Ottobre da record per i mercati, la corsa continua tra spinta asiatica e tech Usa

ร stato un ottobre di contrasti ma anche di conferme, in cui i mercati hanno continuato a correre tra timori geopolitici, dati macro solidi e risultati societari sopra le attese. DallโAsia in forte ripresa agli Stati Uniti trainati dagli utili tech, fino a unโEuropa in crescita diseguale e a unโItalia che ritrova equilibrio nei titoli energetici, il mese si chiude con segnali di fiducia ma anche di cautela.
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Ritorno dellโAsia come protagonista
Le paure non mancano, ma nemmeno le ragioni per restare fermi. Tra notizie altalenanti e dati macro misti, i mercati hanno mostrato una sorprendente resilienza, correndo come se la prudenza fosse ormai un lusso. Ottobre si รจ aperto con lo shutdown americano e si รจ chiuso con la tregua commerciale tra Trump e Xi Jinping, in un mese che ha visto la volatilitร (VIX) balzare a 28,99 punti per poi spegnersi rapidamente sotto quota 20.
Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, รจ stato un mese โdi contrasti ma anche di confermeโ, dove lโAsia รจ tornata protagonista, seppur con lโassenza di Hong Kong dai riflettori. Il Nikkei 225 ha messo a segno un guadagno del 16,6%, miglior mese dallโottobre 1990, grazie allo yen debole, al ritorno dei flussi esteri e alla nomina di Sanae Takaichi come nuovo premier, percepita come figura pragmatica e favorevole a una maggiore spesa pubblica. Anche Taiwan ha registrato una performance brillante con il TAIEX in rialzo del 9,3%, spinto dai semiconduttori, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato il 3,2%, sostenuto dagli stimoli economici di Pechino.
Dallโaltra parte del Pacifico, Wall Street ha chiuso ottobre in positivo: S&P 500 +2,3%, sesto mese consecutivo di rialzi, e Nasdaq 100 +4,8%, settimo mese in verde, grazie al settore tecnologico e al taglio dei tassi della Fed. In Europa, la fotografia รจ rimasta piรน sfumata ma comunque incoraggiante, con Madrid +3,6%, Amsterdam +3,0%, Parigi +2,8%, Milano +1,0%, DAX +0,3% e Stoxx 600 +2,5%. Un rialzo che sa piรน di rotazione tattica che di trend strutturale, ma che conferma il recupero diffuso dei listini globali.
Stati Uniti, la prova di forza degli utili
Per gli Stati Uniti, si legge nel report di eToro, ottobre รจ stato il mese della prova di forza dei bilanci societari. Con il 64% delle societร dellโS&P 500 che aveva giร pubblicato i risultati del terzo trimestre, lโ83% ha battuto le stime sugli utili per azione e il 79% sui ricavi, secondo i dati riportati da eToro. ร stata una delle stagioni piรน solide dal 2021, con utili in crescita del 10,7% su base annua, quarto trimestre consecutivo con crescita a doppia cifra.
I settori leader sono stati il tecnologico (+26,5%), il finanziario (+20,8%), le utilities (+21,2%) e i materiali (+14,3%). I semiconduttori, in particolare, hanno brillato con un +48% su base annua, trainati da Intel, Microsoft e Apple. Anche le grandi banche come JPMorgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno superato le previsioni, mentre la nota negativa รจ arrivata dal settore Communication Services (-6,9%), zavorrato dalla perdita fiscale straordinaria di Meta Platforms.
Nel complesso, le aziende dellโS&P 500 hanno registrato ricavi in aumento del 7,9% e margini netti al 12,9%, sopra la media quinquennale. I comparti โgreenโ, come energia pulita (PBW +16%) e solare (TAN +12,6%), hanno guidato la ripresa delle small e mid cap, mentre il VanEck Semiconductor ETF (SMH +11,2%) ha confermato la leadership del digitale. Secondo Debach, la forza degli utili testimonia la soliditร del ciclo, ma anche un rischio crescente: โGli utili corrono ancora, ma i multipli iniziano a pesareโ.
