Monster Beverage, utili sotto le attese ma a Wall Street segna +4%. E l'offerta di Coca Cola?

monster beverage titolo

Il produttore di bevande Monster Beverage ha archiviato il trimestre con utili per azione in calo del 7% e sotto il consensus. Per il colosso Usa Coca Cola acquisire tutta Monster sarebbe il naturale prossimo passo.


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La trimestrale

Gli utili in calo di Monster non spaventano il titolo a Wall Street. Il produttore americano di energy drink Monster Beverage ha riportato un incremento dei ricavi del 22,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente, a 1,52 miliardi di dollari, contro un consensus di 1,43 miliardi. In calo del 7% gli utili per azione, che si sono attestati a 0,55 dollari, sotto il consensus che li vedeva a 0,61 dollari.

Nonostante i risultati trimestrali, l’azione ha chiuso la giornata borsistica di venerdì, giorno della pubblicazione, a +4%, anche se gli indici erano in ribasso.

Dal management hanno sottolineato la continua forte domanda di bevande energetiche e l’abilità di alzare i prezzi. L’ottimo andamento del mercato americano è anche frutto di guadagni di quote di mercato contro la rivale Red Bull, secondo l'analista di Guggenheim, Laurent Grandet, che si riferisce in particolare ai nuovi prodotti da poco lanciati e che sono stati ben accolti dai consumatori. Per Grandet l’aumento dei costi, che ha portato ad utili sotto le attese, rallenterà già a partire da questo trimestre.

Tanto da guadagnare per Coca Cola

Avevamo introdotto la società a inizio aprile, sottolineando la possibilità che Monster venisse acquisita da Coca Cola, già maggiore azionista con una quota pari a circa il 20%.

Secondo Laurent Grandet, acquisire tutta Monster sarebbe il naturale prossimo passo per Coca Cola, dopo che il colosso ha acquisito l’intero gruppo di bevande sportive Bodyarmor (in cui deteneva già una quota del 15%).

Abbiamo già analizzato in modo approfondito la potenziale generazione di cassa della società, che è sempre stata molto ben gestita, e riteniamo rappresenti un ulteriore fattore attraente per Coca Cola.

Il business model di Monster è tale per cui richiede investimenti in capitale fisso (capex) relativamente molto limitati rispetto alla crescita sostenibile e la gestione del capitale circolante è estremamente efficiente. Nel 2021 il free cash flow è stato di 1,2 miliardi di dollari e ci sembrano ragionevoli le stime che prevedono il flusso di cassa netto raggiungere quasi 1,5 miliardi di dollari nel 2023 (+25% rispetto all'anno scorso): questo verrebbe aumentato ulteriormente in caso di integrazione con Coca Cola contando le chiare potenziali sinergie.

Coca Cola potrebbe inoltre essere ingolosita dal guadagno di quote di mercato contro Red Bull negli Stati Uniti, dove come evidenziato dall'analista di Guggenheim in questo trimestre il colosso ha registrato la crescita più bassa rispetto ad altri mercati.

Monster tratta a 31 volte gli utili attesi nel 2022 e 26,3 volte nel 2023, con un free cash flow yield del 3% sul 2022 e del 3,4% sul 2023. Zero debito e 2,8 miliardi di dollari di cash in cassa.

Coca Cola tratta a 26 volte gli utili attesi nel 2022 e 24,2 volte nel 2023.

Il premio di valutazione di Monster su Coca Cola, in particolare sul 2023, è ora fra i più bassi registrati nella storia: ciò costituisce un altro  elemento attraente per il colosso della bibita perché in caso di offerta mista cash/concambio azionario, la diluizione derivante dal concambio sarebbe vicino ai minimi storici.


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