L'adrenalina corre su un mercato che supera il trilione

bitcoin

Bitcoin ieri ha compiuto un nuovo spunto rialzista e in alcune contrattazioni ha superato la soglia dei 40.000 dollari. Guardando al futuro, cosa possiamo dire dei Bitcoin?


La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

La corsa del Bitcoin

Il prezzo del Bitcoin è in lieve calo stamattina a 39.270 dollari (32.161 euro) dopo che ieri la criptovaluta più famosa ha superato in alcune contrattazioni la soglia dei 40.000 dollari. Intanto il valore totale del mercato delle criptovalute ha sorpassato il trilione di dollari (mille miliardi).

La corsa del Bitcoin sta elettrizzando tutti gli investitori. Dall’inizio dell’anno la quotazione ha fatto un balzo del 36% e il rialzo degli ultimi 12 mesi è del 380%. Secondo il sito specializzato CoinGecko, gli investimenti in Bitcoin rappresentano circa i due terzi dell’intero mercato delle criprovalute. Al secondo posto troviamo Ethereum che vale circa il 13%.

A spingere questo incredibile rally sono molti investitori istituzionali che per la prima volta hanno deciso di buttarsi nel mercato delle criptovalute per cercare una maggiore diversificazione dei loro investimenti e una copertura contro i rischi di inflazione e di natura geopolitica: esattamente quello che storicamente gli investitori sono andati cercando nell’oro. Sgomitano per comprare Bitcoin anche tantissimi investitori retail e fondi quantitativi con strategie da trend follower, cioè le due categorie di investitori che fanno le loro scelte guardando nello specchietto retrovisore.

Due esperti a confronto

Guardando al futuro, che cosa possiamo dire dei Bitcoin? Riportiamo le opinioni contrastanti di due esperti. Nikolaos Panigirtzoglou, managing director di JPMorgan, responsabile per Global Market Strategy, sostiene che il Bitcoin può arrivare a valere 146mila dollari se continua ad essere visto come una valuta alternativa in grado di sostituire l’oro in termini di capitalizzazione di mercato. Il target indicato da Panigirtzoglou è poco meno di quattro volte l’attuale valore della criptovaluta, ma è ben 35 volte il livello a cui si trovava il Bitcoin quando il Ceo di JpMorgan, Jamie Dimon, dichiarò che si trattava di una truffa minacciando di licenziare in tronco qualsiasi dipendente della banca sorpreso a trafficare nella criptovaluta.

Sul fronte opposto c’è David Rosenberg, economista e strategist dell’americana Rosenberg Research, che dice: “Il movimento parabolico del Bitcoin in un periodo così breve è assolutamente anormale, come lo sarebbe per qualsiasi altro strumento finanziario”. Per Rosenberg il Bitcoin rappresenta la più grande bolla del mercato in questo momento, ma a suo giudizio anche le Borse sono in bolla e di conseguenza raccomanda di investire nei titoli ritardatari (laggards) come utility e società dell’energia e, ovviamente, nell’oro.