanto annunciato al momento dellโemissione.
Alta probabilitร di rimborso anticipato
Il Certificate DE000VM955F4 ha una durata di tre anni (scadenza a febbraio 2027), ma potrebbe venire rimborsato in anticipo. A partire da agosto 2024, se a una delle date di osservazione tutti e tre i sottostanti quoteranno al di sopra dei Valori iniziali (o allo stesso prezzo) il prodotto verrร ritirato e gli investitori saranno rimborsati con il 100% del valore nominale (1.000 euro), piรน lโultima cedola e le cedole eventualmente non pagate e accantonate nella memoria del prodotto.
Infatti, i premi trimestrali godono dellโeffetto memoria, che fa sรฌ che se a una data di osservazione non dovessero esserci le condizioni per pagare la cedola, il premio non sarร pagato e sarร congelato, per venire corrisposto alla prima scadenza successiva in cui di nuovo tutti e tre i sottostanti avranno quotazioni superiori (o pari) alla barriera.
Allo stato dei fatti attuale, sembrano consistenti le probabilitร che il certificate venga ritirato anticipatamente. Nellโipotesi che al prossimo agosto le quotazioni dei tre sottostanti siano, come sono adesso, sopra il fixing iniziale, chi compra oggi il certificate a 1.021 euro andrebbe a chiudere lโinvestimento avendo incassato due cedole per un totale di 70 euro, pari a un rendimento del 6,85% in cinque mesi, ovvero a un rendimento annuo del 16,45%. Ricordiamo che in parte le performance dei sottostanti subiranno lo stacco dei dividendi, 22 aprile per Unicredit e Banco Bpm e 22 maggio per Intesa.
Dopo un 2023 record, gli utili delle banche saliranno ancora
Protagoniste del rialzo di Piazza Affari del 2023, le banche continuano a trainare la crescita della Borsa italiana in un quadro in cui lโeconomia sembra in grado di schivare la paventata recessione e i tassi dovrebbero restare alti piรน del previsto, permettendo alle aziende di credito di continuare a realizzare utili record, grazie ai consistenti margini di interesse.
Nel 2023, la BCE ha portato i tassi sui depositi dal 2,5% dellโ8 febbraio al 4% del 20 settembre, il tasso di riferimento รจ passato dal 2,5% di febbraio al 4,5% di settembre. Per il 2024,โฏรจ probabile che la media dei tassi rimanga piรน elevata o ugualeโฏrispetto a quella del 2023.
Come ha ricordato recentemente il Sole 24 Ore, per le prime cinque grandi e medie banche italiane quotate in Borsa il 2023 รจ stato lโanno dei record storici per i profitti netti: 21,1 miliardi di euro (+64% rispetto ai 12,8 miliardi del 2022). A questo dato complessivo Unicredit ha contribuito con un utile di 8,6 miliardi, Intesa Sanpaolo con 7,7 miliardi e Banco BPM con 1,26 miliardi.
Oggi il consensus degli economisti continua a indicare giugno come il mese in cui la Banca centrale europea e lโamericana Fed potrebbero iniziare a ridurre i tassi di interesse. In Europa al momento si prevedono tre riduzioni del tasso di riferimento della Bce entro la fine dellโanno. Ma bisognerร vedere come si evolverร lโinflazione da qui a giugno e poi nei mesi successivi, perchรฉ i banchieri centrali, e su questo Christine Lagarde รจ sempre stata chiara, si orienteranno passo passo secondo i dati macroeconomici. Quindi, nessuna riduzione dei tassi รจ scontata e, soprattutto, non รจ vero che il picco dei tassi di interesse coinciderร con il picco degli utili delle banche.
Le previsioni banca per banca
Un mese fa, quando era molto piรน consistente la previsione che i tassi europei sarebbero scesi nei prossimi mesi, tutte le principali banche italiane hanno annunciato che nel 2024 gli utili netti saranno uguali o superiori a quelli del 2023. Unicredit punta a un utile 2024 pari o superiore agli 8,5 miliardi del 2023 e Intesa Sanpaolo vede i profitti netti del biennio 2024-2025 salire da 7,7 miliardi ad almeno 8 miliardi. Per banco BPM, il Ceo Giuseppe Castagna prevede "un leggero aumento anno su anno del margine d'interesse ed una buona crescita nelle commissioni" e su queste basi haโฏconfermato i target del 2024 eโฏmigliorato la stima sulla remunerazione degli azionisti.
