Leonardo ai massimi da novembre dopo l’acquisizione di Hensoldt

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Il gruppo ha annunciato l’acquisto del 25% dell’azienda tedesca per un valore di 606 milioni di euro, che rappresenta un “importante passo” verso la realizzazione degli obiettivi di Leonardo.


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Leonardo positiva a Milano

Ancora una seduta in verde per Leonardo in questo 2022, dopo l’annuncio arrivato ieri di nuove operazioni per il gruppo ex Finmeccanica attivo nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza e detenuto a maggioranza dal Ministero dell’Economia e Finanze.

Oggi le azioni Leonardo arrivano a guadagnare il 2,5%, con un massimo toccato a 6,55 euro, raggiungendo così i suoi massimi da metà novembre e restando tra le migliori del Ftse Mib di oggi.

Intenso anche il numero degli scambi nonostante il perdurare del clima festivo, con oltre 3,3 milioni di pezzi già passati di mano, mentre la media giornaliera è di 4,9 milioni a seduta nell’ultimo mese.

L’acquisizione di Hensoldt

Il mercato, dunque, sembra aver accolto positivamente l’annuncio arrivato prima della seduta circa la finalizzazione dell’acquisizione del 25,1% di Hensoldt, azienda tedesca attiva nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, con un portafoglio in sensoristica, gestione dei dati e robotica.

L’acquisizione avvenuta da Square Lux Holding II S.a.r.l, società controllata da fondi assistiti da Kohlberg Kravis & Roberts & Co. L.P., è stata realizzata per un valore di 606 milioni di euro.

Si tratta di “un importante passo che contribuisce a realizzare l’obiettivo strategico di acquisire una posizione di leadership nel mercato europeo dell’Elettronica per la Difesa, come definito nel Piano ‘Be Tomorrow – Leonardo 2030’”, dichiara il gruppo italiano in una nota, e “riflette la determinazione di Leonardo di essere protagonista del processo di consolidamento in corso, anche in vista dei futuri programmi di cooperazione a livello continentale”.

Attraverso questo investimento, Leonardo punta a “stabilire una presenza strategica di lungo periodo nel mercato tedesco della difesa, in rapida crescita, e di rafforzare la partnership avviata da tempo tra le due società attraverso la definizione di iniziative di collaborazione per lo sviluppo di opportunità congiunte in grado di soddisfare i più avanzati requisiti dei Clienti domestici e internazionali nei domini Aereo, Terrestre e Navale, facendo leva su una forte complementarietà tra le due società in termini geografici, di portafoglio prodotti, mercati, clienti e fornitori”.

L’analisi di Equita Sim

Secondo gli analisti di Equita Sim, la decisione risulta “in linea con gli annunci precedenti”, pertanto confermano il loro giudizio ‘buy’ sul titolo Leonardo, con target price a 8,8 euro.

Dalla sim milanese restano in attesa del futuro di Oto Melara e Wass, due controllate armamenti terrestri e navali del gruppo.

Questi esperti ritengono che la cessione di questi due asset sia “solo una questione di tempo”, anche se l’inevitabile intervento del governo italiano potrebbe allungare i tempi e rendere più difficile la massimizzazione del crash-in per Leonardo.

Il tema della vendita, infatti, era stato al centro dell’attenzione dell’audizione alle Commissioni riunite Attività Produttive e Difesa, con protagonista il CEO di Leonardo, Alessandro Profumo.

In quell’occasione, era stata ribadita la volontà di cedere i due asset, “al fine di assicurare una sostenibilità nel lungo periodo del business e dunque dell’occupazione delle due società”, sottolineavano in quell’occasione da Equita Sim.


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