Il tonfo di SocGen. Il nuovo Ceo è stupido o guarda lontano?


La Borsa accoglie il nuovo piano strategico con un ribasso dell’11%. Slawomir Kupra, da maggio alla guida della terza banca di Francia, aveva avuto dal cda il mandato esplicito di fare salire il titolo. Invece ha platealmente deluso gli investitori.


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Ribasso dell’11%. Il Ceo: “E’ il piano giusto per il prossimo decennio”

Mattinata di pesante ribasso per Société Générale a causa delle nuove indicazioni strategiche fornite dal management, che ha ridotto gli obiettivi di crescita dei ricavi da qui al 2026. Malmenato dalla Borsa, il nuovo Ceo Slawomir Krupa non si è perso d’animo: “Sono convinto che quello che ho presentato oggi è il piano giusto per il prossimo decennio”. Ma gli investitori, chiaramente, non la pensano così: nella mattina di lunedì 18 settembre, a presentazione ancora in corso, hanno iniziato a vendere le azioni della terza banca francese e all’inizio del pomeriggio il titolo accusava un pesante ribasso dell’11% a 23,5 euro.

Negli ultimi 15 anni il titolo ha perso il 42%

Fino ai primi anni 2000 SocGen era stata impegnata in un testa a testa con la rivale Bnp Paribas per il primato nel sistema bancario francese. Ma negli ultimi 15 anni ha vissuto momenti difficili, con due episodi particolarmente dolorosi. Nel 2008 c’è stato il buco da 4,9 miliardi causato dalle attività illegali del suo trader Jérôme Kerviel. Nel 2022 l’uscita dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina è costato una perdita di 3,2 miliardi. Il risultato è che nei 15 anni in cui la banca è stata guidata dal precedente Ceo, Frédéric Oudéa, l’azione Société Générale ha perso complessivamente il 42%.

Questo breve preambolo serve per chiarire il mandato esplicito che il presidente Lorenzo Bini Smaghi e il cda hanno dato al nuovo amministratore delegato che si è insediato quattro mesi fa: il primo obiettivo è fare salire le quotazioni di SocGen.

Il piano punta a un drastico taglio dei costi

Possiamo dire che Krupa ha fallito alla prima prova? Sarebbe un giudizio molto superficiale. Come se il 49enne manager franco-polacco, ex capo delle attività di banca d’investimento di SocGen, non avesse previsto che quello che andava a dire stamattina agli investitori li avrebbe delusi. Evidentemente, invece di puntare a sedurre il mercato con promesse di crescita di difficile realizzazione, Krupa ha scelto di affrontare di petto i problemi strutturali della banca.

Due sono gli obiettivi principali del suo piano da qui al 2026:

1) Rafforzare il patrimonio della banca e migliorare l’allocazione del capitale, con il CET1 ratio che a fine piano raggiungerà il 13% dal 12% del piano precedente;

2) Drastico taglio delle spese per ridurre il rapporto costi/ricavi dal 75% del secondo trimestre 2023 al 60% a fine 2026. In cifre, vuole dire ridurre i costi della banca di 1,7 miliardi all’anno rispetto al 2022.

Meno crescita dei ricavi, aumento della redditività (ROTE)

Per raggiungere questi obiettivi il piano di Krupa ne sacrifica altri, suscitando la delusione di analisti e investitori. Viene rivisto l’obiettivo di crescita dei ricavi: il precedente Ceo Oudéa aveva lasciato un target di crescita del 3% all’anno. Il nuovo piano prevede da qui al 2026 una crescita media annua dei ricavi compresa fra zero per cento e 2 per cento. Soprattutto, si riduce la remunerazione degli azionisti: infatti, il rafforzamento del patrimonio della banca passa attraverso un abbassamento del payout ratio dal precedente 50% a un intervallo compreso fra il 40% e il 50%.

Krupa ha però promesso un aumento della redditività ROTE, calcolata come ritorno sul tangible equity (patrimonio netto tangibile), che raggiungerà il 9-10% a fine 2026 dal 5,6% del secondo trimestre 2023.

La delusione degli analisti

Gli analisti di Jefferies si dichiarano apertamente delusi a causa della mancanza di crescita dei ricavi e della riduzione del payout, mentre sull’aumento del ROTE dicono che mancano i dettagli.

Giudizio negativo anche da parte di Keefe Bruyette & Woods, che sostiene che i problemi strutturali nel lungo termine restano. Più possibilista JP Morgan, che apprezza l’approccio prudente sui ricavi, ma ricorda la storia di promesse mancate da parte del precedente Ceo e sottolinea che Krupa dovrà guadagnarsi la fiducia del mercato mostrando risultati concreti.

Il confronto con le altre banche

Oggi Société Générale capitalizza 21,5 miliardi, ovvero 7 volte gli utili stimati dal consensus sul 2023. Come mostra la tabella qui sotto creata utilizzando i dati del consensus di Market Screener, SocGen in Borsa vale meno del totale dei ricavi, ma questo perché la redditività, calcolata come margine netto (utile in percentuale dei ricavi) è molto bassa.

Quindi, per un investitore che guarda al medio periodo, non ci sembra affatto sbagliata l’impostazione di Kupra che invece di fare salire i ricavi vuole fare crescere la redditività. Certo come dice JP Morgan, bisognerà vedere i risultati.

*Dati in miliardi di euro

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