Netflix accelera sull’acquisizione di Warner Bros: pronta un’offerta in contanti

Il gruppo dello streaming rivede i termini dell’accordo da 59 miliardi di dollari dopo che Paramount aveva rilanciato tentando di bloccare l’operazione con una controfferta sostenuta dagli Ellison.
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Netflix si muove ancora per Warner Bros
Netflix sta lavorando a una revisione dei termini per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, con l’obiettivo di presentare una nuova proposta interamente in contanti. La decisione punta a velocizzare un’operazione complessa – destinata a richiedere mesi per essere completata – e a superare le resistenze emerse sia nel mondo politico sia tra i concorrenti, in particolare Paramount Skydance.
Secondo le informazioni raccolte da Bloomberg, la versione originale dell’accordo prevedeva per gli azionisti di Warner Bros. 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix, con clausole di aggiustamento legate all’andamento del titolo. Da ottobre, tuttavia, le azioni Netflix hanno perso circa il 25%, scendendo fino a 89 dollari a Wall Street, il che avrebbe reso meno appetibile la componente azionaria dell’operazione.
Il passaggio al “tutto cash” - ancora in discussione, secondo fonti vicine al dossier - punterebbe a ridurre complessità e incertezze tipiche delle operazioni miste, accorciando i tempi di chiusura.
Intanto, Il mercato ha reagito positivamente alle ultime novità: le azioni Warner Bros. guadagnavano lo 0,80% in apertura di seduta, a 29,10 dollari, mentre le azioni Netflix guadagnavano l’1%, a 91,25 dollari.
Ancora margini per indebitarsi
Il colosso dello streaming ha già ottenuto fino a 59 miliardi di dollari di finanziamento sotto forma di prestito ponte dai principali istituti di Wall Street, di cui 25 miliardi sono già stati convertiti in debito a lungo termine. Secondo Bloomberg Intelligence, la società avrebbe ancora margine per indebitarsi senza compromettere il proprio rating creditizio, grazie a un bilancio solido e a una leva finanziaria contenuta.
Ma la partita resta aperta. Dopo essere stata scelta come partner per la fusione a inizio dicembre, Warner Bros. si trova sotto pressione da parte di Paramount, che continua a tentare di bloccare l’accordo. Il CEO David Ellison, insieme al padre Larry Ellison (cofondatore di Oracle), ha lanciato un’offerta pubblica d’acquisto sulle azioni Warner, accompagnata da una garanzia personale su 40,4 miliardi di dollari e da un’azione legale per ottenere maggiori dettagli sulla valutazione del contratto con Netflix.
Opinioni positive dagli analisti
Benchmark mantiene un rating ‘hold’ su Netflix, notando che l'azienda beneficerebbe in entrambi gli scenari: con l'acquisizione rafforzerebbe la leadership. nel mercato streaming, senza deal tornerebbe a focalizzarsi su fondamentali solidi.
Stephen Flynn di Bloomberg Intelligence conferma la solidità del bilancio Netflix, con leva finanziaria modesta che permette ulteriori indebitamenti senza impattare il rating creditizio.
Analisti come quelli di Barclays ritengono l'operazione un boost per EPS del 2-4% entro il 2028-2029, grazie a contenuti premium e sinergie.
Opinioni negative
CFRA ha downgradato Netflix da ‘buy’ a ‘hold’ (target 100 dollari), citando rischi da debito Warner Bros. e possibile bidding war con Paramount che aumenterebbe i costi di finanziamento.
Goldman Sachs ha tagliato il target da 130 a 112 dollari (neutral), attribuendo il calo recente del titolo (-27%) alla distrazione dal core business causata dal deal.
Gimme Credit ha downgradato il debito Netflix a ‘Underperform’ per l'impatto dell'acquisto, nonostante rating A da Moody's e S&P.
Prospettive miste
Il consenso resta moderate buy con target medio 129 dollari, ma Morningstar vede il prezzo "esorbitante" per Warner (25 dollari/share fair value con 50/50 chance approvazione).
Yale Insights prevede che Netflix vincerebbe comunque la battaglia per Warner, anche se fallisse, grazie a subscriber e argomenti anti-antitrust.
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