La Bce mette il turbo alle banche. Ecco come approfittarne

12/09/2022 10:15
La Bce mette il turbo alle banche. Ecco come approfittarne

In tre giorni il comparto bancario europeo ha messo a segno un rialzo del 5,7%. A inserire il turbo รจ stata la Bce, con il rialzo dei tassi di 75 punti base e lโ€™indicazione che altri incrementi importanti arriveranno a breve. Vediamo come approfittarne per chi avesse perso il treno con il cash collect di Vontobel con Isin DE000VV1A6L9 su Intesa, Unicredit e Bper che passa sotto la pari e stacca cedole fino al 15,2% l'anno.

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Settimana scorsa, lโ€™Eurotower ha deciso allโ€™unanimitร  di alzare i tassi di 75 punti baseย e ha detto chiaramente che altri rialzi seguiranno. Sul mercato si sono giร  scatenate le previsioni: Konstantin Veit di Pimco prevede altri due rialzi da 50 punti base a ottobre e dicembre, Kaspar Hense di BlueBay Am รจ convinto che la Bce a ottobre stringerร  ancora di 75, Jรถrg Krรคmer di Commerzbank vede altri 50 punti base a ottobre.

Boom del settore bancario

In tre giorni il comparto bancario europeo ha messo a segno un rialzo del 5,7%. Unicredit giovedรฌ ha chiuso con un +6% venerdรฌ ha aggiunto un altro +4% e oggi +3,8%. Nello stesso arco di tempo Intesa Sanpaolo corre del +12,5%, Bper +14%.

Stesso movimento in Europa con il +15% di Deutsche Bank, il +10% di SocGen e del Banco Santander.

Ma perchรฉ le banche volano ?

Il motivo รจ semplice e, come sempre, รจ una questione di numeri. Facciamo due conti insieme.

Tra le diverse decisioni, il board della Bce ha annunciato che anche i depositi bancari presso la Bce, dโ€™ora in poi, verranno remunerati allo 0,75%.

Sembra poco, ma arriviamo da un anno con una remunerazione a zero e prima era, addirittura, negativa (-0,5%), questo per spingere le banche a non tenere ferma la liquiditร  ma immetterla sul mercato e far crescere lโ€™economia.

Ora, secondo la Bce, sarebbe meglio che lโ€™economia non corra troppo, per non surriscaldare i prezzi. E dunque lโ€™Eurotower รจ tornata a remunerare i depositi bancari, per lasciare che la liquiditร  rimanga ferma in modo da non alimentare la fiamma dell'inflazione.

Le banche europee hanno attualmente 670 miliardi di euro di depositi. Moltiplicati per il tasso dello 0,75% significa per le banche un pacchetto di 5 miliardi. Sono ritorni che vanno direttamente a utile e che il mercato valuterร  applicando un multiplo, ad esempio il p/e, che sul settore quest'anno viaggia sulle 7,9 volte. Multiplo che potrebbe avere un rerating ovvero un rialzo che, a nostro avviso, facilmente potrebbe salire a 9 volte.

Si tratta di una bella somma, come sottolineano gli analisti di Equita, secondo cui le banche avranno un beneficio in termini di margine dโ€™interesse.

Ma non sono questi i conti finali. La realtร  รจ che le banche europee hanno unโ€™opzione in piรน e potranno aumentare i loro depositi presso la Bce facendo lievitare quei 5 miliardi ancora, oltre a sperare in tassi sempre piรน alti. Quindi un doppio effetto: un confronto con anni di margini depressi e la possibilitร  di aumentare i depositi presso la Bce per farseli remunerare a tassi in aumento (volumi e margini che migliorano insieme).

La seconda buona notizia รจ arrivata sul fronte del Tltro, il programma di finanziamenti agevolati al comparto non รจ stato chiuso e a quanto pare andrร  avanti per altri mesi.

Da tempo, gli analisti avvertono che, in caso di rialzo dei tassi, le banche e il comparto assicurativo potrebbero approfittarne mettendo a segno una forza relativa sugli altri settori, ovvero performando molto meglio.

