Il volo dei falchi spaventa ancora Wall Street

Il volo dei falchi spaventa ancora Wall Street

Le continue dichiarazioni dei banchieri americani sul futuro rialzo dei tassi di interesse spingono ancora in rosso gli indici di New York, visti aprire in forte negativo.

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Wall Street inverte la rotta

Se ieri la chiusura di Wall Street era stata sopra la parità, con il Dow Jones che ha guadagnato 20,63 punti (+0,06%), lo S&P 500 è salito di 10,11 punti (+0,24%), il Nasdaq ha chiuso in rialzo di 27,22 punti (+0,21%), i future odierni sembrano voler invertire la rotta, cedendo circa l’1% a un’ora dal suono della campanella.

“Le azioni molto probabilmente faticheranno a trovare una direzione per il resto dell’estate, poiché Wall Street è ancora incerta su quanto sarà aggressiva la Fed a settembre”, prevede Edward Moya, analista di mercato senior di Oanda.

Volano ancora i falchi

Le continue dichiarazioni dei membri della Federal Reserve confermano ancora una politica ‘hawkish’ da parte dell’istituto centrale americano.

Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco, non ha lasciato dubbi in proposito, definendo “ragionevole” un aumento dei tassi di interesse di 50 o 75 punti base al meeting di settembre, per portare  i costi di finanziamento a breve termine a poco più del 3% entro la fine dell'anno e poco oltre questa soglia nel 2023. “Una volta che i tassi raggiungeranno tale livello con un rallentamento di crescita e inflazione, la Fed dovrebbe mantenerli e non tagliarli rapidamente", ha aggiunto Daly a CNN International. La Fed “è impegnata a riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% ma non dovrebbe commettere un ‘banale errore’ applicando una politica eccessivamente restrittiva", ragionava Daly.

“La strada per mettere sotto controllo l'inflazione è lunga”, visto che la possibilità di un picco già raggiunto dai prezzi rappresenta ancora solo una “speranza non ancora suffragata dai dati”, secondo il falco James Bullard, Presidente della Fed di St. Louis e componente con diritto di voto, quest’anno, al FOMC, favorevole ad un altro rialzo da 75 punti.

“È importante che la Fed mantenga il suo obiettivo di portare i tassi al 3,75%-4% entro la fine dell'anno, per poi valutare cosa fare nel 2023; al momento, i tassi sono al 2,25%-2,5%”, aggiungeva Bullard, secondo il quale il processo per riportare l’inflazione al target previsto durerà circa 18 mesi.

I dati del CME Group indicano che gli operatori sono quasi equamente divisi se la Fed aumenterà i tassi di altri 75 punti base o di 50 punti base nella prossima riunione.

Novità in merito potrebbero arrivare il prossimo 26 agosto, quando il ‘grande capo’ della Fed, Jerome Powell, parlerà alla conferenza annuale di Jackson Hole, nel Wyoming, previsto dal 25 al 27 dello stesso mese.

Pre-market

Bed Bath & Beyond (-43%): Ryan Cohen ha venduto la sua quota detenuta nella società guadagnando un profitto tra i 55 e i 60 milioni di dollari, secondo un’analisi della Reuters.

General Motors (+2%): annunciato il ripristino del pagamento dei dividendi trimestrali dopo due anni di sospensione a causa dello scoppio della pandemia da Covid 19.

Foot Locker (+20%): ha registrato un calo delle vendite comparabili inferiori alle previsioni nel corso del secondo trimestre e un utile superiore alle attese.

RobinHood (-5%): riduzione degli utenti attivi su base mensile pari al 33% anno su anno.

Coinbase (-9%): segue il crollo odierno del Bitcoin, anche questo in calo del 9% a 21.350 dollari, ai minimi delle ultime tre settimane.

Deere (-5%): ha registrato nel terzo trimestre (al 31 luglio) un utile netto di 1,884 miliardi di dollari o 6,15 dollari per azione inferiori rispetto alle attese dei dati di Refinitiv (eps 6,69 dollari).

Wayfair (-9%): il produttore di mobili ha annunciato tagli per 870 posti di lavoro, pari al 5% della sua forza lavoro complessiva, con l’obiettivo di ridurre le spese operative.

Raccomandazioni analisti

Apple

KeyBanc Capital Markets: consiglio ‘buy’ con prezzo obiettivo alzato a 185 USD rispetto ai precedenti 177 dollari.

Cisco Systems

Deutsche Bank Securities: giudizio confermato a ‘neutral’ con revisione al rialzo del prezzo obbiettivo da 51 a 54 dollari.

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