Luci rosse a Wall Street, tecnologici in difficoltà

Il sentiment resta ancora negativo alla borsa di New York a causa dei timori dell’arrivo di una recessione negli USA e i tre principali indici sembrano destinati a chiudere in rosso per la quarta seduta consecutiva.
Indice dei contenuti
Future in calo
Ultima seduta della settimana di Wall Street apparentemente destinata ad aprire in netto calo, con la stretta monetaria della Federal Reserve ancora nelle menti degli operatori, i quali si interrogano sulla conseguenza delle politiche dell’istituto centrale sulla stagione degli utili, ormai prossima ad entrare nel vivo.
L’anticipo di seduta vede i future sul Nasdaq 100 cedere l’1,20% a circa un’ora dal suono della campanella, seguiti sullo stesso trend da quelli sul Dow Jones e sullo S&P500.
Nasdaq trascinato in basso dal calo dei grandi colossi tecnologici come Tesla, Amd e Nvidia, con flessione del 2%, mentre Alphabet, Apple, Amazon e Microsoft, cedono tutte oltre l’1%.
Il focus resta sul rialzo dei tassi da parte della Fed, potenziale elemento scatenante di una recessione per l’economia statunitense, che già ieri aveva spinto i tre indici principali a chiudere in ribasso per la terza sessione consecutiva.
Mentre i mercati azionari si stanno ancora leccando le ferite, inoltre, i rendimenti obbligazionari statunitensi sono ai massimi da 11 anni e il dollaro si aggira su picchi ventennali.
Stime ridotte sullo S&P500
Se da Citigroup avvisavano che “le stime degli utili sono troppo elevate a fronte del rischio di recessione, le cui probabilità di arrivo nel 2023 sono aumentate a causa della politica da falco della Fed”, gli economisti di Goldman Sachs rivedono al ribasso le loro previsioni sull’indice S&P500.
Il nuovo target fissato dagli analisti della banca per i prossimi sei mesi ora è stato ridotto a 3.600 dai 4.300 punti attesi precedentemente, con un ribasso del 4,2% dai livelli attuali.
In particolare, la tabella ribassista di marcia fissata dal responsabile strategist del mercato azionario Usa di Goldman Sachs, David J. Kostin, vede i target dell’indice S&P 500 a 3-6-12 mesi rispettivamente pari a 3.400, 3.150 e 3.750 punti in caso di recessione negli Usa,
Nello scenario di base di Goldman Sachs, i target sullo S&P 500 a 6 e 12 mesi sono invece superiori, pari a 3.600 e 4.000 punti.
Notizie e movimenti nel pre-market USA
Apple (-1,5%): ha raggiunto un accordo pluriennale con la National Football League per Apple Music che prevede la sponsorizzazione dell’Halftime Show (spettacolo dell’intervallo) del Super Bowl, a partire dalla partita del campionato di football americano del febbraio 2023, ma i termini finanziari non sono stati resi noti.
Boeing (-2,5%): ha deciso di chiudere con un versamento da 200 milioni di dollari alla SEC, un'indagine riguardante alcune informazioni sulla sicurezza del B737 Max sospettate di non essere veritiere.
FedeEx (-3,5%): ha presentato i numeri definitivi relativi alla trimestrale, con un piano di tagli dei costi per 2,7 miliardi di dollari per l’anno fiscale in corso.
Costco Wholesale (-2%): calo dei margini di profitto nel quarto trimestre, a causa dell’aumento dei costi di trasporto e di manodopera per la crescente pressione inflazionistica e degli intoppi della catena di approvvigionamento globale.
Raccomandazioni analisti
FedEx
Brian Ossenbeck di JP Morgan: ‘neutral’ e target price ridotto a 192 USD da 214 dollari.
Lennar Corporation
BTIG: ‘buy’ e prezzo obiettivo diminuito a 92 USD da 97 dollari.
Union Pacific
RBC Capital Markets: ‘neutral’ e target price ridotto da 230 dollari a 212 USD.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
