Nvidia si ferma, Wall Street tira dritto con altri record

29/08/2025 06:15
Nvidia si ferma, Wall Street tira dritto con altri record

Il focus torna a essere sull'inflazione e sulla politica monetaria. Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller dice di voler votare a favore di una riduzione di un quarto di punto nella prossima riunione del Federal Open Market Commettee (FOMC) della Federal Reserve. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire sotto la parità, future del Dax di Francoforte -0,2%. Il Ftse Mib di Milano ha chiuso ieri in rialzo dello 0,2%, agosto si sta per chiudere con un guadagno di circa il 3%. Il Cac40 di Parigi, appesantito dall’instabilità politica, si avvia a terminare il mese con un calo di quasi il 2%. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,5%, sui massimi degli ultimi tre anni. Goldman Sachs ha alzato il target di medio periodo mentre Morgan Stanley ha invitato alla cautela sull’azionario cinese. Balzo in avanti dell'offerta di scambio di Mps su Mediobanca. Le adesioni all'ops del Monte, dopo alcuni giorni di stallo, hanno registrato una forte accelerazione, con la consegna di quasi 63,5 milioni di azioni, pari a circa il 7,62% del capitale, portando il totale delle adesioni dal 19,44% al 27,06%.

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Wall Street ha mostrato ieri di non aver bisogno di Nvidia per continuare la corsa, il titolo della prima società al mondo in termini di capitalizzazione ha chiuso in lieve ribasso all’indomani della presentazione di dati del trimestre molto superiori alle aspettative, l’indice S&P500 ha guadagnato lo 0,2% ed ha oltrepassato per la ventesima volta il massimo della storia quest’anno. Record anche del Dow Jones. Passata senza sussulti particolari la boa della trimestrale di Nvidia, l’attenzione torna sul costo del denaro e sull’inflazione: oggi pomeriggio esce il Consumer Price Expenditure, il parametro del costo della vita preso a riferimento dalla Federal Reserve.

COLOMBE INSISTENTI

Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller dice di voler votare a favore di una riduzione di un quarto di punto nella prossima riunione del Federal Open Market Commettee (FOMC) della Federal Reserve. "Con un'inflazione di fondo vicina al 2%, misure basate sul mercato delle aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate e le probabilità di un indebolimento indesiderato del mercato del lavoro in aumento, una corretta gestione del rischio significa che il FOMC dovrebbe tagliare il tasso di riferimento ora", ha affermato Waller in un discorso preparato per un evento ospitato giovedì dall'Economic Club di Miami. A Waller, che l'amministrazione Trump sta prendendo in considerazione come candidato a sostituire Jerome Powell alla presidenza della Fed il prossimo anno, basta abbassare di un quarto di punto, non servono al momento interventi più pesanti: la situazione potrebbe cambiare se il prossimo rapporto mensile sull'occupazione, "indicherà un sostanziale indebolimento dell'economia e l'inflazione rimarrà ben contenuta", ha affermato. Andando oltre settembre, Waller dice di essere favorevole a altri due o tre tagli nei prossimi tre-sei mesi, dipenderà dai dati. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire sotto la parità, future del Dax di Francoforte -0,2%. Il Ftse Mib di Milano ha chiuso ieri in rialzo dello 0,2%, agosto si sta per chiudere con un guadagno di circa il 3%. Il Cac40 di Parigi, appesantito dall’instabilità politica, si avvia a terminare il mese con un calo di quasi il 2%.

