In Cina economia fiacca, scende la popolazione, borsa di Shanghai debole


Il Pil del quarto trimestre ha frenato meno del previsto, sono meglio delle attese anche i dati sulla produzione industriale e sui consumi. Pictet sovrappesa le azioni cinesi.

Philip Lane, il capo economista della BCE, dice al Financial Times che i tassi devono salire ancora.

Riparte a Wall Street la stagione delle trimestrali, oggi escono quelle di Morgan Stanley e di Goldman Sachs.


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La settimana entra nel vivo con i dato di stanotte sul Pil della Cina, l’inizio dei lavori stamattina a Davos e la riapertura di Wall Street oggi pomeriggio. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso: stamattina, all’incirca in coincidenza con l’avvio delle contrattazioni, prende la parola Mario Centeno, governatore della banca centrale del Portogallo e membro della BCE favorevole ad una politica monetaria il meno restrittiva possibile. Il capo economista della BCE, Philip Lane, in un’intervista al Financial Times, scrive che i tassi di interesse devono essere portati in “territorio restrittivo”, in modo da portare giù l’inflazione.

Nel corso della settimana, altri sei membri del board della banca centrale dell’Unione Europea intervengono. Mercoledì parla Christine Lagarde e giovedì Klaas Knot, membro olandese del board su posizioni opposte a quelle di Centeno. I tanti interventi di banchieri centrali previsti questa settimana, ben quindici se si aggiungono a quelli della zona euro, quelli della Federal Reserve, dovrebbero imprimere un indirizzo all’euro dollaro, arrivato in questi giorni sui massimi di medio periodo a 1,082.

In Asia Pacifico sale la borsa del Giappone, +1%. Cresce l’attesa per le decisioni della banca centrale di Tokyo, anche se il consensus non si aspetta alcun cambio di programma, lo yen si è rafforzato in vista di qualche novità.La borsa di Hong Kong perde l’1%. Shanghai -0,4%, Singapore -0,2%.

CINA

La Cina ha registrato nel quarto trimestre un Pil in rialzo del 2,9%, per una crescita del 3% nell'intero 2022, ai livelli piu' bassi da oltre 40 anni, in scia soprattutto ai problemi legati al Covid. Secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, su base congiunturale tra terzo e quarto trimestre la variazione e' stata pari a zero.

Il dato annuale, inferiore al "circa 5,5%" governativo annunciato lo scorso marzo, si e' confrontato con il +8,1% del 2021, risultando il piu' debole dal -1,6% del 1976, anno della morte di Mao Zedong, escludendo il rialzo di poco piu' del 2% del 2020 condizionato dall'emersione del Covid a Wuhan a fine 2019. L'economia ha rallentato verso fine 2022, ma a un passo inferiore rispetto alle previsioni: la stima mediana per il 2022 era alla vigilia tra il 2,7% (cifra aggiornata di recente dalla Banca Mondiale) e il 3,2% (Fmi), ma l'ultimo trimestre ha mostrato una cresciuta annua del 2,9% (era del 3,9% nei tre mesi precedenti), superando le proiezioni di 1,6-1,8%. "Le basi della ripresa non sono solide poiche' la situazione globale e' ancora complicata e grave, mentre la tripla pressione interna della contrazione della domanda, dello shock dell'offerta e dell'indebolimento delle aspettative e' ancora incombente", ha messo in guardia l'Ufficio nazionale di statistica. Segnali positivi sull'outolook del 2023 sono arrivati dalla produzione industriale di dicembre (+1,3% da +2,2% di novembre a stime a +0,2%), mentre il tasso di disoccupazione rilevato si e’ attestato al 5,5%, risollevandosi dai massimi degli ultimi sei mesi al 5,7%. Le vendite al dettaglio, attese a -8,6% vendite al dettaglio sono diminuite dell'1,8%, contro il -5,9% di novembre.L’ufficio di statistica ha anche comunicato che la popolazione cinese e' calata nel 2022 per la prima volta in oltre 60 anni, rimarcando in termini ancora piu' netti la questione della crisi demografica che sta colpendo la nazione piu' popolosa del pianeta. "Alla fine del 2022, la popolazione nazionale era di 1.411,75 milioni", si legge nella nota, aggiungendo di stimare "un calo di 0,85 milioni rispetto al dato della fine del 2021”.

