Netflix: Oppenheimer scommette sugli spot e alza il target a 600 dollari

Sono oltre 23 milioni (su un totale di 250 milioni) gli abbonati al nuovo servizio di streaming con pubblicitร lanciato poco piรน di un anno fa. La previsione รจ che le inserzioni faranno decollare la redditivitร con piรน risorse per i buyback.
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Martedรฌ 23 gennaio i risultati del quarto trimestre 2023
Quando manca una settimana alla diffusione dei risultati del quarto trimestre 2023, il broker americano Oppenheimer conferma il giudizio positivo su Netflix (Outperform) e alza il target price da 475 dollari a 600 dollari, conquistando la vetta fra i prezzi-obiettivo dei 47 analisti che si occupano della societร dello streaming televisivo.
Tanto entusiasmo per Netflix, un titolo che nel 2023 รจ salito del 46% e dallโinizio del nuovo anno ha giร guadagnato un altro 5%, viene dai buoni risultati dei nuovi abbonamenti con pubblicitร . Lanciati nel novembre 2022 in 12 Paesi, gli abbonamenti low-cost in cui il cliente accetta interruzioni pubblicitarie hanno superato la settimana scorsa i 23 milioni. Si tratta di un grande balzo in avanti rispetto ai 15 milioni registrati a novembre. A maggio gli abbonamenti con pubblicitร erano solo 5 milioni.
Secondo Jason Helfstein, analista di Oppenheimer, l'accelerazione del ritmo degli abbonamenti con pubblicitร indica che le nuove sottoscrizioni del quarto trimestre (aggiunte nette) dovrebbero essere superiori sia alle indicazioni fornite dalla societร , sia alle aspettative del mercato. Helfstein prevede 10 milioni di aggiunte nette nel quarto trimestre, rispetto agli 8,7 milioni previsti dal consensus degli analisti. Netflix annuncerร i risultati del quarto trimestre martedรฌ 23 gennaio.
Il business della pubblicitร ha margini incrementali significativi
"Nel medio termine - afferma Helfstein - crediamo che il ritmo di accelerazione suggerisca un ampio spazio per la crescita nel 2024". Per la fine dell'anno Helfstein prevede un numero di utenti con abbonamento con pubblicitร pari a 51 milioni.
La tesi positiva di Oppenheimer sulle prospettive del titolo Netflix si basa sul fatto che piรน rapidamente cresce il numero degli abbonati al servizio con pubblicitร , piรน velocemente si alzeranno i ricavi medi per utente e la redditivitร del gruppo. Questo perchรฉ il business della pubblicitร si caratterizza per "margini incrementali significativi". Helfstein prevede 6 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie nel 2025 con un margine "prudente" dell'80%, che porta a prevedere 4,8 miliardi di dollari di Ebitda incrementale rispetto al totale di 7,3 miliardi di dollari di Ebitda attesi per lโintero 2023.
Questi risultati "dovrebbe consentire una spesa in contanti per i contenuti di 19,5/ 21 miliardi di dollari nel biennio 2025/'26, contro una previsione di 17 miliardi di dollari, lasciando circa 17,5 miliardi di dollari di liquiditร dopo 14,5 miliardi di dollari di buybackโ, scrive Helfstein.
Il margine operativo salirร al 22,5%
Il target price di 600 dollari indicato da Oppenheimer, rispetto alla quotazione attuale di 492 dollari, implica una previsione di rialzo del titolo del 22% nei prossimi 12 mesi. Ben piรน prudente รจ la media dei target price dellโintero universo degli analisti che coprono il titolo, pari a 483 dollari, un prezzo appena piรน basso dellโultima quotazione.
Oggi il consensus degli analisti si aspetta che Netflix chiuda il 2023 con poco meno di 250 milioni di abbonati complessivi, ricavi a 33,6 miliardi di dollari (+6,3% sul 2022), un margine operativo del 20% e un utile netto di 5,4 miliardi (+22%). La redditivitร dovrebbe crescere lโanno prossimo con un margine operativo al 22,5% e un utile di 7 miliardi (+22,8%).
Sono queste previsioni che giustificano lโattuale P/E di 31 volte (sugli utili 2024), che, pur elevato in assoluto, รจ nettamente inferiore alla media di 66 volte degli ultimi cinque anni.
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