DAZI DI TRUMP SULL’EUROPA

Scendono dal 27,5 al 15% i dazi Usa sulle auto europee a partire già da inizio agosto: "Un sollievo e una spinta per la nostra industria", ha commentato il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic. E un risparmio di mezzo miliardo di euro stimato per l'automotive europeo, solo considerando i maggiori dazi altrimenti versati in un mese. La svolta arriva grazie alla proposta legislativa formalizzata dalla Commissione europea per azzerare i dazi ai beni industriali Usa e dar seguito agli impegni della dichiarazione congiunta sui dazi di una settimana fa, l'accordo quadro Ue-Usa che ha completato l'intesa politica del summit di Turnberry in Scozia tra il presidente Usa Donald Trump e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Bruxelles era chiamata a presentare la proposta legislativa, per far scattare negli Stati Uniti le tariffe ridotte su automobili e componenti di automobili, con efficacia retroattiva dal primo agosto. Complessivamente ci saranno 3,6 miliardi di entrate perse per il bilancio Ue. Petrolio WTI in calo stamattina, a 64,3 dollari il barile. Le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 2,39 milioni di barili a 418,3 milioni, superando le previsioni, mentre le scorte di Cushing sono diminuite di 838.000 barili, riflettendo la forte domanda in vista del Labor Day. Tuttavia, gli analisti hanno osservato che la festività spesso segna la fine del picco di traffico automobilistico e anticipa un calo dei consumi. Gli operatori hanno anche monitorato la risposta dell'India alle pressioni degli Stati Uniti per frenare le importazioni di petrolio russo dopo l'aumento dei dazi, anche se gli analisti prevedono che l'India continuerà ad acquistare nel breve termine, limitando l'impatto globale. In Asia Pacifico salgono le borse della Cina. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,5%, sui massimi degli ultimi tre anni. Goldman Sachs ha alzato il target di medio periodo mentre Morgan Stanley ha invitato alla cautela sull’azionario cinese. In calo dello 0,4% l’indice della borsa del Giappone.

VIVERE A TOKYO

L'inflazione nella megalopoli del Giappone ha subito un forte rallentamento in agosto, soprattutto per effetto dei sussidi governativi ai servizi pubblici, il dato non dovrebbe portare a ripensamenti nella politica monetaria. I prezzi al consumo, esclusi i prodotti alimentari freschi, sono aumentati del 2,5% nella capitale rispetto all'anno precedente, rallentando dal +2,9% del mese precedente: la frenata è dovuta al calo dei prezzi di acqua, elettricità e gas, ha dichiarato venerdì il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni. Il ritmo di crescita, il più lento da marzo, è in linea con le previsioni degli economisti. Un indicatore dei prezzi più approfondito, che esclude anche i prezzi dell'energia, è salito del 3%, in leggero calo rispetto al 3,1% e in linea con le previsioni, suggerendo che, al di là dell'impatto dei sussidi governativi, l'inflazione è rimasta relativamente invariata.

MONTE PASCHI

Balzo in avanti dell'offerta di scambio di Mps su Mediobanca. Le adesioni all'ops del Monte, dopo alcuni giorni di stallo, hanno registrato una forte accelerazione, con la consegna di quasi 63,5 milioni di azioni, pari a circa il 7,62% del capitale, portando il totale delle adesioni dal 19,44% al 27,06%. Non vi sono conferme ufficiali su chi abbia consegnato questo consistente pacchetto di titoli, che si aggiunge al 19% apportato da Delfin. Sul mercato gli occhi sono però tutti puntati sul gruppo Caltagirone che, interpellato, si limita a un "no comment". L'accelerazione arriva in un momento di forte attenzione sul Monte Paschi, che all'inizio della prossima settimana dovrebbe riunire il cda per decidere se aggiungere una componente cash alla sua offerta, che viaggia a sconto del 3% rispetto ai corsi di Borsa di Mediobanca. Un 'gap' che per essere richiuso richiede, dopo l'ultima seduta di borsa, un rilancio quantificato in 525 milioni di euro. Improbabile che in una fase fluida come l'attuale possano essersi mossi investitori istituzionali e grandi fondi come pure non sembrerebbero aver consegnato le Casse di previdenza (5%) o i Benetton (2%). In ogni caso la soglia minima del 35% a cui Siena ha subordinato l'efficacia dell'offerta appare a portata di mano, potendo l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, contare sul supporto certo di Delfin e Caltagirone e su quello probabile di chi, tra le accuse di conflitto di interessi da parte di Nagel, ha contribuito alla bocciatura dell'operazione su Banca Generali (Casse di previdenza, Unicredit, Benetton, Amundi, Anima e Tages).

TITOLI

Brunello Cucinelli ha chiuso il semestre con un utile netto di 76,7 milioni, in rialzo di 16% sullo stesso periodo del 2024, ricavi pari a 684,1 milioni (+10,2% a cambi correnti, +10,7% a cambi costanti) e un Ebit di 113,8 milioni, in aumento di 8,8%. Unicredit ha sottoscritto ulteriori strumenti finanziari relativi ad azioni della greca Alpha Bank pari a circa 5%, portando la propria partecipazione aggregata intorno a 26%. La mossa avrà un impatto di circa 65 punti base sul Cet1.

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