BORSE CINESI

A Pictet Asset Management piacciono più le obbligazioni delle azioni, ma in queste seconde, scorge “sviluppi incoraggianti sui mercati emergenti. È probabile che l'abbandono inaspettatamente rapido della politica "zero COVID" da parte della Cina porti, verso la fine di quest'anno, a una forte accelerazione della crescita. Questo, insieme all'indebolimento del dollaro USA e alle valutazioni interessanti degli asset emergenti, dovrebbe contribuire ad accrescere il fascino delle azioni e delle obbligazioni dei mercati emergenti a medio termine. Abbiamo pertanto sovrappesato la Cina e il resto dei mercati emergenti”, si legge nel Barometro di Gennaio, il bollettino mensile della casa degli investimento svizzera.

BORSE

L’indice MSCI World guadagna da inizio gennaio il 5,5%. La buona partenza d’anno delle borse non sorprende Columbia Threadneedle Investments, società di gestione del risparmio e degli investimenti che già alla fine del 2022 affermava di non condividere quanto scrivevano tanti strategist sull’arrivo della recessione. “Ci sono ragioni per essere ottimisti: la Cina sta riaprendo a ritmi molto più sostenuti, l'occupazione sta in gran parte reggendo, l'inflazione salariale sta rallentando e i costi dell'energia si stanno riducendo. La crescita globale potrebbe rivelarsi non così terribile come si temeva l'anno scorso”, scriveva ieri in una nota Natasha Ebtehadj, gestore azionario della società.

A Columbia Threadneedle piacciono soprattutto le società dei semiconduttori: “Riteniamo che la cattiva notizia sia nel prezzo; i titoli tendono a muoversi prima nell'anticipare la ripresa economica e i fattori strutturali alla base della domanda a lungo termine non sono scomparsa”.

Il petrolio Brent è in lieve rialzo a 85 dollari il barile.
Il BTP ha chiuso intorno al 4% di rendimento. Bund a 2,16%.

TASSI/INFLAZIONE

Lars Feld, consigliere economico del ministro delle Finanze Christian Lindner, dice al Sole24Ore che la recessione nel 2023 in Germania, se ci sarà, sarà mite, l’inflazione resterà invece elevata. Il direttore del Walter Eucken Institute ritiene che la Bce dovrà alzare i tassi in maniera significativa: “Alcuni miei colleghi sostengono che il compito della Bce sia facile: deve solo seguire la Federal Reserve. I mercati si aspettano che i tassi dei Federal funds salgano al 5-6%. La Bce è al 2,5% e ha ancora un po’ di strada da fare, anche tenuto conto delle ripercussioni dei rialzi dei tassi sulla crescita economica. Temo che la Bce sia in ritardo rispetto alla Fed e che gli aumenti dei tassi debbano continuare nell’area dell’euro”.

CRIPTOVALUTE

Il bitcoin è poco mosso a 21.150 dollari. Il frastornato mondo delle criptovalute torna al centro del ring. Gabriel Debach, market analyst di eToro segnala che a questi prezzi la capitalizzazione complessiva dell’intero comparto delle criptovalute è tornata in prossimità dei livelli pre-FTX. “A sostenere la crescita soprattutto le liquidazioni di posizioni di vendite, cresciute decisamente nel fine settimana. Con la ripresa delle criptovalute e degli ETF Arkk, si può ben immaginare di quanta propensione al rischio il mercato abbia deciso di assumere inaspettatamente in questo inizio 2023”.

TITOLI.

Telecom Italia. L’AD di Vivendi VIV.MI, Arnaud de Puyfontaine ha annunciato le dimissioni dal Cda di Telecom Italia con effetto immediato, confermando al contempo il "forte interesse" per il gruppo Tlc italiano in una prospettiva di lungo termine. 

Snam. I principali progetti su cui il gruppo, che presenterà il suo nuovo piano industriale giovedì prossimo, dovrebbe investire nei prossimi quattro anni per rafforzare la sicurezza energetica dell'Italia, riguardano un nuovo gasdotto sul versante adriatico, due rigassificatori galleggianti in funzione entro il 2024 e l'aumento dei siti di stoccaggio.

STM. Columbia Threadneedle consiglia di investire nelle società dei chip.


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