Inflazione americana: in rallentamento e sotto le attese


I dati sull'inflazione americana del mese di luglio e l'importanza di ancorare le aspettative


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INFLAZIONE DI LUGLIO

I dati appena usciti mostrano un'inflazione totale a luglio di +8.5% vs attese a +8.7% e giugno +9.1%, mese/mese 0% vs attese +0.2% e +1.3% giugno. La parte Core (che esclude le componenti più volatili, in primis cibo ed energia) +5.9% vs +6.1% attese e +5.9% mese scorso; mese/mese +0.3% vs attese +0.5% e +0.7% giugno.

Dati quindi buoni nel complesso che supportano anche la tesi di chi sostiene che abbiamo oramai abbiamo visto il picco/massimo dell'inflazione. Rimane aperto il dibattito riguardo il possibile effetto inflattivo derivante dagli aumenti dei salari in un mercato del lavoro estremamente forte e in salute.

L'IMPORTANZA DI ANCORARE LE ASPETTATIVE

Per quanto riguarda le aspettative d'inflazione, queste sono diminuite recentemente: secondo l'ultimo sondaggio della Federal Reserve Bank of New York di luglio le aspettative a 3 anni sono scese al 3.2% vs 3.6% di giugno, ad un anno a 6.2% vs 6.8% di giugno. Sono scese anche le aspettative d'inflazione implicite nelle obbligazioni governative americane indicizzate all'inflazione. 

Uno degli obiettivi primari della Fed (Banca Centrale Americana), per noi in realtà il principale, è "tenere saldamente ancorate" le aspettative d'inflazione che altrimenti potrebbero innescare una pericolosissima spirale inflazionistica che diventerebbe estremamente difficile da controllare. Per ora con le attuali mosse di rialzi dei tassi di interesse e gli associati discorsi, la Fed sta ottenendo questo cruciale risultato.


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