Nvidia nel mirino dell’antitrust francese


Indiscrezioni pubblicate dall’agenzia Reuters riportano accuse verso la ‘regina dell’AI’ di abuso di posizione dominante che renderebbero il settore dipendente dai suoi microchip.


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Nvidia sotto accusa in Francia

Big tech ancora nel mirino delle autorità europee e, dopo Meta, questa volta sarebbe il turno di Nvidia, accusata di presunte pratiche anticoncorrenziali dall’antitrust francese.

L’indiscrezione è stata pubblicata dall’agenzia Reuters e, nel caso dovessero arrivare conferme, l’ente di controllo transalpino sarebbe la prima autorità di controllo a intraprendere azioni contro la ‘regina dell’Intelligenza Artificiale’.

La società sarebbe accusata di abusare della sua posizione in merito alla fornitura di chip, in quanto renderebbe il settore dipendente dai suoi prodotti, in particolare il modello CUDA, unico sistema compatibile al 100% con le GPU essenziali per il calcolo accelerato. Sotto accusa anche i recenti investimenti di Nvidia in fornitori di servizi cloud sull’AI, in particolare CoreWeave.

L’elenco dei capi d’accusa dell’ente francese sarebbe seguito alle ispezioni a sorpresa condotte nell’ambito delle schede grafiche svoltesi a settembre del 2023, secondo fonti dirette nei confronti di Nvidia e parte di un’indagine più ampia sul cloud computing.

Accuse di violazioni delle norme antitrust che potrebbero portare l’autorità francese a decidere multe fino al 10% dei ricavi annuali della società, anche se sarebbe sempre possibile arrivare ad un accordo tra le parti per evitare sanzioni.

Nessun commento è arrivato dall'antitrust francese o da Nvidia, ma la società aveva già segnalato lo scorso anno che le autorità di regolamentazione di Unione europea, Cina e Francia avevano chiesto informazioni sulle sue schede grafiche.

Morgan Stanley alza il target price

Ieri, intanto, giudizi positivi confermati dagli analisti di Bernstein e Morgan Stanley sul titolo Nvidia. Stacy Rasgon di Bernstein ha confermato la raccomandazione di acquisto sulla società, con un prezzo obiettivo di 130 dollari rispetto ai 124 dollari della chiusura di ieri (+0,60%).

Dal fronte Morgan Stanley, l’analista Joseph Moore ha alzato il suo prezzo obiettivo a 144 dollari dai 116 dollari precedendo, mantenendo un rating ‘sovrappeso’, corrispondente ad un +16% rispetto ai livelli attuali del titolo.

Moore ha anche aumentato le aspettative di utili per la società, stimando che guadagnerà 3,34 dollari per azione su base GAAP e 3,53 dollari su base rettificata, rispetto alle rispettive stime precedenti di 2,91 e 3,10 dollari per azione.

Le decisioni arrivano dopo l’analisi del business di Nvidia in Asia dove i dati dell’azienda “rimangono solidi”. Se l’esperto evidenzia che siamo di fronte alla “fine del ciclo Hopper”, la microarchitettura di unità di elaborazione grafica sviluppata da Nvidia, il nuovo arrivato Blackwell sta portando “entusiasmo” e “sta aumentando la visibilità sulle prospettive future della società”.

Entrambi i modelli “sono ampiamente utilizzati nell'AI generativa e nel calcolo ad alte prestazioni, soprattutto nei data center e Moore stima che le vendite di entrambi i prodotti rimarranno solide sia a Taiwan che in Cina.

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Codice: NVDA.US
Isin: US67066G1040
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