Nasdaq a caccia di rimbalzo in attesa dei conti di Micron

Stasera sono attesi i risultati trimestrali della società produttrice di chip, spesso considerati un termometro dello stato di forma complessivo del settore legato all’intelligenza artificiale.
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I tech provano la riscossa
Il Nasdaq prova il rimbalzo dopo le vendite di ieri dovute alle preoccupazioni sulle valutazioni dell'intelligenza artificiale che in due giorni avevano bruciato quasi 1.300 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato dei componenti dell’indice.
Il future sui tecnologici guadagna lo 0,50% quando manca circa un’ora al suono della campanella di Wall Street, mentre scambiano intorno la parità i contratti sullo S&P500 (+0,20%) e quelli sul Dow Jones.
Il dollaro continua il recupero nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,134, mentre il Bitcoin resta debole, scambiando a 62.300 dollari.
Scendono ancora i prezzi dell’oro: spot a 4.051 dollari e future con scadenza ad agosto venduto a 4.060 dollari.
Prosegue anche il calo delle quotazioni del petrolio, con il Brent a 74,40 dollari e greggio WTI a 71,80 dollari.
Il sell off sui tech
Il Nasdaq, dunque, sembra poter rimbalzare dopo il -3% di ieri, crollo dovuto alle preoccupazioni per le valutazioni elevate e le ingenti spese, insieme ai timori di un imminente aumento dei tassi di interesse, che hanno innescato ieri un'ondata di prese di profitto sui titoli azionari legati all'intelligenza artificiale.
Ad essere colpite dalle vendite sono state le aziende maggiormente esposte alla filiera dell'intelligenza artificiale e, dopo mesi di euforia, crescono infatti i dubbi se siano giustificabili valutazioni molto alte in assenza di ritorni tangibili che dovrebbero arrivare dai massicci piani di investimento annunciati dalle società.
L'impennata vertiginosa dei titoli tecnologici si è arrestata a giugno, quando gli investitori si sono chiesti se i titoli legati all'intelligenza artificiale fossero diventati troppo costosi. Sebbene il Nasdaq 100 rimanga circa il 28% più alto rispetto al 30 marzo, i trader si preparano comunque a un periodo di forti oscillazioniverso l'estate, quando la liquidità in genere si esaurisce.
Ancora volatilità in futuro?
Jennifer Bender, responsabile globale della strategia di investimento presso State Street Investment Management, pensa che i cali di questa settimana siano tipici di brevi intoppi. "Prevediamo che questo tipo di episodi di volatilità continuerà", proseguiva l’esperto, aggiungendo che “Il mutevole panorama geopolitico rende le notizie politiche meno prevedibili, l'ordine mondiale sempre più competitivo e basato sul potere e i mercati azionari più concentrati”.
Bobby Molavi, partner di Goldman Sachs, ritiene che l'attuale mercato sta iniziando a somigliare agli ultimi mesi dell'era delle dot-com, quando gli investitori si abituavano a subire improvvisi movimenti del 5%. Questo solleva la questione di "cosa succederebbe se si superasse il 10% e se non ci fosse un livello di supporto in vista dopo", ha aggiunto.
"I titoli tecnologici sono di nuovo sotto esame questa settimana, in parte a causa delle prese di profitto dopo le recenti forti performance", secondo Tim Waterer, analista di mercato capo di KCM Trade, e, "Nonostante i cali, il settore ha una solida storia di ripresa dopo le vendite. Il mercato spesso conclude che, anche a valutazioni elevate, la tecnologia rimane uno dei settori meglio posizionati per generare rendimenti superiori a lungo termine".
Stasera Micron
I risultati trimestrali di Micron veranno pubblicati stasera dopo la chiusura del mercato USA e saranno attentamente monitorati da Wall Street per valutare lo stato di forma complessivo del settore legato all’intelligenza artificiale. Le sue azioni hanno registrato una crescita vertiginosa quest'anno, con un aumento di oltre il 250%, ma martedì sono crollate del 13% a causa del crollo del settore tecnologico.
