Il warning di Snapchat preoccupa Wall Street

Nuove vendite attese in apertura di seduta a New York mentre prosegue la stagione delle trimestrali tra i timori dellโarrivo della recessione.
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Ancora cali a Wall Street
Resta lโincertezza a Wall Street in questa ultima seduta settimanale dopo i cali di ieri, mentre continua la stagione delle trimestrali e la Federal Reserve รจ vista sempre piรน โhawkishโ.
I future sui principali indici di New York scambiano in rosso a meno di unโora dallโavvio delle contrattazioni, con quello sul Nasdaq maggiormente piรน in difficoltร (-1%) rispetto ai suoi corrispondenti sul Dow Jones (-0,60%) e sullo S&P500 (-0,70%).
Continuano a preoccupare i rendimenti dei bond e questa mattina il rendimento dei titoli di stato USA a 10 anni toccava i massimi di 15 anni (4,28%), mentre quelli a due anni rallentano (-0,20%) dopo il picco di 4,63% toccato questa mattina.
Snapchat lancia lโallarme
Ieri la societร proprietaria dellโapp di messaggistica Snap comunicava la piรน lenta crescita dei suoi ricavi trimestrali degli ultimi cinque anni, causata dal taglio delle spese degli inserzionisti dovuto alla spirale inflazionistica e alle tensioni geopolitiche.
Lโavviso attirava forti vendite sul titolo nel pre-market, arrivando a cedere anche il 27%, trascinando con sรฉ titoli come Alphabet (-1,80%), Twitter (-7%), Meta Platform (-3,50%) e Pinterest (-7%).
Inoltre, su Snapchat pesa il dubbio che lโimportanza del social โstia iniziando a scemareโ vista la caratteristica โgiovane e volubileโ della sua base utenti, ipotizza Russa Mould, direttore degli investimenti di AJ Bell.
Fed e recessione
Lโincertezza e la volatilitร dei mercati restano condizionati dai timori di recessione, confermati dagli avvisi arrivati in queste ore delle societร come Snapchat e Adidas, lasciando aperte ancora le porte a sostanziali rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
La Fed, infatti, prepara il suo quarto rialzo consecutivo da 75 punti base per la prossima riunione prevista per il 2 novembre e โuna recessione รจ sempre piรน probabile prima della fine dell'annoโ, ha affermato Ataman Ozyildirim, direttore del centro di ricerca del Conference Board, dopo la pubblicazione del suo superindice dell'economia statunitense (LEI), diminuito a settembre per il sesto mese su sette (-0,4% a 115,9 punti, con attese per un calo dello 0,3%).
In questo contesto, per i mercati โpensare ad una potenziale inversione di trend appare prematuroโ, prevede Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di Gam (Italia), mentre โha piรน senso operare per gradiโ, focalizzandosi โal momento sulla campagna relativa agli utili del terzo trimestreโ, e, anche โse siamo ancora allo stadio iniziale, le prime impressioni sono confortantiโ, continua lโesperto.
โLโelemento catalizzante per il futuro andamento del mercato, sarร perรฒ la guidance che verrร data dalle aziende sul prossimo annoโ, sottolinea De Palma.
Notizie societarie e movimenti nel pre-market USA
Twitterย (-7%): indiscrezioni del Washington Post indicano la possibilitร di un piano licenziamenti per il 75% del personale della societร dopo lโacquisizione da parte di Elon Musk.
Snap (-27%): ieri ha presentato una trimestrale inferiore alle attese sui ricavi e ha previsto una crescita zero per i ricavi del trimestre in corso, innescando il crollo anche di altri titoli dei social media che dipendono dalle entrate pubblicitarie.
Verizon Communications (-0,60%): ha registrato un calo del 23% nellโutile del terzo trimestre, mancando le stime del mercato per quanto riguarda la crescita degli abbonati al suo servizio di wireless a causa della concorrenza di piani piรน economici proposti da AT&T e T-Mobile US.
American Express (-5%): ha riportato un utile solo in lieve aumento nel terzo trimestre, tra i timori di un potenziale rallentamento dellโeconomia nel corso dellโanno che hanno rallentato le spese degli utenti. Lโeps, perรฒ, ha superato le stime di Wall Street con 2,47 dollari rispetto ai 2,41 dollari attesi dai dati di Refinitiv IBES.
Schlumberger NV (+2%): ha registrato un utile nel terzo trimestre di 63 centesimi, battendo le stime medie degli analisti di 55 centesimi di dollari (Refinitiv IBES).
Raccomandazioni analisti
SnapChat
Bernstein: abbassato Market Perform e target price aย 9 USD, dai precedenti 15 dollari.
Barclays: โbuyโ e prezzo obiettivo ridotto a 18 dollari dai precedenti 21 USD.
Rosenblatt Securities: โneutralโ e target price scende a 8 USD dai precedenti 13 dollari.
Truist Securities: โneutralโ e prezzo obiettivo ridotto da 12 USD a 10 dollari.
Citigroup: ancora โneutralโ e rivisto il target price a 9 USD dai 10 dollari.
JPMorgan Chase: di nuovo โsellโ e prezzo obiettivo a 8 dollari da 10 USD.
Morgan Stanley: confermato โsellโ con target price che scende a 7 dollari dai precedenti 10 USD.
Evercore ISI: confermato โneutralโ e prezzo obiettivo diminuito da 17 a 14 USD.
JMP Securities: โbuyโ ma revisione al ribasso del target price a 10 euro dai precedenti 18 USD.
Goldman Sachs: confermato โneutralโ e prezzo obiettivo da 10 a 12 dollari.
Jefferies & Co.: โbuyโ e prezzo obiettivo ridotto a 12 dollari dai precedenti 17 USD.
Coca-Cola Co
JP Morgan: conferma โbuyโ e revisione al ribasso del prezzo obiettivo da 70 USD a 63 dollari.
Oracle
JP Morgan: ancora โbuyโ e prezzo obiettivo confermato a 84 dollari.
Jefferies & Co.: conferma โneutralโ e target price ridotto a 75 USD dai precedenti 85 dollari.
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