L’inflazione USA allenta la sua morsa e Wall Street si accende


Il tanto atteso dato sull’inflazione mostra un leggero calo del livello dei prezzi negli Stati Uniti, alimentando le speranze di una Federal Reserve meno aggressiva.


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L’inflazione in leggero calo

L’inflazione negli Stati Uniti mostra segni di rallentamento, anche se resta a livelli alti, ma a questo punto la sensazione rimane quella di una Federal Reserve non troppo aggressiva nel corso del suo meeting previsto
per il 21 settembre.

Secondo i dati diffusi oggi, a luglio i prezzi sono cresciuti dell’8,5%, in leggero calo rispetto a precedente 9,1% e al +8,7% atteso.

Resta ai numeri precedenti il dato core, che esclude alimentari ed energia, segnando una crescita del 5,9% rispetto alle previsioni di 6,1%.

Wall Street positiva

I future di Wall Street arrivavano all’appuntamento sopra la parità, con crescita dello 0,30% per i principali indici, per poi schizzare in alto dopo il dato odierno sull’IPC.

In particolare, i contratti sul Nasdaq arrivavano a guadagnare il 2,50%, seguiti da quelli sullo S&P500 (+1,70%) e dal Dow Jones (+1,20%).

Dopo la diffusione dei risultati, la coppia EUR/USD passava da 1,0254 a 1,0342, con la moneta unica che recuperava in pochi minuti l’1%.

L’occupazione

A pesare sui mercati restava anche la forte impennata dell’occupazione USA indicata venerdì scorso, vista la creazione di nuove buste paga non agricole (528 mila) migliore del previsto (250 mila).

Il dato aveva allontanato i timori di una recessione, aumentando fino al 70% la possibilità di nuovi maxi-rialzi dei tassi di 75 punti base da parte della Fed a settembre.

“Non penso che ci siamo ancora lasciati alle spalle il mercato ‘orso’, in quanto il rischio di recessione incombe e la Fed non ha rinunciato al suo atteggiamento da 'falco', prevede David Chao, global strategist per l'Asia di Invesco.

Tensioni a Taiwan e Ucraina

Resta incandescente la situazione a Taiwan, con Pechino che non lascia andare l’isola e Taipei che accusa la Cina di essere pronta ad un’invasione.

Da Mosca hanno chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite sulla situazione in Ucraina, sottolineando gli attacchi ucraini alla centrale nucleare di Zaporozhye, impianto che la Russia vorrebbe connettere alla rete elettrica della Crimea, annessa alla Russia nel 2014.

Azionario e pre-market

Twitter (+4%): Elon Musk ha venduto 6,9 milioni di azioni Tesla (+2%) per ‘coprirsi’ nel caso in cui sia costretto ad acquistare il social network, sostenendo così le attese di una conclusione positiva dell’affare.

Meta (+0,80%): ha annunciato di aver raccolto 10 miliardi di dollari nella sua prima offerta obbligazionaria in assoluto, nell'intento di finanziare riacquisti di azioni e investimenti per rinnovare la propria attività.

Roblox (-14%): delude la trimestrale, chiusa con perdite per azioni pari a 0,3 dollari, risultato peggiore del -0,20 dollari attesi.

Ford (+0,20%): ha annunciato che ogni veicolo prodotto in Michigan sarà assemblato utilizzando energia solare e altre fonti rinnovabili entro il 2025, in quanto la casa automobilistica mira a ridurre le proprie emissioni.

Tidewater (-10%): ha annunciato oggi il prezzo dell'offerta pubblica registrata e sottoscritta di 3.520.000 azioni ordinarie al prezzo di 17,85 dollari per azione.

Raccomandazioni analisti

Twitter

Wedbush: giudizio ‘neutral’ e rialzo prezzo obbiettivo da 30 a 50 dollari.

Micron

Citigroup: raccomandazione ‘buy’ con riduzione target price a 75 USD dai precedenti 80 dollari.

Mizuho Securities: consiglio ‘buy’ e revisione al ribasso del prezzo obbiettivo a 75 USD da 84 dollari.

Roblox

Morgan Stanley: confermato giudizio ‘neutral’ con prezzo obbiettivo alzato a 32 USD dai precedenti 25 dollari.

Nike

Matthew Boss di JP Morgan: posizione ‘buy’ e tp invariato a 130 dollari.

Boeing

Noah Poponak di Goldman Sachs: valutazione ‘buy’ con target price a 281 dollari.

Fedex

Ariel Rosa di Credit Suisse: opportunità ‘buy’ e prezzo obbiettivo invariato a 314 USD.

Coinbase

JPMorgan Chase: confermato giudizio ‘neutral’ e rialzo del target price 61 a 64 USD.


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