La nostra view

La nostra visione rimane quella di una crisi a rallentatore, nessuno scoppio di bolla ma dei trimestri difficili per Stati Uniti ed Europa che si propagheranno anche al resto del mondo. Le cause sono note: tassi in aumento, costi dellโ€™energia piรน alti e colli di bottiglia alla catena di approvvigionamenti. Gran parte di questo scenario รจ giร  prezzato dai mercati.

Ci aspettiamo che la situazione inizierร  a migliorare quando, paragonando l'indice dei prezzi con i 12 mesi precedenti, ci sarร  una base di paragone per calcolare l'inflazione molto piรน semplice ovvero paragonando i prezzi rispetto ai mesi dove i costi e inflazione erano giร  saliti. Il grafico sottostante divide l'inflazione Usa per le sue componenti principali. In grigio quella legata ai prezzi dell'energia, mentre la linea gialla mostra il prezzo del petrolio, che oggi si muove sugli 86 dollari al barile per il Wti.

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Per tornare con il Wti a quei livelli bisogna aspettare a dicembre 2021, sperando che rimanga sui prezzi attuali. Nei mesi precedenti, il greggio era sui minimi congelato dai lock down e questo non ha aiutato il calcolo dellโ€™inflazione, perchรฉ il confronto tra il prezzo oggi del petrolio e i 12 mesi prima indicava un forte incremento del prezzo che si รจ riflesso su tutta l'economia.

Col passare di mesi dunque il confronto sarร  piรน facile e questo, insieme allโ€™aumento dei tassi con le banche centrali che tirano le cinghie dellโ€™economia riporterร  la situazione alla normalitร  e, lโ€™inflazione sotto controllo.

Un primo assaggio lo avremo domani, con l'inflazione Usa attesa all'8%, in deciso calo dall'8,5% precedente. Powell non cambierร  politica, il 21 settembre il rialzo di 75 punti base รจ stimato al 90%.

Lo scenario per le banche

Nel frattempo le banche, che hanno giร  sofferto per anni a tassi zero, potranno sovraperformare il mercato con margini in aumento.

Fra qualche mese, come spiegano gli economisti, i tassi di crescita dellโ€™inflazione si faranno meno caldi.

Le stime della Bce sono per unโ€™inflazione al 5,5% media il prossimo anno che scenderร  al 3,5% nel 2023. Questo vuol dire che avremo due anni circa di tassi in aumento, come mostrano le attese riportate dal grafico sotto.

Le colonnine gialle mostrano, il livello dei tassi attesi cumulati in area euro che da 1,25% attuale dovrebbe normalizzarsi al 2,5%.

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Dunque i depositi delle banche presso la Bce tornano a diventare redditizi per gli istituti di credito che potrebbero performare bene.

Come approfittarne?

Siamo andati a cercare un prodotto sul settore bancario che quota sotto la pari a 987 euro e offre un flusso cedolare elevato: รจ il cash collect di Vontobel con Isin DE000VV1A6L9 su Unicredit, Intesa e Bper. Di seguito i livelli di riferimento:

Il certificate stacca premi trimestrali con memoria del 3,802% (15,20% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร  crollato alle date di valutazione del 30%.

Le opzioni sono uguali ai classici prodotti della categoria cash collect: cedole con Effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Rimborso anticipato dal terzo mese, durata due anni. A scadenza protezione del capitale fino a cali del 30% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il flusso cedolare รจ talmente elevato che รจ in grado di raddoppiare il dividendo medio del comparto.

Obiettivo piรน sfidante, ma non impossibile, รจ quello di puntare al rimborso anticipato il prossimo mese (data di valutazione il 24 ottobre). Con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 1038 euro (1.000 di rimborso piรน la cedola) che sui 986 di acquisto oggi significano un buon 5,2% (oltre il 50% annuo) , in poco piรน di un mese, quasi una maxicedola compensabile con eventuali minusvalenze in portafoglio (e questo vale per tutte le banche banche, sia quelle che adottano la compensazione immediata che per quelle che la permettano a chiusura dellโ€™operazione).

Se non andasse in porto il rimborso anticipato, si potrร  godere delle cedole aspettando le prossime date di valutazione.

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