Europa, crescita diseguale e fiducia condizionata
Nel Vecchio Continente, ottobre ha segnato un rimbalzo moderato ma diseguale. Come spiega Debach, lo Stoxx 600 ha chiuso a +2,5%, sostenuto da settori difensivi e ciclici, ma con un equilibrio piรน fragile rispetto a quello americano.
I titoli utilities hanno dominato, in rialzo del +7,5% (iShares Europe 600 Utilities ETF โ EXH9), accumulando un +26% da inizio anno, seconda miglior performance dal 2006. Il settore beneficia della stabilizzazione dei tassi, della transizione energetica e della crescente elettrificazione. In prima linea Iberdrola (+32% YTD) ed Enel (+27% YTD). Positivi anche i metalli di base (+6,9%), lโoil & gas (+6,2%) e la sanitร (+4,6%).
Piรน deboli invece gli industriali (+1,8%) e le banche (+1,6%), dopo un anno giร brillante per il credito europeo (+56% YTD). Real estate (+1,2%) e auto (-3,4%) hanno faticato, penalizzati dal rallentamento globale. A chiudere la classifica i media (-2,3%) e il chimico (-1,0%), in un mese in cui il mercato ha premiato la visibilitร degli utili e penalizzato i business piรน ciclici.
Italia, rialzo selettivo e fiducia prudente
In Italia, si legge nella nota di eToro, ottobre ha mostrato segnali di miglioramento in ampiezza ma non in intensitร . Ventisei titoli in rialzo e quattordici in calo, con performance molto polarizzate. Tra i peggiori, Ferrari (-15,8%), complice un Capital Market Day giudicato troppo prudente, e STM (-14,1%), che pur centrando i target trimestrali non ha convinto gli investitori. Male anche le banche: UniCredit (-0,6%), Intesa Sanpaolo (-0,6%) e Banco BPM (-0,7%). Anche Leonardo (-5,8%) ha chiuso il mese in calo.
Sul fronte opposto, spiccano Italgas (+16%), miglior mese dal 2002, grazie a una trimestrale con Ebit +54% e utile netto +45%, Telecom Italia (+14,8%) e Interpump (+14,7%). Tra le 13 societร che hanno pubblicato i conti, 8 hanno reagito negativamente in Borsa, con performance media di -1,2%, dal -14,1% di STM al +11,3% di Campari.
Nel complesso, i ricavi aggregati del listino sono cresciuti del 4,4% e gli utili netti del 10,5%, trainati da Eni (+53,8%) e Tenaris (+4,9%). Il Ftse Mib ha cosรฌ chiuso un mese di rialzo selettivo, dove i titoli energetici e infrastrutturali, come Italgas, Eni, Tenaris, Enel, A2A, hanno agito da stabilizzatori naturali, restituendo equilibrio a un mercato meno dipendente dalle banche e piรน ancorato ai fondamentali.
Bitcoin, lโUptober mancato
Il grande assente del mese รจ stato Bitcoin, che dopo sei anni consecutivi di ottobre positivi ha chiuso in calo del 3,9%, interrompendo una delle stagioni statisticamente piรน favorevoli. Come sottolinea Debach, รจ la prima chiusura negativa dal 2018, e la storia non gioca a favore: in quattro casi su cinque, gli anni con ottobre negativo si sono chiusi anchโessi in rosso.
Nonostante ciรฒ, Bitcoin segna ancora +15% da inizio anno, e i fondamentali restano solidi. Gli ETF spot hanno registrato afflussi netti mensili per 3,42 miliardi di dollari, portando il totale a 61,2 miliardi con un volume scambiato di 137,7 miliardi. Come conclude Debach, โil mercato non ha perso convinzione, ma trazioneโ: un segnale che lโattenzione resta alta, anche se la forza propulsiva del rally crypto sembra essersi temporaneamente esaurita.
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