"L'evento principale di questa settimana per le azioni statunitensi sono gli utili di Micron e sarà necessario un prospetto estremamente ottimistico per innescare un rimbalzo significativo dei future del Nasdaq", spiega Mark Cranfield, analista di Bloomberg Markets Live.
La paura che il rally di Micron e dei suoi concorrenti nel settore dei chip sia eccessivo potrebbe innescare nuove oscillazioni nei titoli se i risultati e le prospettive dell’azienda non dovessero soddisfare le aspettative alle stelle. A contrario, una domanda solida e indicazioni positive sui prezzi potrebbero dissipare i timori che il commercio legato all’IA sia una bolla pronta a scoppiare.
"Per le aziende ad alte prestazioni che riflettono le dinamiche di un settore, le aspettative del mercato crescono naturalmente", ha affermato Guillermo Hernández Sampere, responsabile trading di MPPM. "Da un punto di vista razionale, queste sono difficili da soddisfare e le delusioni si riflettono nell’andamento del titolo", ha aggiunto.
"Il problema principale per Micron non è Micron stessa, ma le aspettative per i suoi utili del terzo trimestre", ha dichiarato Joachim Klement, responsabile strategia di Panmure Liberum, secondo il quale "anche se dovesse registrare un trimestre eccezionale e fornire indicazioni solide, potrebbe non essere sufficiente per soddisfare le aspettative esagerate".
Alphabet nel Dow Jones
Intanto, Alphabet entrerà a far parte del Dow Jones Industrial Average a partire dal 29 giugno, sostituendo Verizon Communications, mossa decisa per riflettere meglio i settori in crescita dell'economia statunitense.
L'inclusione della società proprietaria di Google "amplierà e rafforzerà l'esposizione del Dow Jones" a settori come l'intelligenza artificiale, il cloud computing, la tecnologia sanitaria e la pubblicità digitale, secondo quanto dichiarato da S&P Dow Jones Indices.
Il comunicato stampa della società che gestisce l’indice ha evidenziato che la maggiore capitalizzazione di mercato e il prezzo delle azioni di Alphabet, unitamente all'ampiezza delle sue attività, la rendono un elemento più rappresentativo del settore dei servizi di comunicazione.
Poiché il Dow Jones è ponderato in base al prezzo delle azioni, i titoli di Verizon, dal prezzo inferiore, contribuiscono in misura relativamente limitata alla performance dell'indice.
Notizie societarie e pre market USA
FedEx (-6%): superate le stime sugli utili e prevede una crescita dei ricavi dell’11% per quest’anno, mentre il margine operativo del segmento Federal Express si è ridotto al 7,7% dall’8,4% di un anno fa, a causa dell’aumento dei costi relativi a stipendi e benefici per i dipendenti, trasporti in outsourcing e carburante. Questo dato è rilevante perché il 1° giugno FedEx scorpora il proprio segmento di autotrasporti, FedEx Freight, per concentrarsi sul settore delle consegne.
Cerebras Systems (-10%): prevede per l’anno fiscale 2026 margini lordi adjusted compresi tra il 38% e il 41%, in calo rispetto al 47% del primo trimestre e inferiori a quelli dei concorrenti, tra cui Nvidia e Advanced Micro Devices.
Take-Two Interactive (+2%): la sua etichetta Rockstar Games annuncia che ‘Grand Theft Auto VI’ uscirà il 19 novembre per PlayStation 5 e Xbox Series X|S al prezzo di 79,99 dollari.
ABSCI (+17%): lo studio clinico di fase iniziale su ABS-201, il suo farmaco sperimentale sviluppato utilizzando l’intelligenza artificiale, indicato per il trattamento dell’alopecia androgenetica, ha mostrato che i primi dati relativi a 32 adulti sani che ricevono una singola dose indicano che il farmaco risulta ben tollerato, senza che vengano segnalati effetti collaterali gravi.
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