La forza dell’IA batte l’aumento dei rendimenti: Wall Street rifiata

Il Treasury a 10 anni aveva toccato i massimi dal 2002 indebolendo anche l’azionario della Borsa di New York ma l’attenzione torna sull’intelligenza artificiale e la trimestrale positiva di Micron.
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Wall Street oggi
Torna positiva Wall Street dopo una mattinata (italiana) passata in rosso a causa del balzo dei rendimenti dei bond e un nuovo rialzo del petrolio, con la forza dell’intelligenza artificiale che faceva da contraltare grazie alla trimestrale di Micron.
I future sul Nasdaq guadagnano ora lo 0,70% quando manca circa un’ora all’avvio degli scambi ufficiali alla Borsa di New York, mentre salgono dello 0,30% quelli sullo S&P500 e i contratti sul Dow Jones restano intorno la parità.
In recupero l’indice del dollaro, salito a 101,82, con il cross EUR/USD a 1,1289 (-0,30%) e il Bitcoin fermo a 83.500 dollari.
Sale il petrolio
Nonostante il miglioramento del sentiment, il Brent resta sopra quota 100 dollari (+2,60%), in un contesto in cui un'economia USA resiliente e un'inflazione elevata spingono gli investitori a vedere spazio per ben quattro aumenti dei tassi di interesse della Federal Reserve nei prossimi 12 mesi.
"Il rally del petrolio di oggi non ha una spiegazione netta. Le notizie indicavano un fallimento delle negoziazioni con l'Iran, ma hanno preceduto il movimento, mentre parte dei guadagni potrebbe essere semplicemente un rimbalzo da livelli estesi. Ma il petrolio sale proprio mentre la narrazione dominante è passata all'idea che l'offerta sia tornata in modo consistente. Questo solleva una possibilità più preoccupante: sono gli stessi rendimenti più alti a spingere il petrolio al rialzo", spiega su Bloomberg News Skylar Montgomery Koning, macro strategist.
I bond e la forte economia USA
Scendono leggermente i rendimenti dei Treasury USA dopo il picco toccato oggi dal decennale, al 5,362%, ai massimi dal 2002.
In attesa del rapporto sull'occupazione USA previsto per domani, i nuovi dati mostravano ieri che le aziende statunitensi hanno annunciato i licenziamenti meno numerosi di qualsiasi settembre dal 2022.
"Il picco dei rendimenti obbligazionari è essenzialmente una conseguenza dei forti dati macro negli Stati Uniti, ma ha comunque ripercussioni negative sui mercati azionari", spiega Wolf von Rotberg di Bank J Safra Sarasin. "Lo slancio è crollato fuori dal settore tecnologico, perché è stata superata la soglia di dolore delle valutazioni".
La forza dell’IA
Gli investitori traggono conforto dalla domanda altissima di memorie verso Micron e i suoi concorrenti, mentre centinaia di miliardi di dollari affluiscono nelle infrastrutture dell'intelligenza artificiale.
Micron ha comunicato ieri dopo la chiusura del mercato i risultati del quarto trimestre fiscale e i numeri sono risultati solidi. Il gigante delle memorie ha superato le aspettative degli analisti di Wall Street sia sui ricavi sia sugli utili e ha alzato le previsioni per il primo trimestre.
Nel trimestre, l’azienda ha riportato un utile per azione di 33,42 dollari su ricavi per 54,23 miliardi di dollari, contro stime di 31,83 dollari di EPS e ricavi per 51,49 miliardi.
"Le aspettative erano già molto alte, quindi il fatto che siano riusciti comunque a superarle anche a questo livello è davvero impressionante", secondo Finance Gil Luria, responsabile della ricerca tecnologica di D.A. Davidson.
"Significa che c'è molta domanda di memorie e che l'offerta non aumenterà prima della fine dell'anno prossimo o della seconda parte dell'anno prossimo, e questo mette Micron in una posizione molto favorevole", ha aggiunto Luria, "ed è un buon segnale per tutto l'ecosistema della costruzione dei data center: la domanda è chiaramente ancora molto forte".
Intanto, Alphabet ha iniziato a lanciare il suo ultimo modello di IA, mentre un altro segnale della forza della corsa all'IA è arrivato da Tencent Holdings che ha firmato un contratto di leasing stimato in 7 miliardi di dollari con il provider cloud Oracle, secondo quanto riportato dal Financial Times.
"La domanda è ancora forte", evidenzia Andrea Gabellone, responsabile delle azioni globali di KBC Securities, e "Le prospettive di Micron hanno dimostrato, ad esempio, che il commercio di memorie ha ancora margine per correre".
Notizie societarie e pre market USA
Tesla (+0,50%): le vendite di settembre aumentano in diversi mercati europei, consolidando la ripresa delle vendite regionali del costruttore statunitense di veicoli elettrici.
Alphabet (+1%): Google lancia ‘Argon’, un nuovo modello di IA di fascia alta che farà parte della linea Gemini 4 e dalle dimensioni maggiori rispetto alla precedente linea di modelli avanzati ‘Pro’ e con punteggi superiori a quelli di ‘Astra’ di OpenAI e di ‘Opus’ di Anthropic in diversi benchmark di settore, ma rimane indietro in alcune metriche, tra cui due benchmark di programmazione.
McCormick (+5%):nel terzo trimestre ricavi per 2,02 miliardi di dollari, superando le stime di 1,98 miliardi (dati LSEG).
Constellation Energy (+3%): annunciato accordo ventennale per la vendita di energia elettrica a Amazon dal valore di oltre 3 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali e aggiungere 190 MW di nuova capacità a emissioni zero, che entrerà in funzione tra il 2030 e il 2032.
Synopsys (+2%): prevede ricavi compresi tra 11,10 e 11,20 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato (EPS) tra 19,04 e 19,12 dollari, superiori alle previsioni degli analisti di rispettivamente 10,81 miliardi e 17,81 dollari (dati LSEG).
Vicor (+12%): rivede al rialzo le previsioni di crescita sequenziale per il terzo trimestre a oltre il 30%, rispetto a oltre il 20% precedente grazie all’incremento dei diritti d’autore derivanti dalla prima licenza non esclusiva, annunciata in precedenza, concessa a Vertical Power Delivery.
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