Sofferenze e inadempienze sotto controllo
Sono sostanzialmente tre gli elementi che vanno a incidere sulla redditivitร delle banche. Il margine di interesse, che secondo le previsioni delle banche principali questโanno dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli dellโintero 2023, anche se con un andamento opposto semestre su semestre: piรน forte nella prima metร dellโanno e inferiore nella seconda metร , dopo che la Bce avrร avviato la discesa dei tassi.
Le commissioni, che secondo i due principali banchieri italiani, Andrea Orcel di Unicredit e Carlo Messina di Intesa Sanpaolo, cresceranno questโanno grazie alla maggior vendita di prodotti del risparmio gestito.
Il costo del rischio di credito, che รจ legato allโandamento delle inadempienze e delle sofferenze (Npl). Per ora tutte le maggiori banche, sulla base delle attuali previsioni macroeconomiche, ritengono che le rettifiche su crediti si manterranno su livelli prossimi a quelli (bassi) del 2023.
A proposito dellโultimo punto, crediamo importante riportare il parere di Giovanni Bossi, fondatore e Ceo di Cherry Bank. Bossi รจ il banchiere italiano che meglio di chiunque altro conosce la dinamica delle sofferenze bancarie. "Mi sembra che per le banche il clima resti positivo per il 2024 - ha detto in una recente intervista allโagenzia Teleborsa. - Non credo ci sarร particolare tensione sul fronte dei crediti deteriorati generati da sistema bancario, perchรฉ non vediamo allโorizzonte - nonostante il rallentamento economico - una forte perdita di qualitร degli attiviโ. Secondo Bossi, "le grandi banche oggi hanno i bilanci assolutamente a posto e anzi hanno spazio - se serve - per assorbire qualche peggioramento della qualitร creditiziaโ.
I due scenari alla scadenza finale
Spiegato tutto questo, si sa che con lโacquisto di un certificate lโinvestitore assume un rischio. Nel caso del certificate DE000VM955F4 di Vontobel, il rischio รจ che alla scadenza finale, il 15 febbraio 2027, si verifichi lo scenario negativo, quello in cui anche solo uno dei tre sottostanti ha una quotazione inferiore alla barriera, cioรจ ha perso piรน del 40% rispetto al fixing iniziale e piรน del 47,7% rispetto alla quotazione attuale.
In quel caso, lโinvestitore non riceverร lโultima cedola e nemmeno le cedole eventualmente non pagate e mantenute nella memoria del certificate. Il prodotto verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizzando che il peggiore accusi un ribasso del 45% dal fixing iniziale, lโinvestitore riceverร 550 euro, pari al 55% del valore nominale del prodotto.
Se invece lo scenario sarร positivo, con tutti e tre i sottostanti sopra la barriera (o allo stesso livello), il certificate verrร rimborsato a 1.000 euro, lโinvestitore incasserร lโultima cedola e anche le cedole eventualmente non pagate e trattenute in memoria.
I target price degli analisti
Infine segnaliamo che nonostante i forti rialzi messi a segno negli ultimi mesi, gli analisti continuano a prevedere ulteriore crescita delle quotazioni di Intesa, Unicredit e Banco BPM (dati Market Screener).
Intesa Sanpaolo. Dallโinizio dellโanno ha guadagnato il 21,4% e negli ultimi 12 mesi รจ salita del 43%. Oggi quota 3,27 euro, e il consensus degli analisti indica un target price a 12 mesi di 3,70 euro, con un potenziale di rialzo del 14%. Per scendere sotto la barriera (1,6821 euro) Intesa dovrebbe tornare a livelli di prezzo che non tocca dallโagosto 2022.
Unicredit. Il prezzo attuale di 33,71 euro รจ frutto di un rialzo del 35% dallโinizio dellโanno. Gli analisti vedono in media un potenziale di crescita del 10% e indicano un target price di 36,7 euro. Negli ultimi 12 mesi il titolo รจ piรน che raddoppiato e per finire sotto la barriera (17,679 euro) dovrebbe tornare ai livelli di maggio 2023.
Banco BPM. Per finire sotto la barriera (3,087 euro) dovrebbe scendere del 48% dalla quotazione attuale (5,92 euro) e tornare a livelli che non tocca dallโottobre 2022. Il target price medio dei 14 analisti che coprono il titolo (dato Market Screener) รจ 6,16 euro, piรน alto del 6% dellโultimo prezzo.
Attenzione: Il Certificate DE000VM955F4 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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